Il nuovo AEC artigianato

12 Gennaio 2015 Posted by Articoli, L'avvocato risponde 0 thoughts on “Il nuovo AEC artigianato”

Dopo gli Accordi siglati per i comparti dell’industria e piccola industria, il rinnovo è toccato per l’AEC Settore Artigiano, che entrerà in vigore a far data dall’01 gennaio 2015.

Il nuovo Accordo del settore Artigiano, oltre a rispecchiare in gran parte le innovazioni dell’AEC 30/07/2014, presenta alcune novità.

In particolare, quest’ultime riguardano:

  • la descrizione puntuale del ruolo di agente e rappresentante di commercio (art. 1, lett. a).
  • La titolarità all’agente delle somme accantonate a titolo di Firr le quali sono definitivamente acquisite a favore dell’Agente di commercio in relazione al quale sono state versate, nel momento stesso in cui vengono ricevute dalla Fondazione (art. 10);
  • La indennità suppletiva di clientela e meritocratica vengono riconosciute anche in caso di cessazione dell’attività così come previsto all’art. 1 comma 490 della Legge 147 del 27/12/2013 e successive modificazioni sempreché tali eventi si verifichino dopo che il rapporto abbia avuto una durata di almeno un anno (art. 10 punti II e III).

Le ulteriori novità già presenti nell’accordo per l’Industria e previste anche nell’Aec del comparto artigiano, sono le seguenti:

– le comunicazioni tra agente e mandante si considerano conosciute dal momento in cui giungono a destinazione dell’altra parte (chiarimento a verbale all’art.1);

– la disciplina delle variazioni di lieve entità rimane immutata, mentre quelle di media e di rilevante entità sono state oggetto di importanti modifiche dal momento che le variazioni di media entità sono quelle che incidono oltre il 5% ed fino al 15%, mentre quelle di rilevante entità sono quelle che superano il 15% (rispetto al 20% previsto dal vecchio Aec), costituendo così il limite oltre il quale le aziende non possono diminuire le provvigioni (oltre che la zona, la clientela e i prodotti: in sostanza, i parametri che determinano il valore economico di un contratto di agenzia) senza il consenso dell’agente (art. 2);

– l’addebito del campionario all’agente è previsto solo in caso di mancata o parziale restituzione o di danneggiamento non dovuto alla normale usura da utilizzo e non per altri motivi (art. 3);

– il periodo di prova può essere apposto solo nel primo rapporto e non anche in caso di rinnovo (art. 4);

– il termine per il rifiuto delle proposte d’ordine da parte della preponente è ridotto a 30 giorni (art. 5) ;

– per l’attività di esazione svolta dall’agente nel corso del rapporto di lavoro è prevista una provvigione separata e/o compenso aggiuntivo in forma non provvigionale (art. 6);

– il diritto alle provvigioni relative alle trattative intraprese e concluse è esteso ad un arco temporale di sei mesi (e non più quattro) dalla data di cessazione del rapporto di lavoro (art. 6 ultimo comma);

– gli interessi applicabili, in caso di ritardato pagamento delle provvigioni, sono quelli di cui al D.lgs. 231/02, come modificato dal D.lgs n. 192/2012, relativo alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali (art. 7);

– la mandante può inviare all’agente, in luogo delle fatture emesse ai clienti, un riepilogo che consenta l’individuazione delle stesse e dei prodotti/servizi forniti alla clientela (art. 7);

– le provvigioni maturate e non più quelle liquidate costituiscono base imponibile utile ai fini del calcolo dell’indennità sostitutiva del mancato preavviso (art. 9);

– i criteri di calcolo dell’indennità meritocratica sono stati modificati con la finalità di adeguare più compiutamente la regolamentazione contrattuale della materia alle disposizioni dell’ordinamento comunitario e della nostra disciplina civilistica in caso di recesso dal contratto di agenzia, con la previsione di un periodo transitorio durante il quale continueranno ad applicarsi quelli di cui all’AEC 12/06/2002 (art. 11);

– la sospensione del rapporto di lavoro per gravidanza e puerperio è stata estesa anche ai casi di adozione o affidamento e di interruzione della gravidanza regolati dagli artt. 4, 5 e 6 della L. n. 194/78 (art. 13); – relativamente al patto di non concorrenza post contrattuale è stato espressamente chiarito che la relativa indennità deve avere natura non provvigionale (art. 14).

 

Tags:

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.