Legge di bilancio 2020, le novità per gli agenti di commercio

2 Dicembre 2019 Posted by Articoli 1 thought on “Legge di bilancio 2020, le novità per gli agenti di commercio”

La legge di Bilancio rappresenta uno dei passaggi più significativi nella vita economica del Paese. A quella del 2020, varata a ottobre dal governo giallo-rosso ed in procinto di essere approvata dal parlamento, la USARCI-LANARC ha dedicato un incontro al fine di discutere i punti che riguardano più da vicino gli agenti di commercio. L’incontro si è tenuto giovedì 28 novembre nella sede napoletana dell’associazione, ed è stato condotto dal consulente fiscale dell’associazione, Antonio Tardio, di cui a seguire è riportata la relazione.

I punti selezionati da Tardio sono stati in particolare:

  • Modifiche al regime forfettario
  • Super e Iper ammortamento
  • Inasprimento della lotta all’evasione

Novità al regime forfettario

La principale modifica al regime forfettario consiste nell’innalzamento del limite dei ricavi e dei compensi a 65mila euro, che prevede l’imposta sostitutiva dell’Irpef, delle addizionali e dell’Irap è del 15%. Per le start-up l’aliquota è del 5% per un quinquennio. E’ stata abolita invece la fascia, in vigore nel 2019, relativa ai compensi-ricavi compresi tra i 65mila e i 100mila euro.

Chi è escluso dal regime forfettario

Il testo varato dal Governo stabilisce che non può accedere al regime:

  • chi ha un lavoro dipendente/pensione > a 30.000 euro lordi l’anno
  • chi ha spese > 20.000 euro lordi l’anno per dipendenti/collaboratori.

Inoltre, rimangono esclusi (come nel 2019) i soggetti che si avvalgono di regimi speciali Iva o di determinazione forfettaria del reddito, coloro che hanno come oggetto di attività la cessione di fabbricati, terreni o mezzi di trasporto nuovi e residenti all’estero.

Vietato l’accesso anche a chi partecipa a società di persone/ associazioni/imprese o che controllano direttamente o indirettamente SRL.

Infine, sono escluse anche le persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso o erano intercorsi rapporti di lavoro nei 2 precedenti periodi d’imposta, ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro.

Passaggio dal regime ordinario al forfettario

«Chi passa al regime forfettario deve rettificare l’IVA» ricorda Tardio. «I contribuenti dovranno operare la rettifica della detrazione su beni e servizi non ancora ceduti o utilizzati, oltre che sui beni ammortizzabili.

L’ IVA dovrà essere rettificata in un’unica soluzione,

  • In particolare, l’obbligo investirà «beni ed ai servizi non ancora ceduti o non ancora utilizzati»
  • Per i beni ammortizzabili, l’IVA detratta all’atto dell’acquisto diventa rettificabile qualora non sia ancora trascorso dal momento di entrata in funzione il termine di 5 anni.

Non si considerano ammortizzabili i beni di costo unitario non superiore a 516,46 euro e quelli il cui coefficiente di ammortamento stabilito ai fini delle imposte sul reddito è superiore al 25%.

Lotta all’evasione

Buona parte della Legge di Bilancio 2020 si basa sulle risorse che il Governo prevede di recuperare da tali misure. Queste le misure più importanti in tal senso:

  • inasprimento delle pene per i grandi evasori; – modifica del c.p. (4-8 anni iva > 100)
  • contrasto all’illecita somministrazione di manodopera e all’aggiramento della normativa contrattuale in tema di appalti da parte di cooperative o imprese fittizie;
  • misure contro le frodi nel settore dei carburanti;
  • contrasto all’evasione e all’illegalità nel settore dei giochi,
  • Riscossione diretta E.L.

Piano cashless

Sempre con l’obiettivo di ridurre l’evasione fiscale si mettono in atto misure per aumentare i pagamenti elettronici. Si pensa infatti tra l’altro, all’introduzione di un super bonus in relazione alle spese effettuate con strumenti di pagamento tracciabili.

Si prevedono, inoltre, l’istituzione di estrazioni e premi speciali per le spese pagate con moneta elettronica e sanzioni per la mancata accettazione dei pagamenti con carte di credito o bancomat.

Il versamento dovrà essere effettuato in unica soluzione entro il termine di versamento del saldo IVA relativo all’anno precedente (16.03 per chi entra nel regime agevolato a decorrere dal 2020), escludendo ogni possibilità di dilazione».

Iper e super ammortamento

Nelle more della revisione degli incentivi fiscali correlati agli investimenti in beni strumentali secondo il modello “Industria 4.0” sono prorogate le misure di cui all’articolo l del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giungo 2019, n. 58, e all’articolo 1, commi 60 e 62, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.

Ai fini delle imposte sui redditi, per i soggetti titolari di reddito d’impresa e per gli esercenti arti e Professioni che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi, esclusi i veicoli e gli altri mezzi di trasporto a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accertato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 % del costo di acquisizione, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, il costo di acquisizione è maggiorato del 30 per cento.

La seconda, invece, premia gli investimenti, entro il tetto di 20 milioni di euro, in beni materiali strumentali nuovi e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale, effettuati entro il 31 dicembre 2020 ovvero fino al 31/12/21, a condizione che entro il 31/12/2020 l’ordine risulti accettato dal venditore e siano stati pagati acconti per almeno il 20% del costo di acquisizione.

La misura della maggiorazione è in funzione della dimensione dell’investimento:

  • 170% per quelli fino a 2,5 milioni di euro;
  • 100% se tra 2,5 e 10 milioni;
  • 50% oltre 10 milioni e fino a 20.

Agevolati, con maggiorazione del 40%, anche gli investimenti in beni immateriali (software) funzionali alla trasformazione tecnologica, per chi già usufruisce dell’iper ammortamento.

Introdotto, infine, per gli anni dal 2020 al 2022, un credito d’imposta “green” del 10%, come premialità aggiuntiva, per gli investimenti in macchinari software effettuati a partire dal 1° gennaio 2017, facenti parte di un progetto di trasformazione tecnologica con un determinato obiettivo ambientale.

Stretta auto aziendali

  • Auto dei dipendenti: prevista maggiore tassazione
  • Via la retroattività: nella proposta di modifica, infatti, si precisa che la novità si applicherà esclusivamente ai contratti di noleggio e leasing stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020.
  • Uso promiscuo: deducibilità al 100% per elettriche e ibride. In caso di auto elettriche e ibride, le imprese potrebbero dedurre interamente i costi di esercizio.
  • Deducibilità fino a 36.150 euro:la deducibilità, per l’impresa, dei costi di esercizio delle auto aziendali, sia in pool sia in fringe benefit, sale, rispettivamente, dal 20 e dal 70% al 100% se il veicolo ha emissioni di CO2 fino a 20 g/km e all’80% per quelle comprese tra 21 e 60 g/km; per le vetture di agenti e rappresentanti di commercio si passa dall’80% al 90% e dal 20 al l’80% per quelle utilizzate nell’esercizio di arti e professioni in forma individuale; in casi di emissioni fino a 60 g/km la soglia di deducibilità dei costi di acquisizione dell’auto è innalzata dagli attuali 18.076 euro a 36.150 euro, mentre per i canoni di locazione e leasing si passa dagli attuali 3.615 euro a 7.230 euro (per gli agenti e rappresentanti si passa, rispettivamente, a 4.387 e 8.775 euro).

1 thought on “Legge di bilancio 2020, le novità per gli agenti di commercio”

  1. Oreste Campidelli ha detto:

    certo che non permettere l’iperammortamento/superammortamento sulle auto agli agenti e’ veramente poco lungimirante spero si intervenga prima possibile

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