Il credit crunch non risparmia più le imprese esportatrici: con la crisi decolla il microcredito (+42%)

18 Marzo 2013 Posted by Articoli 0 thoughts on “Il credit crunch non risparmia più le imprese esportatrici: con la crisi decolla il microcredito (+42%)”

risparmio-euro-banca-258x258Roma, 16 marzo 2013  – Le imprese esportatrici che finora erano state risparmiate dal fenomeno del “credit crunch” cominciano a lamentare il crescente razionamento del credito. Questo quanto emerge da uno studio promosso da Unioncamere sul rapporto tra le banche e le imprese italiane. Da esso emerge anche la contrazione, pari al -2,5%, del valore degli impieghi destinati alle imprese tra giugno 2011 e lo stesso mese del 2012. Il risultato è che oltre la metà delle aziende intervistate nel corso di un’indagine campionaria ha dichiarato di non riuscire sempre a far fronte al proprio fabbisogno finanziario.

Intanto è aumentato del 42% il ricorso al microcredito, strumento finanziario di connotazione solidaristica destinato alla platea, sempre più ampia, di persone e imprese che difficilmente hanno la possibilità di accedere al credito bancario.

 

La crisi che ancora attanaglia il Paese e la legittima domanda di credito delle imprese”, ha affermato il Presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, “hanno bisogno di risposte che non possono essere più rinviate. E’ indispensabile una visione che chiami in causa un sistema integrato di garanzia dove operatori pubblici e privati lavorino in sinergia”.

 

Credito e imprese: il rapporto resta difficile

Tra giugno 2011 e giugno 2012 – mostra l’analisi effettuata con il supporto dell’Istituto Tagliacarne – si è verificata nel nostro Paese una flessione dell’erogazione di credito bancario alle imprese pari al 2,5%, tale per cui gli impieghi del settore produttivo sono passati da 1.003 a 978 miliardi di euro. La contrazione del credito ha interessato soprattutto il Nord, sia nelle regioni orientali (-3,1%) che occidentali (-3,4%).

 

Impieghi bancari per settore istituzionale della clientela e per ripartizione geografica

(Valori assoluti in milioni di euro e variazioni percentuali; Giugno 2011 – Giugno 2012)

 

Valori assoluti

(giugno 2012)

Variazioni %

(giugno 2011- giugno 2012)

 

Famiglie

Imprese

TOTALE

Famiglie

Imprese

TOTALE

Nord Ovest

164.111

348.258

658.940

1,6

-3,4

-1,2

Nord Est

108.882

258.791

413.397

0,7

-3,1

-0,7

Centro

116.262

226.988

572.857

1,3

-1,0

0,7

Sud e Isole

115.619

144.431

289.992

1,0

-1,4

-0,8

ITALIA

504.874

978.467

1.935.187

1,2

-2,5

-0,5

Fonte: elaborazioni Unioncamere su dati Banca d’Italia

Nello stesso periodo è aumentata analogamente la rischiosità del credito in tutto il Paese. In particolare, il volume delle sofferenze delle imprese è passato da circa 73  miliardi di euro di giugno 2011 ad oltre 85 miliardi a giugno 2012 (+16,4%).

Dall’indagine condotta su un campione di 2.500 aziende dislocate sull’intero territorio nazionale, emerge come meno della metà delle imprese riesca sempre a far fronte al proprio fabbisogno finanziario: il 49,3% dichiara di poterlo fare, ma a volte con difficoltà o ritardo.

E’ soprattutto la riduzione del fatturato a generare difficoltà legate al fabbisogno finanziario. Anche la presenza di entrate irregolari o imprevedibili, oppure sicure ma in ritardo, concorre a delineare un quadro di criticità diffusa.

 

Capacità delle imprese di far fronte ai propri impegni finanziari per ripartizione territoriale (Valori percentuali)

Fonte: Rapporto nazionale sull’accesso al credito delle imprese, Unioncamere, 2013

 

Le risultanze emerse dall’indagine mostrano come l’affanno nel far quadrare i conti abbia sostenuto la domanda di credito bancario: il 25,6% del totale delle imprese dichiara, infatti, di aver aumentato la domanda di credito. Poco più della metà (il 13,9%), tuttavia, evidenzia un incremento nell’ammontare di credito concesso. Esiste dunque un gap consistente tra domanda e offerta di credito. A differenza delle indagini precedenti, inoltre, anche le imprese internazionalizzate lamentano in modo particolare la contrazione del credito concesso dal sistema bancario.

 

Andamento della concessione di credito alle imprese per mercato di destinazione

(Valori percentuali; anno 2012)

Fonte: Rapporto nazionale sull’accesso al credito delle imprese, Unioncamere, 2013

 

I contributi a fondo perduto per l’incentivo dello sviluppo imprenditoriale e quelli in conto interessi per l’abbattimento degli oneri bancari sono gli strumenti di sostegno che il sistema produttivo mostra di apprezzare di più. Il gradimento per questi strumenti nasce anche dalla mancata conoscenza delle misure di sostegno pubblico (in particolare i Fondi di garanzia per i pagamenti della PA e i Fondi di rotazione per la patrimonializzazione delle aziende).

Alto anche il consenso all’attività dei consorzi di garanzia fidi (il 77,5% delle imprese interpellate si dichiara infatti soddisfatto dell’attività dei Confidi), senza i quali, afferma il 28% del campione, non sarebbe stato possibile ottenere il finanziamento bancario richiesto. I Confidi inoltre, per il 15,8% delle imprese, consentono di “spuntare” costi ed oneri più vantaggiosi, assicurano maggiore trasparenza nel rapporto con la banca (7,6%), e consentono di ridurre i tempi di attesa del finanziamento (8,6%).

 

Aumentano del 42% i nuovi prestiti erogati con il microcredito nel 2011

Oltre 55mila soggetti hanno beneficiato nel 2011 di un prestito utilizzando uno dei 216 programmi di microcredito avviati in Italia. E’ quanto evidenzia lo studio promosso da Unioncamere con il contributo scientifico della società C. Borgomeo&co e di CamCom Universitas Mercatorum. I 539 milioni di euro fino ad ora erogati sono il frutto di un aumento annuo del 42% dei nuovi prestiti concessi (106,6 milioni contro i 75,2 del 2010); nel complesso, gli interventi di microcredito hanno raggiunto 33mila famiglie, 9mila e 600 imprese e 8mila e 600 studenti. A questi si sommano altri 3mila e 700 beneficiari “indistinti” tra famiglie e imprese. Il valore medio dei prestiti si è attestato su un importo nominale di circa 9.800 euro, lievemente più alto dell’analogo dato riferito all’anno precedente (9.500 euro). Trentanove dei 70 programmi di microcredito sono stati indirizzati alla creazione di imprese,  agevolando la nascita di 5.685 nuove attività, grazie a prestiti complessivamente pari a oltre 83 milioni di euro; l’importo medio a favore delle start up è stato pari a circa 14.700 euro. Alle esigenze definite “indistinte” è comunque rivolto il maggior numero di programmi avviati, di prestiti concessi ed il valore più consistente di somme erogate.

 

Andamento dei programmi di microcredito

(Valori assoluti; anni 2004-2011)

 

Fonte: Fiducia nel credito. Esperienze di microcredito per l’impresa ed il sociale, Unioncamere, 2013

 


 

Ripartizione dei programmi di microcredito per fabbisogni e macroarea

(valori assoluti e in euro; anno 2011)

Fabbisogni per Macroarea

Numero programmi

Numero prestiti

Volume prestiti (euro)

Media prestiti

(euro)

Prestiti per programmi

Volumi per programma (euro)

Avvio o sostegno di una attività economica

Nord

17

1.319

10.207.516

7.739

78

600.442

Centro

14

5.592

81.868.427

14.640

399

5.847.745

Mezzogiorno

34

1.491

38.963.411

26.132

44

1.145.983

Multiregionale

5

1.163

26.353.880

22.660

233

5.270.776

TOTALE

70

9.565

157.393.234

16.455

137

2.248.475

Fabbisogno finanziario indistinto

Nord

56

13.115

80.438.246

6.133

234

1.436.397

Centro

17

4.724

77.069.866

16.315

278

4.533.522

Mezzogiorno

29

6.099

92.357.021

15.143

210

3.184.725

Multiregionale

5

9.253

25.023.623

2.704

1.851

5.004.725

TOTALE

107

33.191

274.888.756

8.282

310

2.569.054

Sostegno durante studi universitari o post laurea

Nord

1

269

4.139.273

15.388

269

4.139.273

Centro

10

2.172

7.919.946

3.646

217

791.995

Mezzogiorno

Multiregionale

4

6.155

71.783.300

11.663

1.539

17.945.825

TOTALE

15

8.596

83.842.519

9.754

573

5.589.501

Più esigenze

Nord

9

1.095

7.610.561

6.950

122

845.618

Centro

7

1.865

9.496.603

5.092

266

1.356.658

Mezzogiorno

7

555

5.196.287

9.363

79

742.327

Multiregionale

1

170

999.964

5.882

170

999.964

TOTALE

24

3.685

23.303.415

6.324

154

970.976

TOTALE

Nord

83

15.798

102.395.596

6.482

190

1.233.682

Centro

48

14.353

176.354.843

12.287

299

3.674.059

Mezzogiorno

70

8.145

136.516.719

16.761

116

1.950.239

Multiregionale

15

16.741

124.160.767

7.417

1.116

8.277.384

TOTALE

216

55.037

539.427.925

9.801

255

2.497.352

Fonte: Fiducia nel credito. Esperienze di microcredito per l’impresa ed il sociale, Unioncamere, 2013

 

 

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