2015, l’anno della ripresa

12 Gennaio 2015 Posted by Articoli, Economia 0 thoughts on “2015, l’anno della ripresa”

L’ISTAT prevede a breve la fine della recessione, ma il mercato del lavoro resta debole. «La fase di contrazione dell’economia italiana è attesa arrestarsi nei prossimi mesi, in presenza di segnali positivi per la domanda interna», dice l’istituto, sottolineando come «le condizioni del mercato del lavoro “rimangono tuttavia difficili” con un tasso di disoccupazione in crescita». 

Il PIL, secondo le ultime rilevazioni ISTAT aggiornate al terzo trimestre 2014 (grafico n°1), continua a crescere, ed ha raggiunto i -0,5 punti percentuali, un risultato peggiore del -0,2% registrato il secondo trimestre dell’anno, ma lusinghiero rispetto al picco negativo di -2,8 punti registrato nel quarto trimestre del 2012.Immagine1

Lo spread, il differenziale tra i BTP italiani e i BUND tedeschi, cioè uno dei principali indicatori della stabilità economia del Paese, nei primi giorni del 2015 è rimasto stabile sotto i 130 punti base, circa una quarto del picco negativo di 550 punti base registrato alla fine del 2011 (grafico 2).Immagine2

L’inflazione, invece, rimane stabile (grafico n° 3) . In particolare secondo l’ISTAT «nel mese di novembre 2014, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, diminuisce dello 0,2% rispetto al mese precedente e aumenta dello 0,2% nei confronti di novembre 2013 (era +0,1% a ottobre), confermando la stima preliminare. Al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, l'”inflazione di fondo” resta stabile a +0,5%; mentre al netto dei soli beni energetici, sale a +0,6%, da +0,4% di ottobre».Immagine3

Altro dato stabile, diffuso dall’istituto nazionale di statistica, è quello relativo alla fiducia delle imprese. «A dicembre 2014 l’indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane rilevato dall’Istat è stabile, rispetto al mese precedente, a 87,6». Il clima di fiducia delle imprese, spiega l’Istituto di statistica, «migliora nel settore manifatturiero ed in quello del commercio al dettaglio, peggiora nel settore delle costruzioni e dei servizi di mercato».

Come anticipato aumenta la disoccupazione (grafico n°4), in particolare quella giovanile. Gli ultimi dati ufficiali, relativi a ottobre 2014 fanno registrare un tasso al 13,2%, e le previsioni degli ultimi mesi confermano l’andamento negativo.Immagine4

In estrema sintesi, come confermato dall’ISTAT, «lo scenario macroeconomico permane frammentato. Tra le economie avanzate, gli Stati Uniti mostrano vigorosi segnali di crescita mentre nell’area euro gli indicatori anticipatori evidenziano i primi segnali di miglioramento». «L’assestamento del prezzo del petrolio ai bassi livelli attuali è previsto influire moderatamente, in senso positivo, sulla crescita economica dei principali paesi europei».

«La fase di contrazione dell’economia italiana è attesa arrestarsi nei prossimi mesi, in presenza di segnali positivi per la domanda interna». «Le condizioni del mercato del lavoro rimangono tuttavia difficili con livelli di occupazione stagnanti e tasso di disoccupazione in crescita».

 

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