Indennità di clientela, un diritto anche se l’agente è dimissionario

28 Aprile 2017 Posted by Articoli 0 thoughts on “Indennità di clientela, un diritto anche se l’agente è dimissionario”

Secondo quanto stabilito dall’accordo firmato il 29 marzo 2017 ed entrato in vigore dallo scorso 1° aprile siglato dalle Associazioni di categoria degli agenti di commercio con Confcommercio, Confesercenti e Confcooperative, l’agente conserva il diritto alla cosiddetta Indennità di Clientela anche in caso di dimissioni a seguito di motivata richiesta di “Ape”, assegno pensionistico, i cui decreti attuativi, come è noto, dovrebbero scattare dal mese di maggio. La notizia è è stata pubblicata di recente sul quotidiano economico “Il Sole 24 Ore”.

L’accordo, inolte, prevede che l’agente continui a conservare il diritto alla indennità suppletiva in caso di dimissioni giustificate da:
• circostanze attribuibili al preponente, ossia la “giusta causa”;
• circostanze attribuibili all’agente in caso di infermità o malattia per le quali non può più essergli ragionevolmente chiesta la prosecuzione dell’attività, invalidità permanente e totale, morte (in questo caso l’indennità viene corrisposta agli eredi);
• conseguimento della pensione di vecchiaia ENASARCO e/o INPS.

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