Settembre, una tappa che inizia in salita

2 Ottobre 2012 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “Settembre, una tappa che inizia in salita”
di Luciano Falgiano
Dopo la meritata pausa estiva che ognuno di noi si è concesso, prendiamo atto che nulla sembra essere mutato nel nostro quotidiano.
I costi di esercizio continuano a crescere, i clienti sono sempre più attanagliati dalla paura di dover chiudere per manifesta impossibilità nella gestione della loro attività, le aziende mandanti pretendono più fatturato per tenere in linea i loro conti.
Con questa situazione oramai non più sostenibile, il sistema bancario si trincera dietro un “non possumus”, assecondato con grande disinteresse della politica, che di tutto parla, tranne che di come trovare le possibili soluzioni a questo problema.
Come ho già avuto modo di scrivere nel numero precedente, per uscire da questa fase fortemente recessiva abbiamo bisogno di crescita, crescita e ancora crescita.
Le chiacchiere ormai nel Paese non le vuole ascoltare più nessuno. La situazione nella quale ci troviamo non consente più rinvii, ciascuno di coloro che partecipano al processo produttivo deve avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità, senza ricercare nell’altro colui che ha fatto precipitare il paese nella condizione in cui esso è. Anche perché, senza esserne consapevoli, noi agenti di commercio, componente importante e a volte determinante del processo produttivo, a causa del nostro disinteresse di ogni funzione formativa o deliberativa della nostra micro società (leggasi associazionismo sindacale) corriamo il rischio di divenire il capro espiatorio di questa situazione perché portatori d interessi senza forza contrattuale e pertanto soggetti deboli da emarginare e far sottostare alle esigenze di lobby più forti.
Questo è la domanda che dobbiamo porci per il futuro: vogliamo essere soggetti attivi alle decisioni che si stanno prendendo? Siamo interessati ai progetti formativi che l’Associazione Sindacale Lanarc-Usarci sta progettando di mettere in campo?
Quando dico formazione, non intendo invitare gli associati e non, a mettersi dietro un banco ad ascoltare, formazione vuol dire essenzialmente partecipazione attiva. Perché il confronto fra colleghi lo scambio di opinioni e di esperienze è la prima cosa che ci consente di conoscere di apprendere.
Da questa fase si può partire per organizzare dei corsi specifici con l’ausilio di soggetti professionalmente in grado di fornirci l’apertura mentale per affrontare il futuro, con un’attività che sta cambiando, anzi, che questa profonda crisi ha già cambiata.
In altre pagine di questo giornale troverete notizie circa le nuove iniziative che questo consiglio direttivo ha assunto e sta assumendo, per consentire a tutti, la possibilità di fare il proprio lavoro con più libertà di movimento nelle norme create dalla Amministrazione Cittadina con il nostro supporto e soddisfacendo le nostre richieste. Nel prossimo immediato futuro contiamo sviluppando altri incontri con i soggetti preposti di ottenere altre modifiche che migliorino la nostra situazione di operatori del territorio, incidendo anche con misure di ordine economico.
E’ fuor di dubbio che più siamo e meglio potremo, far sentire le nostre rivendicazioni, esporre le nostre esigenze, fare presente alla politica e agli imprenditori che noi ci siamo e che vogliamo partecipare al processo di sviluppo del nostro territorio.
L’imperativo è fare rete, perché un Sindacato è forte quando, a fronte di una grande partecipazione di massa, parla con una sola voce.
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