Rischi e tutele del contratto di agenzia, ecco quello c’è da sapere

5 Febbraio 2020 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “Rischi e tutele del contratto di agenzia, ecco quello c’è da sapere”

Stanzione (consulente legale USARCILANARC): gli agenti si affidino a chi ha competenza

NAPOLI. Il contratto di agenzia è alla base dell’attività dell’agente di commercio, ma le proposte della mandante all’agente non sono sempre trasparenti e lineari. Per questo motivo la USARCILANARC, associazione degli agenti di commercio della Campania, ha organizzato un incontro proprio sul contratto di agenzia, che si è svolto giovedì nella sede dell’associazione a piazza Garibaldi, e che è stato moderato dall’avvocato Gianluca Stanzione, consulente legale LANARC.

Un momento del convegno USARCI-LANARC sul contratto di agenzia

Nei contratti di agenzia esaminati negli ultimi anni ho riscontrato un aumento delle clausole» ha affermato Stanzione. «In linea generale ciò è svantaggioso per gli agenti, in quanto può comportare riduzione dei diritti e delle tutele. L’optimum, invece, è rappresentato da un contratto semplice e snello, che contenga gli elementi essenziali: la zona, intesa sia come area territoriale di competenza sia come pacchetto clienti; l’esclusività del mandato, cioè il diritto alle provvigioni su tutti gli ordini sviluppati nella propria zona; la durata, cioè l’indicazione del tipo contratto, che può essere a tempo determinato oppure a tempo indeterminato.
Altro elemento a cui prestare attenzione è il foro di competenza in caso di giudizio. «Se l’agente stipula il contratto come ditta individuale, il problema non sussiste, in quanto il foro di competenza è sempre quello più vicino al suo comune di residenza» ha ricordato Stanzione. «Non è così se l’agente stipula come società, in quanto il foro competente può essere indicato dalla mandante nel contratto. In questo caso l’agente dovrebbe affrontare un eventuale giudizio anche a svariate centinaia di chilometri dalla sua residenza».

Gli agenti di commercio intervenuti al convegno sul contratto di agenzia

Anche il budget è un punto saliente. «Accade che i contratti siano revocati perché il budget non è rispettato dall’agente. Ma questo punto può essere contestato se tale inadempienza è stata causata da motivazioni che sono riconducibili a responsabilità della mandante».
Altro aspetto su cui è necessario tenere alta la guardia è quello relativo agli episodi di mobbing che potrebbero portare l’agente a rinunciare all’incarico. «Tali episodi sono sempre più frequenti – afferma Stanzione -, soprattutto con l’introduzione dell’uso di CRM e dispositivi per la geolocalizzazione. Con questi supporti informatici, infatti, può accadere che la mandante eserciti un controllo eccessivo sul lavoro dell’agente, e acquisisca informazioni illegittime. Il fine è minare l’autonomia lavorativa dell’agente di commercio, trattarlo come un lavoratore subordinato e, infine, indurlo alle dimissioni. «Se l’agente disdetta il contratto perde definitivamente il diritto alle indennità di fine rapporto – avverte Stanzione -. E’ quindi indispensabile che l’agente non prenda decisioni avventate anche se provocato, e che si faccia consigliare da un legale».
Anche in relazione alle indennità di fine rapporto, come pure ai termini di preavviso per la disdetta del contratto, è essenziale che l’agente sia consapevole. «Questi aspetti cambiano se nel contratto si fa riferimento all’AEC Commercio (Accordo Economico Collettivo) o al Codice Civile. Possono risultare più o meno vantaggiosi a seconda dei casi, per questo le indicazioni del consulente fanno la differenza. In questo la USARCI, e nella fattispecie la USARCILANARC, gioca un ruolo decisivo. Da oltre 50 anni l’associazione affianca gli agenti, offrendo sopporto legale e fiscale specialistico. Solo consulenti che conoscono bene questa materia possono offrire assistenza adeguata, che tuteli l’agente sotto ogni punto di vista. Ma per farlo è fondamentale che l’agente faccia la sua parte. Questi deve rivolgersi al consulente legale anzitutto per un’analisi preliminare del contratto di agenzia e per conoscere i termini per un’eventuale contestazione. Tale buona prassi deve diventare imprescindibile per chiunque intraprenda questa professione».

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