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LANARC, da 52 anni un punto di riferimento per gli agenti di commercio di Napoli

12 Luglio 2017 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “LANARC, da 52 anni un punto di riferimento per gli agenti di commercio di Napoli”

Lo scorso 15 giugno si è svolta la 52° Assemblea Regionale della nostra Associazione il cui scopo principale è informare i soci dell’andamento della nostra associazione.

L’incontro non ha suscitato la partecipazione sperata nonostante si parlasse di tematiche fondamentali per gli agenti di commercio, peraltro magistralmente argomentate dai nostri consulenti, dottore commercialista Antonio Tardio e avvocato Gianluca Stanzione. E nonostante si sia svolto nella splendida location della Casina Pompeiana in Villa Comunale.

Ho la netta sensazione, dopo oltre quarant’anni di attività, molti dei quali spesi in ambito sindacale, di avere colleghi che hanno acquisito tutte le conoscenze possibili per affrontare la loro professione nella maniera più funzionale. Purtroppo l’esperienza vissuta mi dice che non è così, e che i colleghi si ricordano del sindacato solo quando c’è da rimediare a un problema.

Ciononostante è doveroso da parte mia rivolgere un grande ringraziamento al consiglio direttivo, che mi pregio di coordinare per l’impegno profuso che consente a tutti gli agenti di commercio di Napoli e della Campania di avere un punto di riferimento sindacale e associativo. Ciò significa che tutti gli operatori del settore possono contare su un partner affidabile per la risoluzione delle loro controversie contrattuali e previdenziali, ma anche per ottenere informazioni e orientamento circa le numerose iniziative e agevolazioni che riguardano questo settore.

Ma l’impegno profuso dal consiglio direttivo non si esaurisce a livello locale. A livello nazionale, infatti, la nostra associazione vanta una valida rappresentanza nel nostro Vice-Presidente LANARC, signor Doppietto. Egli ricopre anche il ruolo di vicepresidente USARCI, l’associazione nazionale a cui siamo federati, oltre a essere fra i sessanta delegati atti ad eleggere il C.d.A. ENASARCO, cioè la nostra cassa di Previdenza, che serve ad incamerare i contributi e distribuire la pensione da ognuno maturata ed a proteggerne il valore nel tempo.

A tal proposito, e lo dico con un gran rammarico, lo scorso anno pochi hanno compreso l’importanza politica del voto concesso alla categoria per eleggere i delegati (selezionati in tutta Italia) fra coloro che svolgono l’attività iscritti all’ ENASARCO che poi hanno nominato i componenti del C.d.A. del nostro Ente.

Al voto sono andati 25mila dei 260mila che ne avevano diritto e ciò ha nuociuto fortemente alla nostra immagine ai fini politici.

Nelle trattative sindacali i numeri non basta sbandierarli, bisogna dare prova della loro consistenza. Questo è il più grande dei nostri problemi come categoria. Non siamo in grado di dare un cenno di esistenza in vita.

Il nostro disinteresse alla partecipazione, fa sì che non venga riconosciuta una categoria di 250mila individui che rappresenta almeno 750mila aziende, che a loro volta danno lavoro almeno a 7 milioni persone, che producono reddito per una comunità di almeno 30 milioni di individui.

Dobbiamo essere consapevoli che movimentiamo il 70% del Pil Nazionale. Quando però quando ci riceve, la politica, essendoci presentati come delegati sindacali, domanda: diteci, ma poi che lavoro fate?

Detto ciò è indispensabile creare aggregazione, mostrare l’appartenenza, ed appartenere alla LANARC – USARCI, ci consente di essere liberi da ogni ingerenza perché non abbiamo né padrini e né padroni, cosa che le nostre consorelle non possono vantare.

Nel corso di quest’anno fra mille sacrifici, abbiamo continuato ad assistere tutti coloro che si sono presentati alla nostra porta, in alcune occasioni anche senza che fossero iscritti, come nel caso dell’open day.

Abbiamo elaborato progetti per favorire i nostri associati (Convenzioni ed altro). Con l’opportunità che ci darà ENASARCO abbiamo varato due Corsi di Formazione in collaborazione con CLAAI-FORM, con i quali pensiamo di avviare una nuova stagione di approfondimento professionale.

Questo gruppo che, pro-tempore, dirige la LANARC ha il profondo convincimento che senza un’adeguata scolarizzazione la professione di Agente di Commercio si farà sempre più difficile ed il piano inclinato su cui siamo sarà sempre più ripido.

Mi rivolgo ai colleghi che sono a cavallo dei cinquanta avendo un’esperienza ventennale consolidata con vari mandati. Ritenete di poter durare in questo mercato, dove l’incertezza la fa da padrona, i fatturati calano e le aziende che pressano e vessano, senza pensare di aprirsi alle nuove tecnologie? Senza aprirsi al nuovo (aggregazioni, gruppi di lavoro ecc.) ma, fondamentalmente, senza capire di essere anche cittadini pensanti e non solo venditori?

Io credo, noi della LANARC crediamo, che il futuro sia legato a questa concezione. Solo in una società dove ci saranno meno sperequazioni, la nostra professione (sì, professione!) avrà modo di svilupparsi al meglio.

Il futuro della nostra professione sarà incentrato sulla consulenza globale verso gli operatori e meno sul prodotto. E’ evidente che tutti gli operatori allontanati dal mercato appartengono alla schiera di coloro che non sono stati in grado di aggiornarsi. Il ruolo della LANARC-USARCI è far si che il maggior numero di colleghi riesca ad imboccare la strada giusta. Ma per fare ciò serve un vero e proprio salto culturale, uno stile nuovo, ed è fondamentale esserne consapevoli.

A tutti ricordo che oltre i fatturati bisogna seguire anche le altre componenti della nostra attività. Molti ritengono che la previdenza sia un’appendice, una voce da rimandare a quando si è prossimi alla pensione. Pochi si curano di sapere per tempo se le mandanti hanno opportunamente versato (FIRR e Previdenza) ed a volte quando scoprono delle mancanze verifichiamo che le stesse sono andate prescritte. Esorto pertanto tutti a farsi carico di questi problemi. La LANARC insieme ai suoi consulenti è a disposizione per aiutarvi e consigliarvi per il meglio.

Vi aspettiamo nella VOSTRA sede!

Agenti, associarsi è utile e necessario

20 Dicembre 2016 Posted by Articoli 0 thoughts on “Agenti, associarsi è utile e necessario”

Mai come in questo periodo trovo faticoso rivolgermi a voi, colleghi. Non comprendo cosa possa fare l’associazione per suscitare il vostro interesse, e per spronarvi a guardare con più attenzione il vostro lavoro.

Da qualche mese abbiamo cambiato sede, trasferendoci in una nuova sede più centrale, comoda ed a portata di mezzi pubblici. Vi abbiamo informato di avere nella nostra disponibilità un’infinita serie di servizi funzionali allo sviluppo del nostro lavoro ed integrati con servizi per la famiglia.

Nonostante ciò non vedo colleghi stimolati a chiedere quanto meno di cosa si stia parlando. Il 22 di settembre ci siamo attivati per una giornata particolare, mettendo a disposizione, di tutta la platea degli Agenti iscritti o non all’associazione, professionisti nei vari settori atti a dare risposta alle vostre domande ed a parte un nutrito gruppo di colleghi non abbiamo potuto confrontarci con quanti vivono e sono tantissimi in una condizione di totale indifferenza verso la loro condizione di Agenti di Commercio.

Il nostro interesse è legato alla considerazione che un individuo informato commette meno errori nello svolgimento del proprio lavoro. Una categoria di lavoratori come la nostra ha il dovere di essere preparata per l’evolversi sempre più veloce del mercato e dei rapporti con clienti e mandanti.

Una categoria come la nostra ha il dovere di prepararsi con molto anticipo alla fine della propria carriera, deve essere consapevole che le normative sono in evoluzione e che le stesse se non sviscerate con attenzione potrebbero dar luogo a tempo debito a grosse sorprese. Chi di voi ha coscienza di quando potrà andare in pensione? Chi conosce qual è il minimo di versamenti per accedervi? Che cosa significa oggi poter disporre dei versamenti pensionistici agganciati alle sole quote contributive? Quali sono i rapporti che regolano le mandanti con gli agenti alla luce delle modifiche dei contratti?

Parliamo spesso della crisi che attanaglia i nostri mercati ci rammarichiamo che nessuno è più disponibile a spendere soldi in questi momenti di incertezza, però siamo al primo posto fra le piccole o piccolissime imprese che nulla vogliono sapere del loro lavoro e delle sue prospettive di medio termine.  La mia vuole essere un’esortazione per coloro che sono più sensibili a questi problemi e desiderano essere più informati sul loro status.

Nella logica propositiva pro colleghi, abbiamo convenuto di promuovere una serie di corsi di formazione tra cui quello d’Inglese e dei quali daremo conto con una pubblicità adeguata per le modalità i tempi ed i costi. Contribuire e partecipare alla vita Associativa è la base per dare più forza e sostanza alla categoria.

Approfitto per porgere a voi tutti ed alle vostre famiglie, unitamente al Consiglio Direttivo, gli auguri di un Santo Natale ed un felice e proficuo 2017.

 

XXIV congreso USARCI e assemblea LANARC 2016

19 Luglio 2016 Posted by Articoli 0 thoughts on “XXIV congreso USARCI e assemblea LANARC 2016”

Nei giorni 10 e 11 giugno se è svolto a Ferrara il Congresso Nazionale Usarci, che nella fase elettiva ha visto la riconferma del nostro Luigi Doppietto nel ruolo di vicepresidente e l’inserimento di Antonio Pastore nel gruppo dei sindaci per il controllo contabile dell’Associazione Nazionale.

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Da questa assemblea sono emersi, dopo un’attenta analisi, una serie di punti che devono essere affrontati dalle federazioni provinciali per lavorare in sinergia.

Inoltre è stato affrontato il problema della inaffidabilità del dialogo con le nostre consorelle, che si è evidenziato nella elezione dei membri del CdA ENASARCO, frutto anche di un atteggiamento buonista dei nostri dirigenti nazionali convinti che altri avessero i nostri stessi intendimenti e non che rispondessero a precise logiche partitiche. Ciò dimostra ancora una volta che l’unica associazione sindacale degli agenti di commercio libera e autonoma è USARCI.

Nei due giorni di Ferrara, la delegazione LANARC ha avuto la possibilità di confrontarsi con tutte quelle presenti. Tale scambio di idee ha confermato che gli obiettivi che ci siamo prefissati sono raggiungibili e necessari.

A partire da settembre il nostro sindacato offrirà ai propri associati, nella nuova sede, un’ampia gamma di servizi con la collaborazione di qualificati professionisti. Di tale iniziativa vi è in altra parte del giornale ampio spazio.

Si fa sempre più articolata la richiesta da parte di aziende europee nel ricercare agenti sul nostro territorio, a tal proposito stiamo attrezzando un servizio apposito per intercettare tale domanda. Non ci limiteremo solo a questo.

È nostra intenzione avviare un corso d’inglese, così da poter permettere ai colleghi di cogliere le opportunità offerte dal mercato internazionale. Inoltre nell’ultima assemblea LANARC del 30 giugno, alcuni colleghi, hanno sollecitato la necessità di avviare un corso di aggiornamento per essere sempre più preparati e affrontare con professionalità il lavoro di agente di commercio. L’associazione è pronta a soddisfare questa ed altre esigenze, è necessaria però la vostra partecipazione sia economica che sociale.

Il nuovo direttivo USARCI

Presidente

Umberto Mirizzi

Segretario

Antonello Marzolla

Tesoriere

Guido Romanelli

Vicepresidente Vicario

Giovanni Di Pietro

Vicepresidente

Marcello Gribaldo

Vicepresidente

Massimo Azzolini

Vicepresidente

Luigi Doppietto

Vicepresidente

Mario Nicolai

Consigliere

Vito Beneventi

Consigliere

Pasquale Affatati

Consigliere

Claudio Carnevali

Consigliere

Andrea Cavalieri Foschini

Consigliere

Giuseppe Gasparri

Consigliere

Alberto Ferracin

Consigliere

Pietro Lunardi

Consigliere

Giovanni Montato

Consigliere

Mauro Ristè

Consigliere

Pierluigi Signorelli

Consigliere

Emanuela Supino

 

ENASARCO, i risultati delle votazioni

18 Aprile 2016 Posted by Articoli 4 thoughts on “ENASARCO, i risultati delle votazioni”

Insieme per ENASARCO è la prima lista con oltre 13mila voti e 21 delegati

Luigi Doppietto, vicepresidente nazionale USARCI e vicepresidente LANARC, tra i delegati eletti

Le prime elezioni nella storia di ENASARCO si sono concluse con una  vittoria: quella di tutti gli agenti che che con il loro voto hanno assicurato un futuro più solido alla cassa di previdenza, garantendo così anche una maggiore stabilità alla loro pensione.

Per scegliere i delegati che eleggeranno il CdA ENASARCO, infatti, tutti noi agenti abbiamo affrontato una tornata elettorale lunga ed impegnativa, che ha dato ottimi risultati alla nostra lista “Agenti per Enasarco”.
Hanno partecipato al voto oltre 25.000 agenti. Ecco l’estratto dei dati ufficiali:

Liste Voti Delegati
Insieme per Enasarco (Usarci, Fnaarc, Fiarc, Fisascat, Anasf) 13.556 21
Adesso Basta  (Ugl – Federagenti) 8.645 14
Per Enasarco il tuo Welfare (Uiltucs – UIL) 2.545 4
Cgil    (Filcams – CGIL) 702 1

Nonostante la soddisfazione di avere conseguito il 53% dei voti espressi, conseguendo il 40% di voti in più della lista arrivata seconda, avendo la maggioranza assoluta di delegati, bisogna prendere atto che il risultato in termini di votanti è stato molto scarso.
Il commento il nostro Segretazio Nazionale, Antonello Marzolla, è stato: “Il 40% in più della seconda lista dice che la categoria è con noi. Ora però è il momento della responsabilità, di mettere in pratica tutto ciò che abbiamo proposto nel nostro programma senza precluderci ad eventuali accordi che possano dare maggior forza o vigore all’unico scopo  che l’Usarci si prefigge, ovvero l’interesse della  Categoria”.
Ci sarà modo e tempo per analizzare i dati che verranno forniti dall’ufficio elettorale, intanto gioiamo per l’ingresso fra i delegati del nostro Luigi Doppietto (Vicepresidente Nazionale Usarci e Vicepresidente Lanarc) Insieme ad altri quattro esponenti del Direttivo Usarci. Un augurio ed un auspicio, diamo alla nostra cassa di Previdenza una governance di altissimo profilo.
Rivolgiamo un sentito grazie a tutti quelli che ci hanno votato, grazie anche a coloro che hanno preferito esprimere il loro voto ad altra lista.

 

Elezioni ENASARCO, facciamo chiarezza

5 Aprile 2016 Posted by Articoli 0 thoughts on “Elezioni ENASARCO, facciamo chiarezza”

Egregi Colleghi,
oramai ci siamo, tra pochi giorni e dopo ottanta anni di vita, la Fondazione ENASARCO avrà un altro futuro. Il voto diretto ci offrirà la possibilità di varare una governance realmente rappresentativa non soltanto degli agenti ma anche delle aziende mandanti.
Tuttavia, nei mesi precedenti le elezioni in cui ho partecipato a riunioni di gruppo, incontri specifici, colloqui diretti, mi sono reso conto che moltissimi non distinguono ancora tra Enti di Previdenza e Associazioni di Categoria. E soprattutto non comprendono l’importanza di ciò che ci apprestiamo a fare e perché.
Per questo è opportuno specificare che:
L’INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale) è l’ente che si occupa della previdenza di tutti i cittadini italiani. Esso s’interessa anche di assistenza che peraltro incide pesantemente sui conti della previdenza.
ENASARCO (Ente Nazionale Assistenza Agenti e Rappresentanti di Commercio) è la nostra Cassa di Previdenza (eroga le nostre pensioni per intenderci) ma fa anche altre cose fra cui Assistenza Sanitaria per coloro che s’infortunano nello svolgimento del lavoro. Dal 1938, anno in cui esso fu istituito, ha permesso a milioni di colleghi di avere garantiti i diritti acquisiti come pensioni e trattamenti di reversibilità liquidate con cadenza certa e bimestrale, e il FIRR a mandato cessato.

Questi i dati relativi all’anno 2014 secondo il bilancio ufficiale:
Pensioni di vecchiaia erogate            78.186
Pensioni di inabilità                            4.619
Pensioni a superstite                        41.916

Vi sono anche altri enti di previdenza a gestione privata, le casse (Ingegneri, Medici, Architetti ecc.) e molte di queste sono in gravi difficoltà economiche. Il bilancio certificato di ENASARCO, invece, ha un patrimonio complessivo di circa 7,5 miliardi di euro, e l’anno scorso ha chiuso con un utile di 100/mln di euro. Oggi la platea attiva (coloro che versano) è composta di circa 260.000 agenti che si sommano ai 78 mila pensionati. Tutti costoro avranno garantite le prestazioni per i prossimi 30/50anni in conformità a una verifica attuariale voluta dal Ministero del Lavoro nel 2013.
Le Associazioni di Categoria, tra cui la nostra che si chiama USARCI, sono invece organismi che collaborano alla stesura degli Accordi Economici Collettivi.
Di tutte le sigle che si presentano nelle liste alle prossime elezioni, poche sono firmatarie di accordi Nazionali come la nostra. Essa ha 32 sedi provinciali in Italia (a Napoli e Avellino c’è l’USARCI – LANARC) e assiste gli agenti che hanno problemi contrattuali con le loro mandanti accompagnandoli altresì nella gestione della loro attività con servizi di Patronato e Caaf.
Ora vorrei spiegarvi per cosa votiamo. Dobbiamo eleggere un gruppo di sessanta delegati (40 Agenti – 20 Imprese) che avranno il compito di selezionare Professionisti qualificati  in varie materie, che costituiranno il C.d.A. ENASARCO.
I delegati sono stati indicati dai vari sindacati di appartenenza per gli agenti e dai gruppi datoriali per le imprese. Il raggruppamento che fa capo alla lista Insieme per ENASARCO con la quale ci presentiamo è Agenti per ENASARCO, sicuramente il più rappresentativo perché include i più importanti sindacati nazionali agenti e le sigle di riferimento delle imprese (Confindustria, Confcommercio, Confesercenti ecc.).
Quanto sopra per una vostra maggiore informazione, ma anche per ribadire, che tutta la politica ci osserva con una bramosia economica assoluta, e in base al nostro interessamento per le sorti dell’Ente si regolerà poi di conseguenza. Pertanto v’invito a un voto convinto, e altresì vi invito ad un’incessante passaparola, affinché il vostro voto diventi “virale” e condiviso dal maggior numero possibile di persone. Da esso dipende il nostro futuro. Ricordiamo che essere in tanti, rappresenterà con i fatti la sopravvivenza di un’intera categoria. Abbiamo una buona squadra, cerchiamo di vincere la partita.

Gli agenti e le sfide per il 2016

11 Gennaio 2016 Posted by Articoli 0 thoughts on “Gli agenti e le sfide per il 2016”

Il 2016 dovrà essere necessariamente quello della svolta, non possiamo più permetterci ancora un anno faticoso come quelli trascorsi a partire dal 2008. A sentire gli esperti già quest’anno produrrà dei miglioramenti, ma con gli “zerovirgola” non si andrà mai da nessuna parte. Intanto piuttosto che niente meglio “piuttosto”. La nostra categoria è fra quelle che ha lasciato sul campo una grande quantità di soggetti che, considerata l’età media avanzata, farà fatica a ricollocarsi anche perché le aziende richiedono professionalità supportate da grande capacità tecnologica. Ed è la tecnologia che fa difetto alla stragrande maggioranza dei colleghi. Su questo tema, la nostra associazione sindacale per il prossimo anno intende promuovere delle giornate a tema per favorire coloro i quali avessero necessità di approfondimenti.
Comunque il 2016 sarà un anno storico, segnerà lo spartiacque fra la vecchia gestione dell’ENASARCO e quello che nascerà con le prime elezioni dirette alle quali siamo chiamati fra il 1° e il 14 aprile. Finalmente saremo interpellati per dare un assetto diverso al CdA che dovrà insediarsi, potendo dire la nostra nel nominare i delegati che a loro volta eleggeranno i consiglieri di amministrazione. Data la complessità ed essendo la prima volta che accade, organizzeremo incontri specifici, finalizzati a fornire tutti i chiarimenti necessari.
Nel corso di quest’anno USARCI è chiamato a un grande sforzo per ridurre al minimo il disagio prodotto dall’espulsione di due sindacati come Treviso e Teramo, che come dichiarato e poi acclarato nelle liste presentate, si sono uniti anzi, sono stati acquisiti dalla UIL, con l’aiuto e il patrocinio di chi per anni è stato il massimo dirigente nazionale. Non vi sono considerazioni da fare quando prevale l’interesse di bottega.
Ancora, nei mesi di maggio e giugno 2016 in casa USARCI si svolgeranno le elezioni per il rinnovo delle cariche Nazionali, e questo impegnerà moltissimo tutte le federazioni provinciali. Per la nostra sarà ancora più laborioso perché l’attuale consiglio direttivo intende apportare delle modifiche allo statuto nazionale, e per fare ciò convocheremo un’assemblea permanente per dibattere circa le proposte che già sono in cantiere.
Ricordo che con la partecipazione di tutti i risultati si ottengono più facilmente.

Rca, presto nuovi sgravi per i conducenti virtuosi

19 Ottobre 2015 Posted by Articoli 0 thoughts on “Rca, presto nuovi sgravi per i conducenti virtuosi”

Il valore di una associazione di categoria o di un sindacato emerge quando questi organismi di rappresentanza riescono ad essere in linea con le esigenze degli associati o dei gruppi che in essi si confrontano. A tal proposito, la LANARC USARCI sente di essere perfettamente allineata ai momenti che attraversiamo ed ai mutamenti che si prospettano. Prendiamo le prossime elezioni per il CdA Enasarco.

La nostra Federazione Nazionale sta svolgendo un ruolo primario per selezionare i delegati designati ad eleggere coloro i quali dovranno gestire per i prossimi tre anni i conti della nostra Previdenza. Pertanto non ci stancheremo mai di evidenziare la differenza che passa fra le sigle sindacali e l’ENASARCO, cosa non ancora chiara alla stragrande maggioranza degli Agenti di Commercio. Ciò è dovuto alla lontananza che ancora sussiste fra la base e coloro che hanno a cuore i loro interessi.

Non tutti sono a conoscenza di quanto verificatosi alla Camera dei Deputati nei giorni scorsi, dove un nostro amico deputato ha presentato e fatto approvare in commissione Finanze una norma che premia gli automobilisti virtuosi: “Trascorsi 5 anni senza incidenti, oltre la modifica delle classi di merito, è consentito ridurre l’importo della RCA sulla media nazionale dei comuni più virtuosi”. Quando si dice cosa fa il sindacato?».

Ciò non sarebbe stato possibile se da Napoli non fosse partito tempo addietro l’input. Ricordo la diffidenza di chi pensava che le lobbies delle assicurazioni non avrebbero mai permesso una cosa di questo tipo. Invece la capacità di avanzare richieste e prospettare le soluzioni possibili, da parte dello studio legale che da 50 anni cura gli interessi degli associati della LANARC ha permesso tutto ciò.

Questa iniziativa sarà a vantaggio di tutti gli automobilisti, non solo degli agenti.

Il futuro della nostra associazione sindacale è votato anche ad aprirsi alla società. Il nostro obbiettivo nel medio periodo sarà quello di assistere non solo i nostri iscritti ma anche le loro famiglie. Bisogna però comprendere che per avere forza occorre essere numerosi. E la nostra forza non può prescindere dalla vostra volontà e capacità di associarvi e godere dei servizi sempre più ampi che siamo in grado di offrirvi.

 

Riprendiamo con coraggio

9 Luglio 2015 Posted by Articoli 0 thoughts on “Riprendiamo con coraggio”

Il 2 luglio è finita la farsa della legge Severino e la nostra Regione ha finalmente un Governatore democraticamente eletto. Ora ci aspettiamo l’avvio dei programmi proposti e la composizione della giunta per attuarli. Quando leggerete queste poche righe, gli accadimenti ci saranno già stati. Pertanto vorrei sbilanciarmi in auspici per tutta la nostra categoria ma più in generale per il lavoro e tutte le forme di lavoratori. Il lavoro e la legalità saranno i due elementi principali per il rilancio del nostro territorio. Dopo il Lazio, la Campania è la Regione che raccoglie il maggior numero di siti archeologici, le più belle coste del paese dove l’agricoltura è considerata un’eccellenza, eppure non riusciamo a sfruttare nessuna di queste opportunità ricevute in dono dalla storia e dalla natura. L’auspicio è che l’ex “sceriffo” amministri questo territorio con la stessa tenacia e determinazione che ha usato per la sua città. Se lo vorrà noi USARCI-LANARC, sia come associazione di Agenti di Commercio sia come cittadini, saremo disponibili a un confronto mettendoci anche la faccia, poiché non abbiamo nessun interesse se non fare di tutto per migliorare le condizioni socioeconomiche del territorio favorendone la crescita. Questo impegno vorrei fosse suffragato dai miei colleghi con una più larga partecipazione alle vicende associative, poiché il futuro lo dobbiamo determinare tutti insieme. Come già sapete sono state presentate in parlamento, grazie al contributo di alcuni deputati di SEL, Arturo Scotto, Gianni Melilla, Lara Ricciatti, delle proposte sotto forma di DDL a sostegno degli agenti di commercio. Esse sono incentrate sul principale mezzo di lavoro degli agenti, l’auto. In particolare le proposte consistono nel raddoppiare i punti della patente, come avviene per i tassisti, e nel detrarre totalmente il costo della vettura utilizzata per lavorare.

Lo scorso mese di giugno invece abbiamo presentato a Montecitorio, questa volta con l’apporto del PD Leonardo Impegno, un emendamento a supporto del recepimento della legge Europea n° 86/653/CEE, per modificare art. 1746 c.c. in materia di monomandato. Noi chiediamo la cancellazione dai contratti di questa clausola. Queste sono state le richieste che la base degli Associati USARCI ha espresso con maggior forza, rispondendo a un sondaggio proposto dalla Federazione Nazionale due mesi orsono.

Vivendo più intensamente la vita del sindacato si giunge si giunge ad approdi funzionali per lo svolgimento della nostra attività.

Questa settimana abbiamo assistito all’ennesimo tentativo di prevaricazione dei potentati economici che governano l’Europa nei confronti di chi ritiene che bisogna preservare i popoli. Il mio pensiero va alla Grecia, dove Alexis Tsipras si sta opponendo ai governi di Germania, BCE e FMI. E’ notizia di queste ore, mentre chiudo l’articolo, che il fronte del NO ha vinto la sua battaglia. Chiunque conosca e segua un poco la politica, sa che nulla cambierà a breve e che una vera Unione Europea vera non vi sarà mai se non si tende a costruire l’Unione dei Popoli, dove i bisogni primari delle persone abbiano il sopravvento sul denaro.

 

senza dinare nun se cantano messe

10 Ottobre 2014 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “senza dinare nun se cantano messe”

Come si dice Napoli, senza dinare nun se cantano messe. Ed è quanto si sta verificando in Italia. Tutti gli annunci del nostro Premier si stanno inevitabilmente infrangendo sulla penuria di denaro. Oramai è chiaro che le politiche del passato ci hanno ridotto in queste condizioni, e che nessuno è in grado di realizzare una vera opera di abbattimento del costo eccessivo della P.A.

E’ noto che basterebbe il 10% si spese in meno per liberare ben ottanta miliardi da spendere per la ripresa del nostro paese. Quest’operazione però è osteggiata da chi, in questa situazione ci guadagna, e anche tanto. Che dire poi degli stipendi spropositati e dei benefit di cui godono i Top Manager, delle pensioni divenute artatamente d’oro per una buona parte di pubblici funzionari.

A causa di leggi e regolamenti, che nulla hanno a che vedere con i famosi “diritti acquisiti”, vediamo politici e manager incassare ogni mese più di un vitalizio di notevole entità. Basterebbe poco per ripristinare un minimo di equità sociale, se solo si volesse veramente. I tecnici fanno sapere che l’evasione fiscale in Italia vale non meno di 120 mld di euro/anno, mancanti dalle casse del Ministero delle Finanze, e che la delinquenza organizzata sottrae altri 180 mld/anno. Basterebbero queste tre voci messe insieme a ridurre il nostro debito di almeno il 15%, e permettere a chi governa questo paese di mantenere le belle promesse che fa ai cittadini.

Oramai è chiaro che non si sa come combattere la crisi che attanaglia l’Europa, e il nostro paese in particolare. Non c’è uno straccio di progetto che aiuti le varie economie a riprendere la strada virtuosa della crescita. Lo sanno i ministri preposti che senza crescita non vi sarà mai una ripresa dell’occupazione?

Questo problema ricade ancora più gravemente sulla nostra categoria. Gli Agenti di Commercio che rappresentano la parte più importante nella filiera della produzione hanno consapevolezza di quanto sta accadendo? Saranno in grado di affrontare le grandi mutazioni che verranno nel momento in cui il mercato riprenderà? Io mi auguri di sì. Lo potranno fare solo se comprenderanno che i tempi che verranno nulla avranno a che vedere con il passato. Non varrà più la figura del simpatico signore che approccia il cliente raccontandogli l’ultima barzelletta, oppure commenterà insieme con lui la recente vittoria della squadra del cuore.

Il domani di questa categoria sarà appannaggio di soggetti ad alta professionalità tecnica e di mercato, che saranno il grado di comunicare con le aziende Internazionali nella loro lingua madre, che avranno la capacità di operare nell’informazione con strumenti tecnologici all’avanguardia.

Gli Agenti del futuro dovranno essere in grado di guardare all’aggregazione per ottenere sinergie e affrontare con più forza le sfide del mercato.

La riprova è la costituenda Cooperativa FENYCI, (di cui si parla in altra parte del giornale) pensata per dare agli Agenti di Commercio il potere contrattuale di acquisire al meglio il bene primario del proprio lavoro, l’AUTOVETTURA.

Gli Agenti Futuri, se vorranno avere ancora capacità di confronto con le Aziende, dovranno essere in grado di rafforzarsi nelle loro Associazioni di categoria per costituire massa critica imponente.

Non vi sono altri luoghi se non le Associazioni e/o Sindacati ove portare il contributo delle proprie idee e battersi perché queste si affermino.

Sappiano i nostri lettori che nel 2015 la USARCI-LANARC compirà 50 anni di Rappresentanza sul territorio passati a battersi nell’interesse dei propri associati. L’iscrizione non può essere vista come un costo, bensì come un contributo a una realtà che agisce solo ed esclusivamente nell’interesse del collega tutelandolo nel momento del bisogno e fornendo tutti i servizi di cui necessita, anche quelli per la sua famiglia.

In questa direzione va l’apertura della sede di Avellino, alla quale potranno fare riferimento, se lo vorranno, coloro che abitano nelle Province di Avellino, Benevento e Caserta. Iscriversi e partecipare al Sindacato è la migliore espressione di democrazia.

 

Per ottenere risultati c’è bisogno di tutti

8 Luglio 2014 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “Per ottenere risultati c’è bisogno di tutti”

Il 23 giugno nei locali della nostra sede al CDN abbiamo svolto l’Assemblea Annuale dell’associazione. Essa non è stata vissuta come atto formale di ratifica della situazione contabile, ma come un’occasione per discutere della nostra posizione, e in genere di quella degli operatori commerciali.

Veniamo da anni di continua recessione, ma dal 2013 a oggi la situazione non vuole proprio migliorare, e anzi le speranze di ripresa sono ulteriormente affievolite.

L’inoccupazione (nei primi sei mesi del 2014 si sono persi 50mila posti solo in Campania), la precarietà e le tasse, hanno eroso completamente il potere di acquisto di tutti noi. A oggi non sono state presentate dalle forze di governo contromisure efficaci, e la misera risalita del PIL assume più un aspetto congiunturale che funzionale.

Ciò incide fortemente sul lavoro e sui fatturati, tant’è che numerose aziende in Italia hanno dovuto chiudere, anche perché poco hanno saputo fare per svilupparsi. Non hanno saputo incidere sulla qualità del prodotto e sulla sua innovazione, non sono state in grado di diversificare la loro offerta su altri mercati anche a causa di una scarsa capitalizzazione. Molti di noi in questa situazione hanno dovuto subire perdite dovute al mancato fatturato, e le chiusure coatte hanno prodotto il mancato incasso di provvigioni maturate e d’indennità difficilmente riscuotibili. Ecco l’utilità e la funzione del Sindacato, permettere di avere un supporto utile ad affrontare con forza le controversie che determinano tali situazioni.

La USARCI-LANARC è oramai da cinquant’anni a fianco degli agenti di commercio, non solo nell’ambito del lavoro. Ne è prova concreta la quantità d’iniziative messe in campo nell’anno appena trascorso, tra cui: il convegno “Crescita e sviluppo professionale dell’agenzia commerciale”; l’apertura di una nuova sede ad Avellino; il progetto LANARC Friend; il nuovo sportello di patronato e CAF; la cooperativa di acquisto e noleggio auto. Procediamo con ordine.

  • Il convegno “Crescita e sviluppo professionale dell’agenzia commerciale” è stato organizzato per adempiere uno dei principali obiettivi della USARCI-LANARC, e cioè far comprendere ai colleghi che senza un’elevata professionalità, senza una notevole conoscenza e competenza, quest’attività oggi è svolta con molta difficoltà. A tal proposito il 24 marzo di quest’anno presso la CCIAA di Napoli, abbiamo chiamato a raccolta iscritti e non per dibattere, insieme ai consulenti dell’associazione e a esponenti di spicco del mondo universitario napoletano, sul futuro della nostra professione.
  • Sulla sede di Avellino, va detto che è operativa da un circa mese. Finora quella di Napoli era l’unica della regione, e i colleghi delle altre provincie dovevano necessariamente rivolgersi a qui. Oggi, invece, questa nuova location consente agli agenti di commercio di Avellino, Salerno e Benevento, di avere un altro punto di riferimento in merito a consulenze e assistenza, in modo da sentire il sindacato più vicino.
  • Il progetto “Friend of LANARC“ è un altro vantaggio offerto dal sindacato, un altro buon motivo per iscriversi. Da oggi con la nostra tessera sarà possibile usufruire di sconti presso vari esercizi commerciali convenzionati, tra cui ristoranti, alberghi, autorimesse, istituti di credito, agenzie web. In questo modo, oltre allo sconto, gli associati potranno rivolgersi a esercizi selezionati e affidabili.
  • Lo sportello di patronato è il segnale che il sindacato USARCI-LANARC non smette di essere vicino ai propri iscritti, assecondandone bisogni ed esigenze. Il patronato è attivo presso la segreteria di Napoli e di Avellino, e accoglie pratiche nel settore previdenziale, infortunistico e assistenziale, e provvede alla compilazione e all’inoltro di modelli 730 e 740.
  • La cooperativa per acquisto e noleggio auto è stata elaborata da una delle nostre federazioni provinciali, e vi possono aderire tutti gli iscritti ENASARCO. Poiché il nostro ente di previdenza conta circa 250mila iscritti, la nostra categoria può, potenzialmente, divenire tra i primi gruppi di acquisto a livello internazionale. Ciò dovrebbe consentire di ottenere forti sconti su quello che per gli agenti è il principale strumento di lavoro. I dettagli dell’iniziativa saranno resi noti sul sito della USARCI-LANARC.

Queste note divulghiamole agli indifferenti, ai distratti, ai menefreghisti. Il sindacato esiste perché “al centro ci sei tu!”.

 

I menefreghisti

8 Aprile 2014 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “I menefreghisti”

i menefreghisti

E’ stato, quello conclusosi con il convegno del 24 marzo presso la Camera di Commercio, un periodo molto intenso per la nostra associazione.

Ebbene, chiusa la manifestazione, devo confessare la mia insoddisfazione per l’impegno che gran parte dei nostri colleghi pone nei confronti delle associazioni di categoria.

L’interesse che essi mettono nella salvaguardia dei diritti che sono stati, negli anni, faticosamente conquistati, è inversamente proporzionale alle richieste che poi vengono rivolte ai responsabili delle associazioni.

Il titolo dell’articolo è provocatorio, e vuole far riflettere sulla necessità di un’ampia condivisione delle problematiche associative e sindacali da parte dei suoi componenti che invece se ne disinteressano anche in occasioni importanti quali l’incontro tematico appena trascorso.

La nostra associazione, impegnando risorse economiche e fisiche, ha ritenuto produrre il convegno di cui sopra, proprio per stimolare una riflessione alla categoria, affinché essa stessa si possa confrontare con il presente e provare a immaginare un futuro.

I relatori che si sono succeduti, Maurizio Maddaloni, presidente della CCIA di Napoli, Mario Raffa, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Gestionale della Federico II, unitamente ai nostri valenti consulenti fiscali e legali, Mario Marsico e Alessandro Limatola, nonché i vertici Nazionali del Sindacato USARCI nelle persone del presidente Umberto Mirizzi e del segretario Antonello Marzolla, hanno tracciato un quadro della situazione, in riferimento alle loro aree di competenza, di cui troverete ampia sintesi nel giornale.

Ritenevo che le problematiche messe in campo, le analisi ampie e puntuali, potessero essere elemento migliorativo allo svolgimento della nostra professione, ma il disinteresse mostrato dai nostri colleghi a proposito dell’evento, m’induce a pensare che siamo tutti legati alla sola risoluzione dei problemi immediati, e non riusciamo a progettare in nessun modo il futuro. Eppure dovrebbe essere evidente che il nostro futuro è legato alla capacità di saperlo concertare.

La nostra associazione sindacale regionale è impegnata su questo fronte.

Stiamo lavorando con le altre componenti dell’USARCI per creare un network che consenta una qualificazione e riqualificazione della figura dell’agente di commercio interagendo con alcune Università Italiane.

Scriveva su questo giornale nell’ottobre del 1965 il primo presidente di quest’associazione, dott. Ferdinando Cortese “E’ il caso di un assenteismo che, se è riprovevole verso se stessi, comporta, nell’ambito della difesa di un interesse collettivo, un’evidente possibilità di autolesionismo che si estende indiscriminatamente a un’intera categoria”.

A fronte di ciò invece alcuni colleghi di altre regioni hanno messo a punto un meccanismo di cooperazione che ci permetterà di acquistare l’auto, bene primario per la categoria, con sconti fino al 40% sul prezzo di listino. Si, leggete bene, il 40%!

Tutto ciò è stato possibile solo creando un gruppo o, come si dice, facendo massa critica.

Vi sono tante altre iniziative in cantiere, che possono essere elaborate soltanto con l’aiuto di tutti. Non bisogna mai dimenticare che la nostra vera forza è rappresentata dai numeri. La categoria conta su 250mila iscritti in Italia, eppure la nostra mancanza di partecipazione, il nostro disinteresse, ci danneggia al punto che in politica diventa difficile trovare una sponda.

Neppure quando si parla di PIL, siamo menzionati, eppure noi agenti movimentiamo il 72% del Prodotto Interno Lordo Nazionale.

Mi voglio augurare che coloro i quali leggeranno queste poche righe possano, mossi dalla curiosità di sapere altro, venire a trovarci in associazione, dove potremo approfondire questo discorso.

 

Aspettando la befana

30 Dicembre 2013 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “Aspettando la befana”

Traditional Epiphany market in Navona Square - Rome

Chi si aspettava serietà e competenza dell’attuale governo è rimasto deluso perché l’esecutivo Letta non è riuscito ancora a tirarci fuori dalle secche della recessione.

Per quanto si sia adoperato a recuperare prestigio sul piano internazionale, non è riuscito a imprimere un cambiamento, che pure era necessario, per riportare il Paese sulla linea di galleggiamento.

Continua a mancare una politica dei redditi, che possa permettere di recuperare alla forbice economica e sociale, quel differenziale che aiuterebbe ad accrescere i consumi interni, permettendo a intere categorie d’imprenditori di guardare con maggiore fiducia il futuro. La piccola e media impresa di cui fa parte anche la nostra categoria non ha più fiato. Non basta più dire che le PMI sono la spina dorsale del nostro Paese, perché esse, eccetto quelle orientate all’export, in molti casi si ritrovano sull’orlo del baratro dovuto alla deflazione che ancora attanaglia l’Italia.

In questo contesto affonda anche la nostra categoria, perché gli agenti di commercio, che mediano più del 70% della produzione nazionale, non hanno più risorse economiche da mettere in campo per la loro sopravvivenza, poiché i fatturati sono crollati inesorabilmente e con essi i ricavi.

Da questa classe politica ci aspettavamo più coraggio, soprattutto nel modificare la miriade di leggi obsolete da cui è appesantito il Paese. Non sono bastati nemmeno i morti di Lampedusa per affondare leggi che sono un’offesa alla nostra cultura dell’accoglienza. Nemmeno i vari appelli di Papa Francesco sono serviti a scuotere i sepolcri imbiancati dei catto-clericali che siedono in parlamento.

I temi da affrontare sono tanti, ma nulla è stato fatto per la loro risoluzione. Tutti gli sforzi si sono concentrati sul mantenimento dello status quo, e poco si potrà fare fino a che saremo governati dalle “grandi intese”, volte solo alla salvaguardia delle poltrone.

Anche nel nostro sindacato si annidano forze votate all’immobilismo. L’anno scorso, nell’articolo di Natale pubblicato su questo giornale, chiesi: quanto dovremo ancora aspettare per firmare il contratto Industria? Quando si prenderanno iniziative volte a spingere i confindustriali a una trattativa?

Noi, essendo lavoratori atipici, indipendenti e para-subordinati allo stesso tempo, siamo poco avvezzi agli scioperi. Ma cosa succederebbe se facessimo mancare alle nostre aziende per una settimana gli ordini assunti? Se dimostrassimo di essere noi la cinghia di trasmissione che fa andare il motore dell’economia?

Non è pensabile che oltre 280mila agenti di commercio, regolarmente iscritti all’Enasarco, non siano in grado di creare un unico fronte per far valere i propri diritti. Le divisioni devono essere accantonate, per creare un blocco unico in grado di far valere le proprie ragioni. Cosa ci può fare paura visto che siamo alla mercé del mercato, delle aziende e dei nostri clienti? La nostra battaglia deve servire a salvaguardare anche la parte sana della nostra clientela, che negli anni ci ha permesso di lavorare con tanta tranquillità.

Costoro, quasi tutti, allo stato vivono la nostra stessa situazione di precarietà.

Ci sarebbe ancora molto da dire, vedremo più avanti, speriamo che la befana faccia trovare a noi tutti nella calza qualcosa che ci faccia ben sperare per il futuro. Buon 2014 a tutti voi.

Luciano Falgiano

 

Terra dei Fuochi, i cittadini: basta cibi contaminati

24 Ottobre 2013 Posted by Articoli 0 thoughts on “Terra dei Fuochi, i cittadini: basta cibi contaminati”

L’appello di don Tufo: serve l’impegno di tutti, cittadini e istituzioni

Nuvola Rossa

Italy - Naples - Garbage crisisVillaricca. «Vogliamo sapere cosa possiamo mangiare e cosa invece è contaminato. Il territorio sia messo in sicurezza». Lo chiedono a gran voce i cittadini dei comuni a Nord di Napoli, la cosiddetta Terra dei Fuochi, riunitisi ieri nella parrocchia di San Francesco D’Assisi a Villaricca. «Non vogliamo abbandonare le nostre case – hanno aggiunto i partecipanti -, il territorio in cui abbiamo investito e in cui abbiamo scelto di vivere. Ma per farlo c’è bisogno anzitutto di sapere a quali rischi andiamo incontro e come fare per prevenirli. Abbiamo il diritto di tutelare la nostra salute».

E’ stato il parroco della stessa chiesa, don Giuseppe Tufo, a promuovere l’incontro, cui hanno partecipato circa cento persone, tra cui ambientalisti e esponenti delle associazioni del territorio, al fine di programmare iniziative utili a far conoscere e contrastare il fenomeno dell’inquinamento ambientale del territorio.

«Occorre programmare un’agenda di iniziative a breve, medio e lungo termine – ha affermato don Tufo -. L’inquinamento ambientale sta avendo ripercussioni drammatiche sulla popolazione. Il drastico aumento delle malattie tumorali e la contaminazione degli alimenti coltivati sui terreni inquinati non possono e non devono continuare» ha aggiunto.

Molte sono state le proposte avanzate dal pubblico raccolto nella sala teatro della chiesa, intervallate purtroppo da altrettante testimonianze circa episodi legati all’aumento dei casi di tumore tra la popolazione locale.

Don Tufo incontra i cittadini di Villaricca

Don Tufo incontra i cittadini dei comuni più colpiti

«Il tema non è di facile approccio – hanno aggiunto gli intervenuti -. L’inerzia delle istituzioni locali e la mancanza di adeguate informazioni da parte dei media nazionali giocano a nostro sfavore. Servono iniziative forti. Manifestazioni dalla grande partecipazione popolare e non limitate esclusivamente al nostro territorio. Bisogna andare a Roma».

Tra le altre iniziative proposte c’è stata quella di adire le vie legali attraverso una class action, e quella di potenziare la difesa del territorio, segnalando gli sversamenti illegali che avvengono lungo le strade periferiche della città.

Infine, sul fronte della sensibilizzazione dei cittadini, è stato proposto di ampliare la comunicazione e l’informazione attraverso dei portali dedicati, e attraverso una serie di seminari da tenere nelle scuole.

Gli incontri a tema promossi da don Tufo proseguiranno con cadenza settimanale, in modo da definire i dettagli delle prossime iniziative, tra cui la manifestazione del primo dicembre. Il 26 ottobre invece, dopodomani, si terrà una manifestazione a piazza Dante, per la quale è prevista una massiccia partecipazione.

 

Rifiuti, difendiamo la “Terra dei Fuochi”

8 Ottobre 2013 Posted by Articoli 0 thoughts on “Rifiuti, difendiamo la “Terra dei Fuochi””

Appello ai cittadini

Nuvola Rossa

testimonial-Terra-dei-Fuochi

Come certamente saprete, dato che la stampa ne parla da tempo e  tutti i giorni, esiste un comitato denominato la “Terra dei Fuochi”, promosso da Padre Maurizio Patriciello, collegato a tante altre associazioni di  volontariato. Il cui scopo è sensibilizzare i cittadini di tutta la Campania e oltre, alla vicenda dei rifiuti tossici interrati un po’ dappertutto e con maggiore incidenza nei comuni a Nord di Napoli.

I territori di Giugliano, Qualiano, Villaricca, Caivano, fino al mare di Castelvortuno sono  irrimediabilmente compromessi e le falde acquifere di questi luoghi sono ormai definitivamente inquinate.

Di questo comitato sono solo un simpatizzante. Ho deciso però di impegnarmi facendo dove e quando posso da “megafono”.

Sarebbe bello se altri si unissero a queste voci moltiplicando l’allarme sociale. Sì, perché di questo si tratta, di impedire che le nuove generazioni che vivono su quei territori debbano morire senza colpa ed a loro insaputa.

Presso la segreteria della nostra associazione son disponibili cartoline illustrate e precompilate da inviare alle istituzioni che ci rappresentano.

Aderire a quest’iniziativa costa 70 centesimi,  il prezzo di un francobollo. nuvola-rossa

 

 

Info : Associazione Vittime Terre dei Veleni ONLUS – Caivano (NA)

vittimeterredeiveleni@gmail.com – f vittimeterredeiveleni

f  Coordinamento Comitato Fuochi – Napoli – Prov. di Napoli – Prov. di Caserta

Per donazioni : ASSOCIAZIONE VITTIME TERRE DEI VELENI – IT94U0760103400001014706962

 

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“Note a margine” è la nuova rubrica a carattere sociale de “il Giornale dell’Agente di Commercio”.

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Teatro Italia

8 Ottobre 2013 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “Teatro Italia”
L'attore Peter Ustinov in Diversion No. 2, 1941

L’attore Peter Ustinov in Diversion No. 2, 1941

Al “teatro Italia” va in scena l’ultimo atto (o forse penultimo) della seconda Repubblica

Luciano Falgiano

Un uomo entra in scena armi in pugno. Spara all’impazzata, a salve, verso il pubblico. E’ il personaggio

principale, replica questa scena da vent’anni. E’ un noto malfattore. Si fa scudo di molti attori, grazie ai quali non riesce mai ad essere arrestato dalle forze dell’ordine. Negli anni ha trovato anche altri soggetti compiacenti che ne hanno oscurato le malefatte.

Il pubblico in platea ed in galleria è stufo ormai di questa rappresentazione, e non aspetta altro che lo spettacolo finisca e cali il sipario.

Torna a casa deluso e convinto che se non cambia il copione e non si sostituiscono gli attori, il teatro sarà destinato alla chiusura.

Tornando alla realtà ci si accorge che anche le prove della nuova commedia non danno nessun segnale positivo. Ormai tutti recitano a soggetto, si è tornati alla commedia dell’arte che tanto successo ha avuto tre secoli fa in Europa, della quale gl’italiani sono considerati maestri.

Sono trascorsi vent’anni dall’inizio della seconda Repubblica, e questo tempo sembra essere servito solo ad interrare i rifiuti tossici della prima, producendo grande inquinamento. Cosa si può fare? Difficile dirlo. Tenendo conto che non avere fatto nulla ed avere rimandato tutto a domani, ci ha riportati alla casella di partenza, come nel gioco dell’oca.

Se consideriamo che ad oggi siamo tutti stremati, imprese, lavoratori, precari, disoccupati, non occupati, pensionati, studenti, neonati, non vedo come potremo sopportare quanto avverrà in seguito alla sciagurata scelta di non governare.

Se dovessimo tornare alle urne i segretari di partito faticherebbero a rastrellare voti.

Dovranno dimostrare che faranno quanto hanno sempre affermato: rivoluzionare l’apparato dello Stato, ridurre il numero dei parlamentari, eliminare i grandi sprechi che si annidano nella spesa pubblica fra cui le Provincie, realizzare una legge elettorale che consenta al cittadino di scegliere il proprio rappresentante togliendo quell’alea di irresponsabilità che lo stesso cittadino tende ad avere perché non può incidere nelle vicende politiche.

E’ tempo che ogni persona di buona volontà si attivi, partecipi, faccia sentire la propria opinione. Solo così riusciremo a venirne fuori.

 

Come ripartire

3 Luglio 2013 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “Come ripartire”

di Luciano Falgiano  partenza atletica

Dopo le vicissitudini delle varie soluzioni di governo possibile, siamo approdati al mostriciattolo attuale: “larghe intese e larghissime divergenze”, della serie bisogna stare insiemeperforzasenosisfasciatutto.

In questo quadro, abbastanza inusuale, va salvaguardato il comparto delle piccole e piccolissime imprese. E’ questo il punto da quale partire, perché dopo la relazione annuale del governatore della Banca d’Italia, i commenti sono stati tanti. Come di consueto ci sono state posizioni di retroguardia e difensive, così come interessanti analisi e riflessioni. Non si sono viste però analisi che puntano alla coesione fra le forze economiche e sociali, che può divenire, visto che lo è sempre stata, la base della ricostruzione economica e produttiva. E’ da questo che bisogna partire per evitare che tutte le prossime iniziative riformatrici rischino il fallimento oppure, in subordine, la produzione di effetti molto limitati per il Paese e per le nuove generazioni.

Bisognerà ripristinare tra l’altro un rapporto sano tra credito e impresa, dove le banche tornino a svolgere il loro compito istituzionale, evitando gli errori commessi in passato, che le ha poi costrette al blocco di qualunque erogazione.

Rimane fondamentale la necessità di combattere la lotta all’evasione fiscale (si stimano 230 miliardi di euro evasi al fisco nel 2011) con strumenti che non si limitino al controllo dei piccoli esercenti, ma incidano più pesantemente nella ricerca di accordi con i paradisi fiscali. Un capitolo a parte andrebbe aperto nella lotta alle mafie, che nel riciclare i loro ingenti capitali (si stimano 120 miliardi riciclati nel 2011), continuano a falsare e drogare i mercati produttivi e finanziari sia nazionali sia internazionali.

Rimane indispensabile recuperare anche il rapporto tra imprese e sindacati, ove il confronto centrale non potrà che essere l’occupazione e in particolare l’occupazione giovanile.

Ma vi sono anche note positive. Siamo un serbatoio con una capacità industriale e manifatturiera enorme; siamo e restiamo, seppur a fatica, la seconda potenza manifatturiera d’Europa, dopo la Germania. E’ necessario liberare le energie dei nostri imprenditori piccoli, medi o grandi che siano, coloro che insieme ai sindacati hanno fatto risorgere l’Italia dalle macerie della guerra. Non dobbiamo partire come altri paesi, ma solo ripartire perché l’Italia è ricca, ricchissima, di competenze e grande creatività. Puntiamo ancora su questo. Usando l’ingrediente immateriale della coesione sociale si porterà nuovamente l’Italia tra le prime, più rispettate e ascoltate potenze economiche dei paesi industrializzati.

 

Fare presto e fare bene

29 Marzo 2013 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “Fare presto e fare bene”

di Luciano Falgiano

 

Fare presto e fare bene! L’imperativo che corre sulla bocca di tutti coloro che hanno a cuore le sorti del paese in questi giorni è questo.

Sono giornate convulse queste che precedono la formazione del nuovo governo (chi scrive come tutti, non ha, ad ora, nessuna idea di quali saranno gli sviluppi dell’incarico dato dal Presidente Napolitano all’onorevole Bersani). E’ augurabile che tutto possa risolversi con la costruzione di una maggioranza che dia certezze e stabilità per la prossima legislatura. Più che una speranza deve essere un auspicio perché solo questa condizione potrà essere il prologo di una stagione che si annuncia fondamentale per le sorti della nostra Italia.

Come annunciato da quasi tutte le forze politiche, questa che inizia dovrà essere la stagione delle grandi riforme, sia economiche che strutturali, a partire dal lavoro fino ad una seria riforma elettorale.

Tra queste il lavoro è la priorità assoluta. Senza di esso non vi è futuro, non vi sarà mai nessuna crescita, anzi, restando al palo correremo più rischi di Grecia, Spagna, Portogallo.

Il lavoro, fondamento della democrazia, contemplato nell’art. 1 della nostra costituzione, deve avere una centralità assoluta in tutte le politiche di sviluppo, ed una diffusione ampia e garantita. Bisogna ridurre al minimo tutte le forme contrattuali atipiche affinché i giovani ed i meno giovani possano sentirsi veri lavoratori e non precari occasionali. Per ottenere risultati duraturi bisogna incidere con forza sul costo stesso del lavoro.

giorgionapolitanoLe risorse per fare un operazione di questo tipo devono venire necessariamente da una riduzione sostanziale degli sprechi che si annidano in ogni angolo della Pubblica Amministrazione, della Sanità, della Politica ad ogni livello, sia centrale sia regionale sia locale.

Anche la nostra categoria deve fare la sua parte, la denuncia sociale ci è consentita, perché non esserne partecipi? Il sindacato ha l’autorevolezza, ma forse non la forza, per esprimersi come parte attiva nel confronto pubblico. Per avere forza bisogna essere in tanti, avere obbiettivi comuni ed enunciarli con voce alta.

Il sindacato Lanarc, con tutte le sue componenti consiliari, è impegnato a costruire un futuro qualificato per la categoria degli agenti di commercio. L’auspicio del Consiglio riguarda dunque la maggiore partecipazione degli associati. Se ogni collega farà da cassa di risonanza e promuoverà la nostra realtà associativa, la voce di tutta la categoria sarà percepita con maggiore chiarezza.

 

La sindrome dello struzzo

27 Dicembre 2012 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “La sindrome dello struzzo”

struzzo

di Luciano Falgiano

Il 2012 volge al termine. Le festività si avvicinano in un clima di scarsa gioia. I progetti elaborati nell’anno trascorso da ognuno di noi hanno avuto non poche difficoltà a essere realizzati, e per tanti la realizzazione si è dimostrata una chimera. Oramai è evidente che non usciremo dalla recessione fino a quando non avremo un nuovo governo pienamente legittimato dalle urne, e un’opposizione vera e non assoggettata alle bizze di un padrone.

Questa nuova condizione dovrà portarci a una fase di sviluppo che dovrà essere molto energica, perché possa rimettere in moto la nostra economia e nello stesso tempo considerare il welfare non un peso ma parte integrante dei processi di sviluppo.

Oggi troppe risorse economiche vengono sottratte al mercato a causa di una tassazione troppo elevata, da troppi sprechi, e quello che resta deve soddisfare i bisogni necessari a coloro che sono indigenti, incapienti, e al margine del sistema lavoro. Tutto ciò ha prodotto un Pil negativo negli ultimi quattro trimestri e ci ha collocati secondo gli standard economici fra i Paesi in deflazione.

di Luciano Falgiano

Le cifre che leggiamo sono impressionanti: 500mila esercizi commerciali chiusi negli ultimi 4 anni; la disoccupazione ha raggiunto l’11,3 % della forza lavoro, con punte del 34,2 % tra i giovani, che diventa del 50% al Sud.

Preciso che a distanza di circa un anno dell’elaborazione, il Contratto di Lavoro Industria non è stato ancora firmato. Chi mi sa dire per quale motivo?

Queste sono alcune nostre grandi difficoltà, però noi dobbiamo essere fiduciosi, perché un agente di commercio non deve mai dire che le cose vanno male.

Io credo che questa sia una cosa ormai superata, oggi la nostra categoria deve essere consapevole che per partecipare ai processi di sviluppo futuri, deve avere il coraggio di guardare in faccia la realtà che ci circonda. Il tempo degli struzzi è finito. Solo la partecipazione può darci la possibilità di sapere dove stiamo andando. Solo la partecipazione può essere il pungolo per le classi dirigenti dei vari settori che con le loro scelte determinano il futuro. A cominciare dalla LANARC, la nostra realtà associativa. Sì, continuo a insistere su questo principio: ognuno di noi, iscritto o non, ha il dovere, anzi l’obbligo, di interessarsi, partecipare, condividere le scelte che dovranno essere fatte per il sindacato del futuro. La nostra condizione richiede un’attenta riflessione sulle scelte che altri faranno, circa la previdenza e il rapporto con le nostre mandanti.

Settembre, una tappa che inizia in salita

2 Ottobre 2012 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “Settembre, una tappa che inizia in salita”
di Luciano Falgiano
Dopo la meritata pausa estiva che ognuno di noi si è concesso, prendiamo atto che nulla sembra essere mutato nel nostro quotidiano.
I costi di esercizio continuano a crescere, i clienti sono sempre più attanagliati dalla paura di dover chiudere per manifesta impossibilità nella gestione della loro attività, le aziende mandanti pretendono più fatturato per tenere in linea i loro conti.
Con questa situazione oramai non più sostenibile, il sistema bancario si trincera dietro un “non possumus”, assecondato con grande disinteresse della politica, che di tutto parla, tranne che di come trovare le possibili soluzioni a questo problema.
Come ho già avuto modo di scrivere nel numero precedente, per uscire da questa fase fortemente recessiva abbiamo bisogno di crescita, crescita e ancora crescita.
Le chiacchiere ormai nel Paese non le vuole ascoltare più nessuno. La situazione nella quale ci troviamo non consente più rinvii, ciascuno di coloro che partecipano al processo produttivo deve avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità, senza ricercare nell’altro colui che ha fatto precipitare il paese nella condizione in cui esso è. Anche perché, senza esserne consapevoli, noi agenti di commercio, componente importante e a volte determinante del processo produttivo, a causa del nostro disinteresse di ogni funzione formativa o deliberativa della nostra micro società (leggasi associazionismo sindacale) corriamo il rischio di divenire il capro espiatorio di questa situazione perché portatori d interessi senza forza contrattuale e pertanto soggetti deboli da emarginare e far sottostare alle esigenze di lobby più forti.
Questo è la domanda che dobbiamo porci per il futuro: vogliamo essere soggetti attivi alle decisioni che si stanno prendendo? Siamo interessati ai progetti formativi che l’Associazione Sindacale Lanarc-Usarci sta progettando di mettere in campo?
Quando dico formazione, non intendo invitare gli associati e non, a mettersi dietro un banco ad ascoltare, formazione vuol dire essenzialmente partecipazione attiva. Perché il confronto fra colleghi lo scambio di opinioni e di esperienze è la prima cosa che ci consente di conoscere di apprendere.
Da questa fase si può partire per organizzare dei corsi specifici con l’ausilio di soggetti professionalmente in grado di fornirci l’apertura mentale per affrontare il futuro, con un’attività che sta cambiando, anzi, che questa profonda crisi ha già cambiata.
In altre pagine di questo giornale troverete notizie circa le nuove iniziative che questo consiglio direttivo ha assunto e sta assumendo, per consentire a tutti, la possibilità di fare il proprio lavoro con più libertà di movimento nelle norme create dalla Amministrazione Cittadina con il nostro supporto e soddisfacendo le nostre richieste. Nel prossimo immediato futuro contiamo sviluppando altri incontri con i soggetti preposti di ottenere altre modifiche che migliorino la nostra situazione di operatori del territorio, incidendo anche con misure di ordine economico.
E’ fuor di dubbio che più siamo e meglio potremo, far sentire le nostre rivendicazioni, esporre le nostre esigenze, fare presente alla politica e agli imprenditori che noi ci siamo e che vogliamo partecipare al processo di sviluppo del nostro territorio.
L’imperativo è fare rete, perché un Sindacato è forte quando, a fronte di una grande partecipazione di massa, parla con una sola voce.

La sfida sul credit crunch

3 Luglio 2012 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “La sfida sul credit crunch”

di Luciano Falgiano*
Le aziende chiudono, i fatturati calano, le spese aumentano, e la tassazione ha ormai raggiunto livelli insostenibili per tutti. In sintesi, l’economia italiana s’inaridisce.
Oltretutto non si è ancora fatto nulla per invertire la tendenza e disinnescare il terribile spettro della recessione, fase in cui ci troviamo da alcuni anni.
La nostra categoria, che in media ha una scarsa patrimonializzazione, oltre a dimensioni medie ridottissime, non è immune da questi mali.
Si continua a parlare, ormai da molto tempo, delle grosse difficoltà economiche che incontrano la classe imprenditoriale e il mondo del lavoro nel nostro Paese e, quindi, dei problemi che hanno anche i nostri colleghi, i quali esercitano – nonostante tutto – con impegno e determinazione la professione.
Allo stato un agente di commercio non è neppure in condizione di chiedere – anche solo come misura contingente e non strutturale – supporto finanziario alle banche, vista la chiusura del credito. L’espressione “credit crunch”, ovvero stretta sul credito, è diventata di uso comune. Tuttavia forse c’è un modo per uscirne, e si chiama solidarietà.
Ho immaginato la possibilità di utilizzare la nostra Cassa di Previdenza, l’ENASARCO, quale strumento per favorire il sostegno alla categoria in un momento delicato come quello attuale, senza compromettere l’equilibrio della Cassa stessa e il futuro delle nostre pensioni. Faccio riferimento alla gestione del FIRR.
Com’è noto tale fondo contributi accoglie la quota capitale dell’indennità di risoluzione rapporto da riconoscere agli agenti e rappresentanti al termine della loro attività. Detto fondo è alimentato dalle somme versate annualmente alla Fondazione dalle ditte preponenti e si decrementa a fronte degli importi liquidati nell’esercizio ad agenti e rappresentanti che hanno cessato l’attività.
A partire dall’anno 2007, alla gestione del ramo FIRR è stato riconosciuto lo stesso rendimento realizzato sul patrimonio complessivo investito dalla Fondazione, decurtato del costo della polizza assicurativa gravante su tale gestione.
Il Fondo FIRR medio, nel 2010, ha evidenziato un valore di 1.808.374.605, mentre l’utile di tale gestione, al netto della polizza assicurativa, ha prodotto una rendita di euro 24.078.852 data da un rendimento medio dell’1,33% come da bilancio ENASARCO 2010.
L’utilizzo anche solo di una parte di questo rendimento potrebbe rappresentare una buona base di partenza per costruire un organismo a livello nazionale, un Fondo di garanzia, per le richieste di concessioni di crediti da parte dei nostri colleghi. Tale fondo, tenuto conto dei parametri utilizzati abitualmente dalle Banche, avrebbe la capacità di fungere da moltiplicatore per qualche centinaia di milioni di euro attivabili ogni anno.
Si tratta di una risposta concreta verso la categoria che, ogni giorno, chiede al sistema associativo nella sua interezza, assistenza, tutela e visibilità sindacale. Una risposta importante, almeno quanto quella in discussione da anni in ordine agli Enti Bilaterali.
Quest’intervento consente inoltre agli agenti di commercio di consolidare un primato in Italia: quello di non aver mai avuto dallo Stato un solo centesimo d’incentivo o sostegno, anche in termini di ammortizzatori sociali. Le Associazioni di categoria delle nostre mandanti non possono di certo affermare lo stesso.
Si può partire con l’interloquire con il sistema Bancario e in particolare proprio con la Banca che svolge la funzione di tesoreria della Fondazione.
Avendo l’Enasarco la disponibilità del Firr degli Agenti, ed essendo le Banche garantite dal Fondo ipotizzato, non penso che possano essere negate all’iniziativa condizioni di favore in termini di tassi, tempi di erogazione e costi generali.
Per questa o altre misure di sostegno per gli Agenti, specie quelli appartenenti alle categorie più deboli (giovani, anziani e monomandatari), può essere utilizzata anche una parte dei cosiddetti “fondi dormienti” o, per meglio dire, una parte di quei versamenti contributivi fatti dai colleghi che non avendo raggiunto i requisiti minimi non ne potranno godere in termini pensionistici.
Poiché dalla lettura del bilancio della Federazione non sono desumibili tali dati, vorrei chiedere ai nostri delegati ENASARCO se è possibile ottenerne una stima.
Dal momento che tali fondi esistono e non dovrebbero essere considerati nel calcolo della “sostenibilità” del sistema delle pensioni, possono essere utilizzati come una sorta di “Confidi” a favore di coloro che, regolarmente iscritti all’ENASARCO, richiedono credito senza la necessità di presentare eccessive garanzie, ma utilizzando proprio il loro FIRR maturato quale elemento garante.

*Presidente Lanarc-Usarci

Le banche tornino ad erogare credito

30 Marzo 2012 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “Le banche tornino ad erogare credito”

di Luciano Falgiano*

Sono trascorsi oltre 100 giorni dall’insediamento del governo Monti, da tutti salutato come la panacea dei nostri mali. Certamente il Prof. Monti ha dato prova di essere un economista molto stimato a livello internazionale, e un politico raffinato, tuttavia la tanto agognata ripresa stenta ad arrivare.
In teoria, infatti, Monti è riuscito a sistemare i conti e a ridare al paese quella credibilità che negli ultimi venti anni era andata perduta. Grazie a lui ed il suo governo l’Italia è rientrata a pieno titolo nell’Europa che conta, e ha acquisito un notevole potere contrattuale anche fuori dai confini europei. Anche i sondaggi gli danno ragione, considerando l’alta percentuale di gradimento riscontrabile fra i cittadini italiani, compresi coloro che non hanno ancora beneficiato dei suoi interventi.
Un arduo compito il suo, disinnescare gli effetti della finanza “creativa” del passato che ha fatto retrocedere l’economia italiana portandola vicino al punto di non ritorno, come dimostrano i dati relativi al primo trimestre del 2012, in cui si riscontra il progressivo deterioramento degli indicatori congiunturali. Tuttavia allo stato attuale non è certo se, almeno nel breve termine, la politica montiana abbia affetto. E cioè se gli interventi del premier porteranno nell’immediato maggiore sviluppo e quindi più occupazione. Per questo ritengo sia opportuno soffermarsi su un aspetto centrale dell’attuale congiuntura economica, finora trascurato: il credito.
Tutti sappiamo quanto sia importante garantire alla popolazione la capacità di spesa, che si ripercuote poi sui consumi. Se alle categorie di lavoratori dipendenti bisogna garantire un giusto salario, agli imprenditori non gli si può impedire la possibilità di accedere al credito. Il credito, ben indirizzato, crea migliore opportunità all’impresa per innovare, ampliare, competere nel mercato, facendo da volano per innescare crescita e dunque nuova occupazione, ma questa parte della politica del professore non l’abbiamo ancora vista realizzata.
Si ha l’impressione che le banche abbiano preso ciò che l’Europa, tramite la Bce, ha elargito, cioè oltre 1ooo miliardi di Euro al tasso dell’uno per cento, ma che abbiano trovato più comodo investirlo in BOT – CCT – BTP, che ai tassi correnti remunerano l’impiego con la media del 6%. Infatti gli interventi sul credito alle famiglie e alle imprese sono diminuiti di venti miliardi di euro, a fronte di una crescita d’investimento su titoli di stato di trentotto miliardi di euro.
Perché, dunque, il Professor Monti, non interviene su questo fronte? Perché il ministro Passera, che conosce a fondo le dinamiche finanziare, non pone un freno a questa situazione?
Se oggi nelle agenzie bancarie non c’è più la folla di un tempo, ciò non dipende dall’automazione come vorrebbe farci credere qualcuno, ma è il meccanismo che si è inceppato. Di contro negli uffici delle finanziarie associate a istituti di credito di rilevanza nazionale ed europea si può accedere solo per appuntamento, data l’enorme richiesta di credito. L’inconveniente è che in queste sedi il Taeg, tasso annuo effettivo globale, raggiunge punte del 12,5 %.
La mia non è dietrologia, ma la constatazione di una realtà. Auspico che il Presidente del Consiglio, persona stimabile per la sua onestà intellettuale, prenda coscienza con concretezza di una realtà che a lungo andare ci affamerà, facendo sprecare risorse in favore dei potentati finanziari, e a scapito di coloro i quali promuovono la produzione di beni e servizi.

Presidente Lanarc – Usarci

Gli auguri del presidente

1 Gennaio 2012 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “Gli auguri del presidente”

di Luciano Falgiano*
Buone feste.
E’ difficile con la situazione che stiamo vivendo augurare buone feste a qualsivoglia interlocutore, ma è piacevole farlo. Mai come in questo momento è necessario lanciare un messaggio di ottimismo, non scriteriato, come negli anni recenti che abbiamo vissuto, ma consapevole, perché noi c’è la faremo. Abbiamo attraversato come nazione momenti duri come questi, e siamo andati avanti superando tutti gli ostacoli a noi frapposti. Oggi dobbiamo avere consapevolezza che remando insieme con un capovoga capace di indicare un percorso senza demagogia, ma stimolandoci a remare anche sotto sforzo, approderemo in un mare più tranquillo. Noi Agenti di commercio siamo una parte dell’ingranaggio paese e dobbiamo fare la nostra parte. Non dobbiamo però essere supini a qualsiasi iniziativa si voglia proporre, e se essa non ci convince dobbiamo avere la forza di far sentire la nostra contrarietà. Una delle cose che non ci convince, caro Professor Monti, è la indiscriminata liberalizzazione degli orari di apertura degli esercizi commerciali. Questa eventualità, distruggerebbe nel breve periodo tutte le attività piccole e medie dimensioni, che verrebbero fagocitate della Gdo e dai grandi supermercati. Se è vero, come i dati macroeconomici raccontano, la nostra economia si regge sulla piccola e media *conto aiutando con opportuni strumenti queste attività che ora sono quasi al collasso, perché prive di adeguati fatturati e senza l’apporto del credito bancario.
L’altra riguarda la necessità di intervenire con la massima urgenza con strumenti veloci ed efficaci per supportare la rinascita del mercato interno, in modo da attenuare la fase recessiva che si prospetta sui mercati Europei e Mondiali. Ricordi il Professore che le centinaia di migliaia di piccole e medie aziende con le centinaia di migliaia di agenti di commercio, producono una grandissima parte del Pil e allo, stesso tempo sono consumatori. Se non si tiene conto di costoro non c’è nessuna speranza di ripresa. Gli agenti di commercio come tutti gli italiani sono chiamati a contribuire alla salvaguardia dei conti pubblici e per essi al momento non è previsto nessuno sconto per l’attività usurante (media annua di percorrenza auto in Km. 40.000) , che significa 40 volte il giro del mondo in tutta la propria vita lavorativa. Intanto recentemente è stato approvato con effetto dal 1° Gennaio 2012 il regolamento attuativo della nostra cassa privata Enasarco che prevede adeguamenti di contributo in crescita per la sostenibilità contributiva nei prossimi 50 anni (di questo troverete una chiara ed articolata nota nelle note del nostro professor Mario Marsico. In questo modo sono notevolmente aumentati i valori di contribuzione per la nostra parte di competenza sia nelle quote Inps che Enasarco. Potremmo sentirci meno penalizzati se solo riuscissimo a produrre maggiore fatturato che comporterebbe maggior guadagno. I nostri colleghi sappiano che il gruppo dirigente di quest’associazione sindacale sarà sempre vigile nel controllare l’evolversi della situazione e pronto a manifestare il proprio dissenso se vi saranno delle iniziative penalizzanti. Al mio augurio di buone feste espresso con tutto il cuore, si associa il Consiglio Direttivo.
*Presidente della Lanarc – Usarci