C’È POSTA PER TE…DA PARTE DEL FISCO

3 Luglio 2012 Posted by Articoli, L'angolo del commercialista 0 thoughts on “C’È POSTA PER TE…DA PARTE DEL FISCO”

di Marco Marsico*

Questa volta non è la bionda Maria De Filippi ad inviare una richiesta di contatto. E’ un soggetto dalle tinte un po’ più “scure” che scrive per un incontro “telematico” con te. Si! è il Fisco italiano. Sull’onda del successo riscontrato nel 2010 quando circa l’80% dei destinatari, in occasione di un’analoga iniziativa, ha aderito al “gradito” invito. Non si tratta di un confronto con un partner lasciato o dimenticato, con un genitore con il quale non si ha avuto un rapporto felice o del desiderio di un anziano di ricordare un amore di gioventù. E’ il tentativo di una “paterna” Agenzia delle Entrate che suggerisce al “figliuol prodigo” di ravvedersi per i peccati fiscali eventualmente commessi.
E la lettera non indica di presentarsi in uno studio televisivo davanti ad un pubblico un po’ “guardone”, per aprire la classica “busta” e sentire dalla viva voce del mittente le richieste per un “bonario” incontro. No! il dialogo avviene direttamente tra figli adottivi dello stesso “padre” (nel caso anche “padrone”) che ti suggerisce per il tuo bene di “confessare“, mondandoti dei peccati veniali e mortali (e salvandoti dalle relative sanzioni, non solo morali) unitamente ad altre migliaia di “fratelli”. Potrai così giustificarti sul come tu abbia potuto sostenere certe spese dato l’ammontare dei redditi percepiti e dichiarati o come abbia potuto possedere determinati beni strumentali o beneficiare di alcune detrazioni, come quella relativa al 36% per i lavori immobiliari, pur non avendo redditi adeguati. Si badi bene, non è un’esplicita e sana ramanzina paterna, una formale accusa di evasione o di elusione fiscale, ma il consiglio a “rivedere” la tua posizione, chiarire certe situazioni e a ”ravvederti”, se necessario, integrando con un piccolo ulteriore sforzo pecuniario e un minimo di sanzione la tua dichiarazione. Un intervento che sembra ispirato al vecchio proverbio cinese: “Picchia il tuo partner una volta al giorno… tu non sai il perché, ma lui si!
E tu, cittadino raggiunto dalla missiva, potrai scegliere come nel “format” televisivo di partecipare alla “trasmissione”, questa volta “telematica”, collegandoti via internet ad un’apposita sezione (Comunicazioni anomalie 2012) del sito www.agenziaentrate.gov.it. E se la tua coscienza, sollecitata e stimolata dall’invito, ti suggerisce di accettare l’invito e di “aprire” la busta virtuale per la tua dichiarazione di parte, di natura “confessoria”, fallo tranquillamente. Ma se hai la coscienza a posto, e senti di non avere mai tradito la fiducia del “padre”, chiudi la prima busta e non aprire quella grande della “confessione”. Sei davvero un bravo figliolo ed un buon cittadino e, quando ti capita, richiama anche il padre ai suoi doveri di genitore, scrivendo, magari, anche a lui, una bella lettera.

Consigliere di Presidenza Lanarc-Usarci

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