senza dinare nun se cantano messe

10 Ottobre 2014 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “senza dinare nun se cantano messe”

Come si dice Napoli, senza dinare nun se cantano messe. Ed è quanto si sta verificando in Italia. Tutti gli annunci del nostro Premier si stanno inevitabilmente infrangendo sulla penuria di denaro. Oramai è chiaro che le politiche del passato ci hanno ridotto in queste condizioni, e che nessuno è in grado di realizzare una vera opera di abbattimento del costo eccessivo della P.A.

E’ noto che basterebbe il 10% si spese in meno per liberare ben ottanta miliardi da spendere per la ripresa del nostro paese. Quest’operazione però è osteggiata da chi, in questa situazione ci guadagna, e anche tanto. Che dire poi degli stipendi spropositati e dei benefit di cui godono i Top Manager, delle pensioni divenute artatamente d’oro per una buona parte di pubblici funzionari.

A causa di leggi e regolamenti, che nulla hanno a che vedere con i famosi “diritti acquisiti”, vediamo politici e manager incassare ogni mese più di un vitalizio di notevole entità. Basterebbe poco per ripristinare un minimo di equità sociale, se solo si volesse veramente. I tecnici fanno sapere che l’evasione fiscale in Italia vale non meno di 120 mld di euro/anno, mancanti dalle casse del Ministero delle Finanze, e che la delinquenza organizzata sottrae altri 180 mld/anno. Basterebbero queste tre voci messe insieme a ridurre il nostro debito di almeno il 15%, e permettere a chi governa questo paese di mantenere le belle promesse che fa ai cittadini.

Oramai è chiaro che non si sa come combattere la crisi che attanaglia l’Europa, e il nostro paese in particolare. Non c’è uno straccio di progetto che aiuti le varie economie a riprendere la strada virtuosa della crescita. Lo sanno i ministri preposti che senza crescita non vi sarà mai una ripresa dell’occupazione?

Questo problema ricade ancora più gravemente sulla nostra categoria. Gli Agenti di Commercio che rappresentano la parte più importante nella filiera della produzione hanno consapevolezza di quanto sta accadendo? Saranno in grado di affrontare le grandi mutazioni che verranno nel momento in cui il mercato riprenderà? Io mi auguri di sì. Lo potranno fare solo se comprenderanno che i tempi che verranno nulla avranno a che vedere con il passato. Non varrà più la figura del simpatico signore che approccia il cliente raccontandogli l’ultima barzelletta, oppure commenterà insieme con lui la recente vittoria della squadra del cuore.

Il domani di questa categoria sarà appannaggio di soggetti ad alta professionalità tecnica e di mercato, che saranno il grado di comunicare con le aziende Internazionali nella loro lingua madre, che avranno la capacità di operare nell’informazione con strumenti tecnologici all’avanguardia.

Gli Agenti del futuro dovranno essere in grado di guardare all’aggregazione per ottenere sinergie e affrontare con più forza le sfide del mercato.

La riprova è la costituenda Cooperativa FENYCI, (di cui si parla in altra parte del giornale) pensata per dare agli Agenti di Commercio il potere contrattuale di acquisire al meglio il bene primario del proprio lavoro, l’AUTOVETTURA.

Gli Agenti Futuri, se vorranno avere ancora capacità di confronto con le Aziende, dovranno essere in grado di rafforzarsi nelle loro Associazioni di categoria per costituire massa critica imponente.

Non vi sono altri luoghi se non le Associazioni e/o Sindacati ove portare il contributo delle proprie idee e battersi perché queste si affermino.

Sappiano i nostri lettori che nel 2015 la USARCI-LANARC compirà 50 anni di Rappresentanza sul territorio passati a battersi nell’interesse dei propri associati. L’iscrizione non può essere vista come un costo, bensì come un contributo a una realtà che agisce solo ed esclusivamente nell’interesse del collega tutelandolo nel momento del bisogno e fornendo tutti i servizi di cui necessita, anche quelli per la sua famiglia.

In questa direzione va l’apertura della sede di Avellino, alla quale potranno fare riferimento, se lo vorranno, coloro che abitano nelle Province di Avellino, Benevento e Caserta. Iscriversi e partecipare al Sindacato è la migliore espressione di democrazia.

 

Tags: ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.