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Come migliorare il lavoro degli agenti, è online il questionario USARCI

15 Gennaio 2020 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “Come migliorare il lavoro degli agenti, è online il questionario USARCI”

15 minuti. E’ il tempo necessario a compilare il questionario preparato da USARCI che consentirà di elaborare iniziative e strategie utili a migliorare l’attività degli agenti di commercio. E’ un piccolo impegno, che però rappresenta un grande aiuto per la categoria.

Rispondi alle domande in assoluto anonimato, raccontaci cosa pensi delle tue condizioni di lavoro e cosa può fare l’ENASARCO per te, per migliorare la tua vita produttiva.

Con il Tuo fondamentale contributo potremo far sentire con forza sempre maggiore la voce di una Categoria che pochi conoscono, ma che incide in modo sostanziale e determinante in favore della crescita dell’economia italiana.

Per compilare il questionario basta cliccare sul seguente link: questionario USARCI agenti di commercio

Legge di bilancio 2020, le novità per gli agenti di commercio

2 Dicembre 2019 Posted by Articoli 0 thoughts on “Legge di bilancio 2020, le novità per gli agenti di commercio”

La legge di Bilancio rappresenta uno dei passaggi più significativi nella vita economica del Paese. A quella del 2020, varata a ottobre dal governo giallo-rosso ed in procinto di essere approvata dal parlamento, la USARCI-LANARC ha dedicato un incontro al fine di discutere i punti che riguardano più da vicino gli agenti di commercio. L’incontro si è tenuto giovedì 28 novembre nella sede napoletana dell’associazione, ed è stato condotto dal consulente fiscale dell’associazione, Antonio Tardio, di cui a seguire è riportata la relazione.

I punti selezionati da Tardio sono stati in particolare:

  • Modifiche al regime forfettario
  • Super e Iper ammortamento
  • Inasprimento della lotta all’evasione

Novità al regime forfettario

La principale modifica al regime forfettario consiste nell’innalzamento del limite dei ricavi e dei compensi a 65mila euro, che prevede l’imposta sostitutiva dell’Irpef, delle addizionali e dell’Irap è del 15%. Per le start-up l’aliquota è del 5% per un quinquennio. E’ stata abolita invece la fascia, in vigore nel 2019, relativa ai compensi-ricavi compresi tra i 65mila e i 100mila euro.

Chi è escluso dal regime forfettario

Il testo varato dal Governo stabilisce che non può accedere al regime:

  • chi ha un lavoro dipendente/pensione > a 30.000 euro lordi l’anno
  • chi ha spese > 20.000 euro lordi l’anno per dipendenti/collaboratori.

Inoltre, rimangono esclusi (come nel 2019) i soggetti che si avvalgono di regimi speciali Iva o di determinazione forfettaria del reddito, coloro che hanno come oggetto di attività la cessione di fabbricati, terreni o mezzi di trasporto nuovi e residenti all’estero.

Vietato l’accesso anche a chi partecipa a società di persone/ associazioni/imprese o che controllano direttamente o indirettamente SRL.

Infine, sono escluse anche le persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso o erano intercorsi rapporti di lavoro nei 2 precedenti periodi d’imposta, ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro.

Passaggio dal regime ordinario al forfettario

«Chi passa al regime forfettario deve rettificare l’IVA» ricorda Tardio. «I contribuenti dovranno operare la rettifica della detrazione su beni e servizi non ancora ceduti o utilizzati, oltre che sui beni ammortizzabili.

L’ IVA dovrà essere rettificata in un’unica soluzione,

  • In particolare, l’obbligo investirà «beni ed ai servizi non ancora ceduti o non ancora utilizzati»
  • Per i beni ammortizzabili, l’IVA detratta all’atto dell’acquisto diventa rettificabile qualora non sia ancora trascorso dal momento di entrata in funzione il termine di 5 anni.

Non si considerano ammortizzabili i beni di costo unitario non superiore a 516,46 euro e quelli il cui coefficiente di ammortamento stabilito ai fini delle imposte sul reddito è superiore al 25%.

Lotta all’evasione

Buona parte della Legge di Bilancio 2020 si basa sulle risorse che il Governo prevede di recuperare da tali misure. Queste le misure più importanti in tal senso:

  • inasprimento delle pene per i grandi evasori; – modifica del c.p. (4-8 anni iva > 100)
  • contrasto all’illecita somministrazione di manodopera e all’aggiramento della normativa contrattuale in tema di appalti da parte di cooperative o imprese fittizie;
  • misure contro le frodi nel settore dei carburanti;
  • contrasto all’evasione e all’illegalità nel settore dei giochi,
  • Riscossione diretta E.L.

Piano cashless

Sempre con l’obiettivo di ridurre l’evasione fiscale si mettono in atto misure per aumentare i pagamenti elettronici. Si pensa infatti tra l’altro, all’introduzione di un super bonus in relazione alle spese effettuate con strumenti di pagamento tracciabili.

Si prevedono, inoltre, l’istituzione di estrazioni e premi speciali per le spese pagate con moneta elettronica e sanzioni per la mancata accettazione dei pagamenti con carte di credito o bancomat.

Il versamento dovrà essere effettuato in unica soluzione entro il termine di versamento del saldo IVA relativo all’anno precedente (16.03 per chi entra nel regime agevolato a decorrere dal 2020), escludendo ogni possibilità di dilazione».

Iper e super ammortamento

Nelle more della revisione degli incentivi fiscali correlati agli investimenti in beni strumentali secondo il modello “Industria 4.0” sono prorogate le misure di cui all’articolo l del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giungo 2019, n. 58, e all’articolo 1, commi 60 e 62, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.

Ai fini delle imposte sui redditi, per i soggetti titolari di reddito d’impresa e per gli esercenti arti e Professioni che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi, esclusi i veicoli e gli altri mezzi di trasporto a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accertato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 % del costo di acquisizione, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, il costo di acquisizione è maggiorato del 30 per cento.

La seconda, invece, premia gli investimenti, entro il tetto di 20 milioni di euro, in beni materiali strumentali nuovi e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale, effettuati entro il 31 dicembre 2020 ovvero fino al 31/12/21, a condizione che entro il 31/12/2020 l’ordine risulti accettato dal venditore e siano stati pagati acconti per almeno il 20% del costo di acquisizione.

La misura della maggiorazione è in funzione della dimensione dell’investimento:

  • 170% per quelli fino a 2,5 milioni di euro;
  • 100% se tra 2,5 e 10 milioni;
  • 50% oltre 10 milioni e fino a 20.

Agevolati, con maggiorazione del 40%, anche gli investimenti in beni immateriali (software) funzionali alla trasformazione tecnologica, per chi già usufruisce dell’iper ammortamento.

Introdotto, infine, per gli anni dal 2020 al 2022, un credito d’imposta “green” del 10%, come premialità aggiuntiva, per gli investimenti in macchinari software effettuati a partire dal 1° gennaio 2017, facenti parte di un progetto di trasformazione tecnologica con un determinato obiettivo ambientale.

Stretta auto aziendali

  • Auto dei dipendenti: prevista maggiore tassazione
  • Via la retroattività: nella proposta di modifica, infatti, si precisa che la novità si applicherà esclusivamente ai contratti di noleggio e leasing stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020.
  • Uso promiscuo: deducibilità al 100% per elettriche e ibride. In caso di auto elettriche e ibride, le imprese potrebbero dedurre interamente i costi di esercizio.
  • Deducibilità fino a 36.150 euro:la deducibilità, per l’impresa, dei costi di esercizio delle auto aziendali, sia in pool sia in fringe benefit, sale, rispettivamente, dal 20 e dal 70% al 100% se il veicolo ha emissioni di CO2 fino a 20 g/km e all’80% per quelle comprese tra 21 e 60 g/km; per le vetture di agenti e rappresentanti di commercio si passa dall’80% al 90% e dal 20 al l’80% per quelle utilizzate nell’esercizio di arti e professioni in forma individuale; in casi di emissioni fino a 60 g/km la soglia di deducibilità dei costi di acquisizione dell’auto è innalzata dagli attuali 18.076 euro a 36.150 euro, mentre per i canoni di locazione e leasing si passa dagli attuali 3.615 euro a 7.230 euro (per gli agenti e rappresentanti si passa, rispettivamente, a 4.387 e 8.775 euro).

Legge di Bilancio 2020, le novità per gli agenti al centro dell’assemblea LANARC

25 Novembre 2019 Posted by Sindacato 0 thoughts on “Legge di Bilancio 2020, le novità per gli agenti al centro dell’assemblea LANARC”

Nuove norme per i regimi forfettari, stretta sulle auto aziendali, inasprimento lotta all’evasione, super e iper ammortamenti e reintroduzione dell’Ace (coefficiente 1,3%) in luogo della mini Ires. Se ne parlerà approfonditamente all’assemblea aperta del 28 novembre 2019 che si terrà presso i nostri uffici siti in Piazza Garibaldi, 49 – 80142 Napoli a partire dalle ore 16,00. E’ assolutamente necessario prenotare le consulenze telefonando allo 0817613541 o al 3311488587 o scrivendo a lanarcusarci@virgilio.it

Campionario merce, bene strumentale che non va fatturato

18 Novembre 2019 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “Campionario merce, bene strumentale che non va fatturato”

Il campionario della merce in vendita è per gli agenti di commercio uno dei principali strumenti di lavoro. Esso deve essere messo a disposizione dell’agente a titolo gratuito. Non può esserne richiesto il pagamento a meno che non si verifichi una mancata restituzione del medesimo, oppure un deterioramento oltre il normale uso.

Ciò è stabilito dagli Accordi Economici Collettivi in vigore, ma spesso accade che la ditta mandante addebiti il costo del campionario all’agente emettendo fattura, per poi emettere una nota di credito al momento della restituzione.
Tale prassi, però, non è corretta. Il campionario ha per l’agente una natura strumentale all’attività di promozione degli affari, e nella maggioranza dei casi costituisce un elemento imprescindibile affinché tale attività possa svolgersi. Pertanto, la preponente ha tra i suoi obblighi quello di mettere a disposizione dell’agente i beni che compongono il campionario; tali beni, dunque, devono essere forniti a titolo gratuito, e restituiti dall’agente al termine della loro utilità (fine stagione, fine canvas, fine contratto di agenzia).

Ciò che l’agente dovrà fare per gestire il campionario in maniera legittima sarà portare con sé il documento di trasporto che accompagni le merci dalla sede della preponente a quella dell’agente. Tale documento dovrà indicare, come causale, che i beni non sono destinati alla vendita ma ad essere utilizzati come campionario.

L’emissione della fattura da parte della mandante a fronte della cessione del campionario significa che i beni suddetti saranno considerati come acquistati da parte dell’agente e questo collide con quanto sopra esposto e pertanto è da considerarsi una prassi irregolare a cui l’agente può opporsi.

Variazioni al contratto, diritti e doveri di mandanti e agenti

28 Ottobre 2019 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “Variazioni al contratto, diritti e doveri di mandanti e agenti”

Il contratto tra mandante e agente non è qualcosa di immutabile. Nel corso del rapporto contrattuale può accadere che la mandante modifichi la zona, la clientela o i prodotti del proprio agente. Ma in che misura queste modifiche sono consentite dalle legge? Che strumenti ha l’agente per tutelarsi qualora siano penalizzanti?

Secondo l’ultimo AEC Industria 2014, l’accordo economico collettivo sottoscritto dalle parti sociali, le variazioni di zona (territorio, clientela, prodotti) e della misura delle provvigioni possono essere realizzate dalla mandante previa comunicazione scritta all’agente.

Tuttavia la mandante è tenuta a rispettare delle misure. In particolare nell’AEC sono individuati tre tipi di modifiche, cioè di lieve, media e rilevante entità. A ciascuno di essi corrispondono differenti modalità di attuazione:

  1. Lieve entità: le riduzioni che incidano fino al 5% delle provvigioni di competenza. Le variazioni di lieve entità avvenute nei 18 mesi (plurimandatario) e 24 mesi (monomandatario), sono da considerarsi come unica variazione. La comunicazione scritta ricevuta dall’agente rende immediatamente efficaci le variazioni.
  2. Media entità: le riduzioni che incidano oltre il 5% e fino al 15% delle provvigioni di competenza. Le variazioni possono essere realizzate previa comunicazione scritta all’agente da darsi, almeno due mesi prima (quattro mesi prima per chi opera esclusivamente per una sola ditta).
  3. Rilevante entità: le riduzioni superiori al 15% delle provvigioni di competenza. Per tale variazione il preavviso scritto non potrà essere inferiore a quello previsto per la risoluzione del rapporto.
    Qualora l’agente o rappresentane comunichi, entro il termine perentorio di 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, di non accettare le variazioni di media o rilevante entità, la comunicazione del preponente costituirà preavviso per la cessazione del rapporto di agenzia, ad iniziativa della casa mandante.

Va sottolineato che le riduzioni vanno verificate nell’anno precedente la variazione. E che la decorrenza può essere soggetta a eventuali accordi scritti fra le parti.

Per ulteriori informazioni su questo tema gli agenti possono rivolgersi all’USARCI-LANARC.

Case di riposo, da ENASARCO contributi fino a 5mila euro

25 Ottobre 2019 Posted by Articoli, ENASARCO 0 thoughts on “Case di riposo, da ENASARCO contributi fino a 5mila euro”

La fondazione ENASARCO supporta economicamente i suoi pensionati ospitati nelle case di riposo. E lo fa con con un contributo che può raggiungere i 5.200 euro, da erogare in due semestralità di 2.600 euro ciascuna.

La misura è rivolta ai pensionati ospitati nelle case di riposo nel periodo compreso tra il 1° gennaio al 31 dicembre 2019.

Per accedere al concorso è necessario possedere tutti i seguenti requisiti:

  • aver superato il 65° anno di età,
  • essere titolari della pensione Enasarco (vecchiaia; invalidità; inabilità),
  • non svolgere alcuna attività lavorativa,
  • essere titolare di un reddito annio loro anno 2017 non superiore a 45.000 euro,
  • essere ospitati stabilmente, nel 2019, in case di riposo per anziani in Italia.

Come anticipato, il contributo può raggiungere i 5.200 euro, in due semestralità di 2.600 euro ciascuna.  Lo stesso contributo non potrà superare la spesa totale sostenuta e documentata. Se il soggiorno iniziasse dopo il 1° gennaio o se si interrompesse in corso d’anno, l’importo verrà proporzionalmente ridotto. In caso di decesso del pensionato nel corso del semestre, gli eredi legittimi potranno richiedere – entro sei mesi – l’accredito di eventuali importi residui.

Il termine per la presentazione della domanda il 31/01/2020. Il modello a questo link e presso gli uffici della Fondazione. Si può scegliere di inviare la documentazione tramite:

  • posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo prestazioniassistenziali@pec.enasarco.it oppure
  • raccomandata A/R a: Fondazione Enasarco – Servizio Prestazioni/PIF – Via A. Usodimare 31, 00154 Roma.

Documentazione

Gli iscritti dovranno allegare la seguente documentazione:

  • copia della dichiarazione della casa di riposo dalla quale risultino disponibilità del posto riservato e importo della retta annua;
  • copia della dichiarazione dei redditi presentata nel 2018;
  • copia del documento di identità valido del richiedente.

Il pensionato deve inoltre indicare se il pagamento è a suo carico o se riceve un rimborso, e in che misura, da parte di atri enti previdenziali o assistenziali.

 

Accise carburante, no degli agenti

15 Ottobre 2019 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “Accise carburante, no degli agenti”

Sono più di 5mile le firme raccolte dalla USARCI in circa una settimana per dissuadere il Governo dall’aumento delle accise sui carburanti. Da tale provvedimento sarebbero escluse alcune categorie di lavoratori, come i tassisti, che utilizzano l’autovettura professionolmente, ma non gli agenti di commercio, per i quali tuttavia l’auto è un bene strumentale. Per questo motivo i vertici hanno promosso una petizione sulla piattaforma Change.org a questo link.

Segue il testo della petizione.

All’Illustre Signora Ministro On. Nunzia Catalfo, all’Illustre Signora Ministro on. Paola De Micheli, all’Illustre Signor Ministro On. Roberto Gualtieri,

sembra concretizzarsi l’introduzione da parte del Governo di un aumento delle accise sul prezzo del gasolio esonerando invero da tale provvedimento le Categorie di lavoratori che utilizzano professionalmente l’autovettura.

Tra questi, taxisti – noleggiatori – autotrasportatori, parrebbe non siano ricompresi gli Agenti di commercio che forse più di altri utilizzano l’autovettura per raggiungere la propria clientela e che rappresenta il vero bene strumentale indispensabile alla produzione del proprio reddito.

L’uso della autovettura anche da parte dell’agente non è assimilabile ad un “uso privato” bensì professionale.

Il “divario oggettivo” di cui parliamo, oltre che palese nella sua semplicità descrittiva, è sancito in più occasioni anche dall’amministrazione finanziaria.

La Categoria degli Agenti di commercio è stata investita in maniera assai violenta sia dalla crisi economica che ha ridotto il numero degli stessi di circa centomila unità un meno di un decennio, sia dal fenomeno indiscriminato del commercio elettronico che ha messo in ginocchio molte nostre imprese e con loro le nostre stesse famiglie.

Chiediamo di accogliere benevolmente l’istanza di voler concedere anche alla nostra Categoria l’esenzione dall’aumento delle accise sul carburante diesel, tipologia di propellente maggiormente utilizzata dagli agenti di commercio la cui percorrenza chilometrica media annua è di circa settanta mila chilometri.

Siamo certi, Signore e Signori Onorevoli Ministri, che saprete tenere nella giusta considerazione questa nostra motivata richiesta, anche al fine di non creare una ingiustificata penalizzazione solamente alla nostra Categoria rispetto a quelle beneficiate dall’esenzione che però come noi non potrebbero svolgere il proprio lavoro senza l’ausilio dell’autovettura.

Perché importante controllare l’estratto conto contributivo ENASARCO

3 Ottobre 2019 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “Perché importante controllare l’estratto conto contributivo ENASARCO”

La verifica dell’estratto conto contributivo ENASARCO non è certo un’attività entusiasmante. E’ tuttavia un compito che ogni professionista deve assolvere per mettersi al riparo da brutte sorprese.

In teoria, ogni ditta mandante deve inviare all’agente un estratto conto dei versamenti relativo alle provvigioni e ai contributi previdenziali. Ciò, tuttavia, soprattutto nelle piccole e medie realtà, non sempre avviene.

Infatti, è proprio la ditta mandante a dover corrispondere a ENASARCO i contribututi previdenziali maturati dall’agente. Però c’è da dire che la stessa ENASARCO non vigila sul pagamento di tali contributi, ne può obbligare in alcun modo la mandante a effettuarli.

E allora cosa si può fare salvaguardare i contributi e la futura pensione? Semplice, bisogna controllare periodicamente la posizione ENASARCO, disponibile online sul sito della FONDAZIONE. Tale verifica è molto importante, anzitutto perché il contributo non versato, trascorsi 5 anni è perduto, e non c’è alcun modo di recuperarlo. Diventa quindi indispensabile agire per tempo.

Con la situazione prevedinziale sotto controllo, invece, si può avvisare la mandante nel caso in cui risultino ammanchi tra i versamenti contributivi, e invitarla a regolarizzare la situazione.

I soci che avranno bisogno di supporto per la verifica di queste informazioni potranno contattare la segreteria della USARCI-LANARC, che sarà lieta di offrire assistenza in questa operazione.

Figli disabili, da ENASARCO 6mila euro agli agenti

25 Settembre 2019 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “Figli disabili, da ENASARCO 6mila euro agli agenti”

La fondazione ENASARCO supporta le famiglie degli agenti di commercio che hanno all’interno del loro nucleo figli diversamente abili. E lo fa con con un contributo di 6mila euro annui erogati a titolo di contributo per le spese assistenziali.

A chi spetta

Agli agenti e ai pensionati i cui figli portatori disabili necessitano di assistenza personale permanente, causata da deficit motorio, funzionale e relazionale tale da rendere necessaria la dipendenza da un’altra persona.

Se entrambi i genitori sono iscritti alla Fondazione, sarà erogata una sola prestazione.

Requisiti

Alla data della presentazione della domanda, è necessario avere i seguenti requisiti:

  • Agenti in attività: avere al 31/12/18 un’anzianità contributiva complessiva di almeno un anno (4 trimestri, coperti esclusivamente da contributi obbligatori) negli ultimi tre.
  • Pensionati: essere titolare di una pensione diretta Enasarco.
  • Essere titolare di un reddito annuo loro anno 2017 non superiore a 70.000 euro.

Quanto spetta

6.000 euro annui.

Come richiedere il contributo

Il modello per la richiesta è disponibile nel box “Documentazione” in calce alla pagina e presso gli uffici della Fondazione. Si può scegliere di inviare la documentazione tramite:

  • posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo prestazioniassistenziali@pec.enasarco.it  oppure
  • raccomandata A/R a: Fondazione Enasarco – Servizio Prestazioni/PIF – Via A. Usodimare 31, 00154 Roma.

Documentazione

Gli iscritti dovranno allegare la seguente documentazione:

  • certificazione contenente la diagnosi o la classificazione medica dello stato di disabilità con le condizioni di gravità del figlio (invalidità civile con accompagnamento), da non inviare se quella dell’anno precedente è ancora valida;
  • copia della dichiarazione dei redditi presentata nell’anno 2018;
  • copia del documento di identità valido del richiedente.

Scadenza

Il contributo deve essere richiesto entro il 31/01/2020.

Per maggiori informazioni e per scaricare la modulistica basta visitare il sito della Fondazione ENASARCO a questo link 

Nascite e adozioni, da ENASARCO bonus di 750 euro

19 Settembre 2019 Posted by Sindacato 0 thoughts on “Nascite e adozioni, da ENASARCO bonus di 750 euro”

La Fondazione ENASARCO anche quest’anno ha stanziato per le famiglie degli agenti di commercio una prestazione integrativa di 750 euro per ogni figlio nato o adottato.

A chi spetta

La misura è è per gli agenti in attività. Se entrambi i genitori sono iscritti alla Fondazione, verrà erogata una sola prestazione.

Adozioni

È possibile richiedere il contributo solo dopo la sentenza definitiva emessa dal tribunale competente.

Info utili

Per i figli nati o adottati nel 2018 si potrà richiedere il contributo nel corso del 2019, purché entro un anno dall’evento come previsto nel Programma delle prestazioni integrative 2018.

Requisiti

Alla data dell’evento, è necessario avere i seguenti requisiti:

  • Agenti in attività: avere al 31/12/18 un’anzianità contributiva complessiva di almeno un anno (4 trimestri, coperti esclusivamente da contributi obbligatori) negli ultimi tre.
  • Essere titolare di un reddito annuo lordo per l’anno 2017 non superiore a 70.000 euro.

Quanto spetta

  • 750 euro per ogni figlio nato o adottato.

Come richiedere il contributo

È possibile inviare la richiesta esclusivamente online, attraverso l’area riservata inEnasarco. Non sono accettate domande presentate con altre modalità, ad esempio con raccomandata, o consegnate presso le nostre sedi.

Documentazione

Gli iscritti dovranno allegare la seguente documentazione:

  • Copia della dichiarazione dei redditi presentata nell’anno 2018.
  • In caso di adozione, inviare anche la copia della sentenza definitiva di adozione emessa dal tribunale competente.

Scadenza

Il contributo deve essere richiesto entro un anno dall’evento.

Maggiori informazioni e la modulistica necessaria sono reperibili sul sito ENASARCO al questo “link”