Il calcolo della pensione INPS di vecchiaia degli agenti di commercio

11 Gennaio 2016 Posted by Articoli, L'angolo del commercialista 2 thoughts on “Il calcolo della pensione INPS di vecchiaia degli agenti di commercio”

Nel precedente numero di questo giornale sono stati trattati i criteri generali in base ai quali è erogata dall’INPS la pensione agli iscritti alla Gestione Commercianti della quale fanno parte gli intermediari del commercio.

Per i lettori che, armati di buna volontà e muniti di calcolatrice, desiderano avviarsi nell’impresa di effettuare autonomamente il calcolo della rendita pensionistica, possiamo procedere all’individuazione delle operazioni da eseguire per individuare la misura del trattamento in base ai versamenti eseguiti e alle risultanze del proprio estratto contributivo. I lettori meno curiosi e intraprendenti si accontenteranno di richiedere all’Istituto di Previdenza, via Web, con il proprio PIN, l’importo dell’assegno mensile spettante.

Occorre ovviamente, a titolo esemplificativo, fare riferimento a una certa tipologia di assicurato, con la relativa posizione previdenziale, non potendo ovviamente fare riferimento, in questa sede, alle varie casistiche (uomo, donna, anzianità contributiva pregressa ecc.)

Consideriamo, per il calcolo della pensione di vecchiaia, un iscritto alla Gestione Commercianti (Categoria VOCOM) che abbia le seguenti caratteristiche:

  • Uomo;
  • Domanda pensione: dicembre 2015;
  • Età anagrafica: 66 anni e 3 mesi;
  • Anzianità contributiva al 31/12/2005: 900 settimane, pari a 17 anni e 3 mesi. Per un’anzianità inferiore, a tale data, a 18 anni si applica il cosiddetto sistema MISTO (parte retributivo e parte contributivo);
  • Numero settimane utili e importo del montante accumulato come segue;

 

 

 

Settimane utili n (a)

Reddito rivalutato euro (b)

Contributo medio settimanale euro (b/a)

Anzianità maturata nel periodo settimanale N

Calcolo contributivo
  • calcolo anzianità contributiva al 31/12/1992

520

440.845,00

847,78

280

  • calcolo anzianità contributiva dall’1-1-1993

900

1.005.675,00

1.117,42

156 (1/1/93-31/12/1995)

Calcolo contributivo
  • dall’1/1/1996 al 31/12/2015

Montante

120.346,32

 

 

PROCEDURA

Calcolo sistema retributivo:

QUOTA A

Periodo contributivo fino al 31/12/1992;

  • Il reddito annuale va rivalutato secondo l’indice previsto;
  • reddito anno 2000 euro 38.262,00; coefficiente ISTAT (relativi alle variazioni della scala mobile industria) dello stesso anno 1,25,80 ; reddito rivalutato euro 48. 134,53 (38.262,00 x 1,2580 = 48,134,53 ) e così, di seguito, per ciascun anno.
  • Il reddito complessivo rivalutato così ottenuto è diviso per i 520 contributi settimanali utili degli ultimi 10 anni, ottenendo il reddito settimanale medio di euro 847,78;
  • Occorre, poi, moltiplicare la retribuzione media settimanale degli ultimi 10 anni per le settimane utili del periodo (dall’inizio della contribuzione al 31/12/1992), nel nostro caso pari a 280 pervenendo al valore di euro 237.378,40 (847,78 x 280 = 237.378,40) sul quale applicare l’aliquota di rendimento. Tale aliquota (percentuale da applicare alla retribuzione pensionabile per ricavare l’importo della pensione) è stabilita nella misura del 2% per ogni anno di contribuzione versata. Quando, però, la base pensionabile supera una certa somma, il cosiddetto “tetto”, è ridotta, secondo i periodi, all’1% o allo 0,90%. Ipotizzando, in assenza di superamento del “tetto”, un’aliquota nella misura del 2% si perviene all’importo di 4.745,70 (237.378,40 x 2/100 = 4745,70) che rappresenta il valore annuale della quota A della pensione. Dividendo per 13 si ha il valore mensile di tale quota pari a euro 365,06 (4.748,00/13=365,06.)

 

QUOTA B

Periodo dall’1/1/1993 al 31/12/1995

  • La retribuzione media settimanale ottenuta dal reddito degli ultimi 15 anni, opportunamente rivalutato come sopra detto, pari a euro 1.117,42, è moltiplicato per le 156 settimane di anzianità contributiva che vanno dall’1/1/1993 al 31/12/1995 pervenendo al valore di 174.317,52 (1.117,42 x 156 = 174.317,52) sul quale applicare la percentuale di rendimento che nella misura del 2% comporta una quota pensionistica B annuale di euro 3.486,35 (174.317,52 x 2 /100) e mensile di euro 268,10.

Calcolo sistema contributivo

  • Quota dal 1/1/1996 al 31/1/2015

Per il calcolo di tale quota i passi da effettuare sono i seguenti:

anno per anno si applica al reddito imponibile contributivo l’aliquota di computo, che ora è del 22,65% nel 2015 (20% fino al 2011, 21,30% dal 2012 e, successivamente incremento di 0,45 punti ogni anno fino ad arrivare al 24% nel 2018); ottenendo i contributi utili alla pensione di ciascun anno, rivalutati annualmente come innanzi detto. Tale valore rappresenta il montante, pari a euro 120.346,32, su cui va applicato il coefficiente di trasformazione che all’età di 66 anni e 3 mesi è pari a 5,62 per cui la quota del contributivo della pensione annuale è pari a euro 6.763,46 annuali (120,346,32 x 5,62 = 6.763,46), che per 13 mensilità ammonta a euro 520,27 mensili.

Siamo finalmente così pervenuti al valore mensile della pensione dato dalla somma dalle due quote A e B del retributivo e della quota del contributivo, come sopra calcolato, per un importo complessivo di euro 1.153,43.

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2 thoughts on “Il calcolo della pensione INPS di vecchiaia degli agenti di commercio”

  1. Gaetano ha detto:

    Compirò 66 anni a marzo 2017. Desidererei sapere quando potrò chiedere la pensione INPS.
    Grazie

    1. webmaster ha detto:

      Gentile lettore, se è residente in Campania, contatti la USARCI-LANARC, ai recapiti indicati al seguente link: CONTATTI USARCI-LANARC. In alternativa controlli la sede USARCI a lei più vicina cliccando il seguente link: sedi USARCI. Grazie e a presto.

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