Come scegliere l’amministratore di condominio

17 Ottobre 2015 Posted by Articoli, il condominio 0 thoughts on “Come scegliere l’amministratore di condominio”

E’ opinione comune che l’amministratore sia il responsabile delle avversità che affliggono il condominio, ma spesso la colpa è proprio dei condomini.

Le cronache spesso evidenziano situazioni e notizie non certo gratificanti per chi svolge la professione di amministratore di condominio. Spetta anzitutto ai condomini scegliere un professionista serio e affidabile.

La figura dell’amministratore, infatti va scelta con estrema serietà e serenità. L’amministrazione di un condominio non può e non deve essere più scelta sulla scorta del tempo libero o della simpatia. Affidare un immobile ad una persona merita una valutazione ponderata.

Sovente, nelle assemblee condominiali, nella valutazione dei curriculm dei candidati si tende a leggere solo l’importo dell’onorario. Il prezzo più basso spesso la spunta sulla nomina. Ma in questo caso val la pena ricordare il proverbio napoletano “il risparmio non è mai un guadagno”.

La nuova normativa, art. 71 bis, ha introdotto una serie di requisiti per poter esercitare:

  • avere il godimento dei diritti civili
  • non essere stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l’ amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio, ecc.
  • non essere stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione
  • interdetti o inabilitati
  • non essere iscritti nell’elenco dei protesti cambiari
  • aver conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado
  • che hanno frequentato un corso di formazione iniziale e svolgono attività di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale

I requisiti delle lettere f) e g) non sono necessari qualora l’amministratore sia nominato tra i condomini dello stabile.

I requisiti del titolo di studio e del corso di formazione non sono richiesti nel caso di amministratore che ha svolto l’attività di amministratore di condominio per almeno un anno nell’arco dei tre anni precedenti alla data di entrata in vigore della presente disposizione.

Possono svolgere la funzione di amministratore anche le società e gli studi associati.

Altro requisito importante, ma poco conosciuto, è l’obbligo di partecipare a corsi di aggiornamento annuale, ai sensi dell’art. 5 del DM 140/14, della durata di 15 ore.

Sono, inoltre , previste precise ipotesi considerate di gravi irregolarità per cui è possibile richiedere la revoca dell’amministratore (ma questo argomento sarà analizzato prossimamente).

Non credo di dire cose infondate se ipotizzo che molti di voi lettori non conoscono l’obbligo di tali corsi di aggiornamento (non mi scandalizzo se anche alcuni colleghi non partecipano a tali corsi).

Senza generare una caccia alle streghe, sarebbe interessante chiedere al vostro amministratore se è in possesso dell’attestato del corso di aggiornamento. Provate.

Come si può vedere l’amministratore deve essere valutato e scelto alla stregua di un professionista con la P maiuscola.

Molti sono più attenti alla data di scadenza di una scatoletta di tonno, trascurando che la scatoletta chiamata CASA vale moltissimo di più e merita molta più attenzione di quanto gli dedichiamo.

L’amministratore deve essere un Professionista a 360 gradi.

Deve avere conoscenza di giurisprudenza, contabilità, fisco, conoscere le norme che regolano i rapporti con gli Enti e consentitemi anche un pizzico di psicologia.

Anche per questo motivo è importantissimo capire a quale associazione di categoria è eventualmente iscritto.

Sul mercato ci sono associazioni che sono iscritte nei registri del Ministero della Giustizia (pertanto riconosciute ai sensi della normativa del dlgs n. 206 del 09/11/2007 art. 26) ed altre che non hanno tale riconoscimento, per cui vendono un “prodotto” ma non offrono una formazione costante del professionista.

Questo è anche un invito ai colleghi che vogliono fare un salto di qualità.

Nessuno può e potrà pretendere che un amministratore sia contemporaneamente avvocato, commercialista, psicologo ecc., ma evitare gli sprovveduti o i tuttologi è già un primo passo importante per rispettare e tutelare la vostra proprietà.

Consentitemi anche di spezzare una lancia in favore della categoria: è vero che ci sono molti che mortificano questa professione, ma è anche vero che in tanti sono bollati di scarsa serietà senza meritarlo. Non esiste nessuna professione o lavoro in cui sono tutti scarsi o sono tutti bravi. Ognuno di noi ha il pizzaiolo, il salumiere, il medico, l’avvocato di riferimento perché lo ritiene preparato e ha fiducia in lui.

Analoga attenzione mettiamola anche nella scelta di chi amministra il nostro fabbricato. Lasciamo da parte i vincoli di familiarità, di amicizia o il prezzo molto basso. Affidatevi a chi merita e vale.

 

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