Il decalogo della telefonata

9 Luglio 2015 Posted by Articoli, L'agente in cattedra 0 thoughts on “Il decalogo della telefonata”

Il buon venditore non dimentica mai che lo scopo della visita al cliente è una sola e cioè: la vendita. Tale obiettivo si raggiunge preparando la visita. Come? Anzitutto con la telefonata. Per far sì che essa vada a buon fine, occorre una serie di accorgimenti:

  • tenere sempre un tono di voce confidenziale;
  • sorridere, al telefono il sorriso si sente, rende la voce più calda e simpatica;
  • articolare bene le parole. Eliminare sigaretta o gomma da masticare, disturbano la dizione e provocano rumori inconsueti;
  • parlare lentamente, il telefono non è uno strumento ad alta fedeltà e l’interlocutore non vi vede.
  • Ascoltare. Quando l’altro parla fate capire che lo state ascoltando con un sì, un già, eccetera;
  • La chiamata disturba l’altro. In genere la nostra chiamata non è attesa, e lo squillo interrompe un lavoro in corso giudicato sempre più importante della telefonata. Perciò è importante cercare di individuare l’orario migliore in cui fare la telefonata in base alle abitudini del singolo cliente;
  • È più facile dire no. Ricordiamoci che con qualsiasi pretesto si può porre fine alla conversazione e si può riattaccare.
  • Il colloquio dev’essere rapido. I saluti sono brevi e si deve entrare subito in argomento;
  • Fare domande. L’interesse dimostrato aiuterà a calmarlo. Assicurarsi che abbia “vuotato il sacco” prima di prospettare una soluzione.
  • Proporre. Evitare una giustificazione del tipo: “non è colpa mia!”, questo lo renderà più nervoso. Un atteggiamento positivo aiuta a trovare una soluzione ragionevole (in fondo il cliente non desidera altro).

 

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.