Monomandato, plurimandato, ed esclusiva di zona

30 Marzo 2012 Posted by Articoli, L'avvocato risponde 2 thoughts on “Monomandato, plurimandato, ed esclusiva di zona”

di Alessandro Limatola e Gianluca Stanzione*

Molto spesso si fa confusione tra la figura del monomandatario e quella dell’agente plurimandatario (anche se con un solo mandato).
E’, pertanto, opportuno fare chiarezza anche perché l’esatto inquadramento è centrale per l’individuazione dei diritti e degli obblighi dell’agente, e per le conseguenze concernenti la contribuzione Enasarco, gli accantonamenti FIRR e le indennità di fine rapporto.
E’ bene premettere che la figura del monomandatario non è assolutamente conosciuta dal codice civile; lo è solo dalla contrattazione collettiva che definisce tale l’agente che si obbliga a non assumere – dentro e fuori della zona – qualunque altro incarico anche per prodotti non in concorrenza.
In altre parole, l’agente monomandatario deve spendere tutte le sue energie per il suo unico preponente.
Se da un lato questa è una notevole limitazione per l’agente – il quale non ha potere contrattuale verso la sua unica mandante – dall’altro la contrattazione collettiva (e la regolamentazione Enasarco) ha previsto in suo favore un regime più favorevole per ciò che concerne il versamento dei contributi previdenziali (con massimali più elevati).
Analogo discorso va fatto per gli accantonamenti Firr, per fondo indennità di risoluzione del rapporto gestito da Enasarco, e per le indennità di clientela e meritocratica.
Diversa da tale figura è quella del plurimandatario che, pur potendo assumere incarichi da più aziende contemporaneamente – di norma – non può operare nella stessa zona per conto di soggetti in concorrenza del preponente. Analogamente il preponente non può – di norma – incaricare per la medesima zona altri agenti.
Si è discusso a lungo su cosa si dovesse intendere per esclusiva e quando si può ritenere violato l’obbligo relativo da parte dell’agente, pur essendo tale istituto previsto sia dalla legge (art. 1743 c.c.) sia dall’accordo economico collettivo. E’ stata la contrattazione collettiva a chiarire la “zona d’ombra” venutasi a creare, stabilendo all’art. 2 degli AEC che è da escludersi la possibilità di concorrenza quando l’incarico conferito all’agente riguardi generi di prodotti che foggia, destinazione e valore d’uso siano diversi e infungibili tra loro.
Con il che si voleva affermare che se manca uno soltanto di tali presupposti (foggia, destinazione e valore d’uso) non si può ritenere violata da parte dell’agente l’esclusiva territoriale.
Da ultimo va precisato che la Corte di Cassazione ha, più volte, affermato che l’istituto dell’esclusiva è un elemento naturale ma non essenziale di ogni contrato di agenzia. Di guisa che deve ritenersi sussistente in favore e a carico di entrambe le parti di un contratto ogni volta in cui non è previsto diversamente.
Corollario di quanto innanzi è che le parti possono derogare tale istituto da un solo lato del contratto (in favore del solo preponente o del solo agente) o da entrambi (sia in favore dell’agente che del preponente).
La Suprema Corte ha, altresì, previsto che detta deroga può essere pattuita non solo per iscritto e/o in maniera esplicita ma anche per fatti concludenti con una tacita manifestazione di volontà, desumibile dal comportamento tenuto dalle stesse parti sia al momento della conclusione del contratto sia durante la sua esecuzione (sentenza Corte di Cassazione n. 11063 del 5 agosto 2011).
Questo è ciò che accade quando la preponente, consapevole che l’agente ha altri mandati per la medesima zona conferitigli da aziende sue concorrenti, nulla obietta così come nell’ipotesi in cui l’agente, pur a conoscenza del fatto che la mandante opera nella stessa zona direttamente o tramite altri agenti, non chiede alla preponente di cessare tale condotta né di dargli conto dell’attività posta in essere ivi compreso il pagamento delle cosiddette provvigioni indirette.

*Responsabili area legale Lanarc — Usarci

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2 thoughts on “Monomandato, plurimandato, ed esclusiva di zona”

  1. Any ha detto:

    e se invece pur essendo agente plurimandatario ma si opera ( un pò perchè condizionati dalla casa mandante) come monomandatario, ai fini previdenziali come posiamo farci valere?

    1. webmaster ha detto:

      Gentile lettrice, per maggiori dettagli le consiglio di contattare, se è residente in Campania, la USARCI-LANARC, ai recapiti indicati al seguente link: CONTATTI USARCI-LANARC. In alternativa controlli la sede USARCI a lei più vicina cliccando il seguente link: sedi USARCI. Grazie e a presto.

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