Auto, la corretta postura per guidare

17 Ottobre 2015 Posted by Articoli, Rubrica benessere 0 thoughts on “Auto, la corretta postura per guidare”

Una postura idonea al volante migliora la sicurezza stradale, le nostre capacità di guida, ma soprattutto riduce gli effetti deleteri dell’auto sulla salute

L’utilizzo dell’auto occupa spesso una parte rilevante della nostra giornata. Nonostante ciò solo poche persone conoscono le regole di una corretta posizione di guida. Come anticipato, una postura idonea al volante, non solo migliora la sicurezza stradale e le nostre capacità di guida, ma soprattutto riduce gli effetti deleteri dell’auto sulla salute della nostra schiena e non solo.

Esiste una correlazione diretta tra il numero di ore di guida e l’incidenza dei disturbi muscoloscheletrici, dolori lombari in particolare. I guidatori sono molto più soggetti a sviluppare problemi alla colonna vertebrale rispetto a chi svolge un lavoro in posizione seduta o in piedi. L’incidenza delle lombalgie aumenta in maniera proporzionale al chilometraggio percorso e al tempo che si trascorre in macchina. Si è osservato che le persone che guidano per più di 20 ore a settimana, sono a maggiore rischio di sviluppare patologie. Dalle statistiche risulta che circa il 65% dei guidatori per lavoro soffre di dolori lombari, il 43% di dolori cervicali e il 40% di dolori alle spalle. corretta postura alla guida

Una postazione di guida ben strutturata deve essere modificabile e regolabile in base alle nostre esigenze. Secondo i criteri dell’ergonomia, lo schienale del sedile, l’altezza e l’inclinazione del volante, così come ogni altro oggetto con cui interagiamo quotidianamente, deve adattarsi alle nostre caratteristiche e non vice versa. Tuttavia nonostante questi accorgimenti necessari, dobbiamo sempre ricordare che il nostro corpo non si è evoluto nei millenni per stare fermo, bensì per muoversi. Per questa ragione tutte le posture statiche, dallo stare molto in piedi o troppo tempo seduti causano problemi e fastidi. Il dolore e la tensione provocati da un’immobilità prolungata non devono essere visti come limitazioni o patologie da trattare con i farmaci, ma piuttosto sono da interpretare come segnali d’allarme del nostro organismo che ci suggerisce di modificare una postura per noi dannosa. Il dolore non è solo un sintomo da combattere, ma è un segnale che così come la spia di una macchina ci suggerisce il problema da correggere.

 

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