Siamo ancora la Cenerentola d'Europa

2 Ottobre 2012 Posted by Articoli, Economia 0 thoughts on “Siamo ancora la Cenerentola d'Europa”
di Luca Clemente

 

Lo spread cala e l’inflazione rallenta la corsa. Il primo è a quota 360, tre mesi fa era al 470. La seconda è passata nello stesso periodo dal 2,8 al 3%.
Questi sono alcuni dati emersi delle ultime rilevazioni dei principali istituti di ricerca economica e statistica. Ma c’è poco da stare allegri, perché ciò non ha ribaltato le stime al ribasso sull’andamento economico del Paese, che invece si stanno consolidando. Secondo le stime del Governo il decremento del PIL durerà per tutto l’anno in corso, e solo nel 2013 si potrà registrarne la crescita.
Addirittura secondo il centro studi della CONFCOMMERCIO «il 2012 dovrebbe presentare la peggiore variazione negativa della spesa reale pro capite della storia repubblicana (oltre il -3%). All’interno di questo perimetro fortemente recessivo – è scritto nella ricerca -, solo pochissimi settori di spesa, come la telefonia e l’informatica, e solo un canale di distribuzione, il discount, tengono i livelli di fatturato reale del 2011».
Infine l’ultimo rapporto SVIMEZ, presentato il 26 settembre, ha confermato un divario economico tra Nord e Sud ancora più evidente di quello registrato negli anni scorsi.
Le ricette per il riequilibrio delle macro aree continuano a non essere applicate, con il risultato che il Belpaese rimane il fanalino di coda d’Europa sul piano della Giustizia, del Lavoro, e delle Infrastrutture.
Per quanto riguarda invece la politica interna il decreto legge “Salva Italia”, così come la stretta sui costi degli enti locali, stanno agendo in modo visibile sulle sacche di spesa superflua, ma ci vorrà ancora tempo prima che tutti i decreti attuativi del dl siano varati.
Invece in ambito europeo il principale banco di prova del Premier sarà la “Tobin Tax”, la tassa internazionale sulle transazioni finanziarie invocata anzitutto da Germania e Francia, su cui Monti non ha ancora sciolto le riserve. Ma le pressioni per l’introduzione della norma da parte dell’ampio fronte di paesi sostenitori potrebbe accelerare questa decisione.
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