Statuto

Libera Associazione Napoletana Agenti Rappresentanti di Commercio LANARC

FINALITA’

ART.1 = E’ costituita in Napoli un’Associazione sindacale tra agenti e rappresentanti di commercio con la denominazione Libera Associazione Napoletana Agenti e Rappresentanti di Commercio LANARC.

ART.2 = La sede dell’Associazione è in Napoli alla Via G.Porzio Centro Direzionale di Napoli Isola F11e potrà essere trasferita altrove su decisione del Consiglio direttivo.

ART.3 = L’Associazione, ha carattere sindacale, è apartitica, autonoma e indipendente, è senza fini di lucro e può aderire a una federazione nazionale riconosciuta. Attualmente il sindacato LANARC di Napoli aderisce alla Federazione Nazionale USARCI.
L’Associazione ha lo scopo di:

Promuovere e tutelare gli interessi morali, culturali, professionali, sociali ed economici degli agenti e rappresentanti di commercio;
Prestare assistenza agli associati nella stipulazione di contratti e nelle risoluzioni di eventuali controversie nei confronti delle case mandanti;
Assistere gli associati nel disbrigo delle pratiche amministrative, legali, fiscali e finanziarie;
Raccogliere e comunicare notizie, dati statistici ed economici che interessano la categoria;
Nominare e designare i propri rappresentanti presso Enti ai quali è demandata la tutela degli interessi della categoria o con i quali vi siano rapporti di interesse pubblico o privato;
Organizzare congressi, manifestazioni sindacali e patrocinare mostre merceologiche generali e specializzate;
Provvedere all’istruzione e alla formazione professionale per gli agenti di commercio;
Costituirsi nei giudizi per la tutela degli interessi materiali e morali degli agenti di commercio;
Promuovere la costituzione di enti mutualistici in ogni campo (economico finanziario sociale culturale etc….) o di raggruppamenti associativi regionali e interregionali di agenti di commercio.

L’associazione in via subordinata e strumentale potra’ svolgere qualsiasi altra attività opportuna o necessaria per il raggiungimento dello scopo sociale.

ATTIVITA’ DIRETTAMENTE CONNESSE

ART.4 = In diretta attuazione degli scopi istituzionali potrà inoltre effettuare cessioni di beni e prestazioni di servizi verso pagamenti di corrispettivi specifici nei confronti dei propri singoli iscritti, delle altre associazioni USARCI e dei rispettivi associati; potrà per loro organizzare viaggi e soggiorni turistici strettamente complementari alle attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali; potrà cedere, anche a terzi, proprie pubblicazioni prevalentemente cedute a propri associati.

SOCI
ART.5 = Sono aderenti all’Associazione:

I soci Fondatori
I soci Ordinari
I soci Onorari

Sono fondatori coloro che hanno proceduto alla costituzione dell’associazione e risultano iscritti nel libro dei soci alla data del 3 aprile 1965.
Soci ordinari dell’associazione possono essere coloro i quali svolgono l’attività in base alla normativa vigente efferenti nell’ambito della nostra regione.
I soci onorari dell’associazione, nominati dal Consiglio direttivo, sono Enti o persone fisiche che con il loro nome e con le loro benemerenze abbiano contribuito ad accrescere il prestigio della categoria degli agenti e rappresentanti di commercio. Come tali saranno iscritti nell’albo d’onore.
I soci onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo, pur godendo di tutti i diritti degli altri tipi di soci.
La divisione degli aderenti all’associazione nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti nei confronti dell’associazione. Ciascun aderente, in particolare, ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’associazione.
ART.6 = L’iscrizione al sindacato è esclusivamente deliberata dal Consiglio direttivo con decisione insindacabile. L’ammissione deve essere fatta costatare dal verbale della riunione del Consiglio direttivo. L’ammissione impegna l’associato al rispetto di tutti gli obblighi statutari e regolamentari. Tutti gli iscritti hanno uguali obblighi ed uguali diritti. L’ammissione all’associazione è a tempo indeterminato. Non è assolutamente consentita una partecipazione temporanea alla vita associativa. L’iscrizione impegna l’associato al versamento delle quote associative.Le quote associative sono intrasmissibili. La cessazione delle qualità di socio , per qualsiasi motivo, non determina rimborso di quote. Le quote associative sono fissate dal Consiglio direttivo che stabilisce anche le relative modalità di riscossione. L’adesione all’associazione comporta , altresi’, l’impegno ad accettare le deliberazioni degli organi statutari.

ART.7 = Chiunque aderisca all’Associazione può notificare la sua volontà di recedere dalla stessa, con disdetta da darsi con lettera raccomandata. Se il recesso è effettuato almeno tre mesi prima dalla scadenza, il socio è liberato dal pagamento della quota per l’anno successivo. Oltre al caso di recesso la qualità di socio cessa per l’esclusione deliberata dal Consiglio direttivo, avvertita la parte interessata. L’escluso decade dalla data del provvedimento dall’esercizio di tutti i diritti attivi, fermo restando gli obblighi relativi al pagamento delle quote. Sono motivi di esclusione l’indegnità, l’insolvenza, la morosità e l’inosservanza delle norme statutarie e regolamentari nonché delle deliberazioni del Consiglio direttivo, delle Assemblee e degli altri organi dell’associazione.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
ART.8 = Organi dell’associazione sono:

L’ASSEMBLEA DEI SOCI
IL CONSIGLIO DIRETTIVO
IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
LA COMMISSIONE DEI PROBIVIRI

ART.9 = Gli organi amministrativi sono liberamente eletti dall’assemblea degli associati.

ASSEMBLEE

ART.10 = L’Assemblea dei soci è formata da tutti gli aderenti all’associazione ed è l’organo sovrano dell’associazione. Possono intervenire all’Assemblea, oltre ai soci onorari, tutti i soci, in regola con le quote associative e che risultano iscritti nel libro dei soci perlomeno trenta giorni prima dell’adunanza.
L’Assemblea dei soci provvede alla nomina del Consiglio direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e della Commissione dei Probiviri, delibera sulle modifiche statutarie, approva i regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività dell’associazione e la devoluzione del suo patrimonio. Discute e delibera inoltre su tutti gli argomenti posti all’ordine del giorno dal Consiglio direttivo.
L’Assemblea si riunisce ogniqualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o ne facciano richiesta la maggioranza dei membri del Consiglio direttivo, il Collegio dei Revisori, o un sesto di tutti i soci. Essa è convocata almeno una volta l’anno, entro il 30 Giugno per l’approvazione del Bilancio consuntivo e del Bilancio preventivo. L’Assemblea degli associati deve essere convocata, a cura del Presidente, mediante avviso effettuato con ogni mezzo idoneo (lettera / fax / e-mail) almeno cinque giorni prima. L’avviso deve contenere l’indicazione dell’ora e del luogo dell’adunanza e l’elenco degli argomenti da trattare. L’Assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede dell’Associazione.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio direttivo e in caso d’impedimento di questi, dal v/presidente. In assenza anche di quest’ultimo, da altro membro del Consiglio designato dai presenti.
Tutti gli iscritti hanno diritto di voto alle assemblee sia ordinarie che straordinarie, e quindi, tra l’altro, tutti hanno diritto di voto per la nomina degli organi direttivi dell’associazione e per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti dell’associazione. Ogni associato ha diritto a un solo voto. Il voto non può essere espresso per corrispondenza. I soci partecipano all’Assemblea personalmente o a mezzo di altro socio munito di apposita delega. Ogni socio non può avere in Assemblea più di tre deleghe.
Le Assemblee sono valide in prima convocazione, con l’intervento della metà più uno dei soci presenti e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti personalmente o per delega.
Le deliberazioni dell’assemblea degli associati devono constare da verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario. Il verbale della seduta viene trascritto nel registro dei verbali delle assemblee e resta a disposizione degli associati.

CONSIGLIO DIRETTIVO

ART.11 = L’associazione è amministrata da un Consiglio direttivo cui è demandato tutto quanto per legge o per statuto non sia di pertinenza esclusiva dell’assemblea dei soci.
I membri del Consiglio direttivo devono essere soci dell’associazione, durano in carica per quattro anni e sono rieleggibili. Il Presidente è rieleggibile solo per due mandati consecutivi e può essere rieletto trascorsa almeno una consiliatura dalla scadenza dell’ultimo mandato. Le cariche sono onorifiche. Il Consiglio direttivo è composto dal Presidente e dal v/presidente (nominati entrambi dal Consiglio medesimo) e da sette consiglieri fino a settecento soci in regola con i pagamenti. Oltre tale numero, per ogni quattrocento soci in più il Consiglio direttivo sarà composto da altri due consiglieri nominati tra i primi non eletti. La verifica di queste condizioni è di competenza del Presidente, stabilendosi comunque che il numero massimo dei componenti del Consiglio direttivo non superi undici consiglieri. Il Consiglio direttivo eletto dall’Assemblea deve essere convocato a mezzo telegramma oppure e-mail oppure fax oppure raccomandata dalla data dell’Assemblea stessa per procedere alla nomina nel suo seno del Presidente e del vice presidente. Fino all’insediamento del nuovo organo resta in carica il Consiglio uscente per l’ordinaria amministrazione.
Il Consiglio direttivo potrà istituire uno o più comitati tecnici composti dai rappresentanti dei vari settori merceologici per l’eventuale assistenza tecnica nell’esplicazione della sua attività.
Il Consiglio direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte che lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno cinque consiglieri o dal collegio dei revisori. La convocazione è fatta mediante le stesse modalità di cui al punto precedente almeno sette giorni prima dell’adunanza. Sono valide le riunioni del Consiglio ancorché non convocate quando sono presenti tutti i consiglieri.
Qualora un consigliere non partecipi, senza giustificazione, a tre riunioni consecutive, s’intenderà automaticamente decaduto dalla carica. La sostituzione da parte del Consiglio direttivo avverrà sulla base dei voti conseguiti dai consiglieri non eletti. Parimenti avverrà in caso di dimissioni e di altro definitivo impedimento. Il Consiglio direttivo è presieduto dal presidente o, in caso d’impedimento, dal v/presidente; in caso d’impedimento anche di quest’ultimo, dal consigliere più anziano.
Le delibere del Consiglio direttivo vengono adottate a maggioranza dai presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Alle riunioni del Consiglio direttivo, possono intervenire, senza diritto di voto, altresì, i presidenti onorari e i consiglieri di presidenza.

PRESIDENTE E VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

ART.12 = Al Presidente dell’associazione spetta la rappresentanza legale e giudiziale dell’Associazione. Allo stesso sono conferiti tutti i poteri di ordinaria amministrazione, compresa la facoltà di aprire conti correnti, compiere le operazioni bancarie che interessano l’associazione, chiedere aperture di credito, incassare, quietanzare, locare cassette di sicurezza, provvedere a tutte le operazioni presso Enti, Uffici Postali, decidere sulle spese di ordinaria amministrazione di esercizio, provvedere all’organizzazione interna dell’associazione, assumere e licenziare personale fissandone la remunerazione, stipulare i contratti attinenti gli scopi sociali, promuovere, resistere o intervenire in azioni giudiziarie, nominando avvocati e procuratori; il tutto con dichiarazione che tale enumerazione è semplicemente esplicativa degli ampi poteri di ordinaria amministrazione conferitigli in relazione agli scopi dell’associazione.
Il Presidente nomina tra i Consiglieri eletti il Segretario del Consiglio direttivo il quale provvede alla verbalizzazione delle adunanze delle assemblee degli aderenti e del Consiglio direttivo e coadiuva il Presidente stesso, nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie o opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’associazione.
Il Presidente nomina altresì il tesoriere. Il tesoriere cura la gestione dei mezzi finanziari dell’associazione e ne tiene idonea contabilità. Predispone, da un punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile.
Il Presidente, ravvisandone la necessità può nominare uno o più consiglieri di presidenza scelti anche al di fuori degli associati che potranno prendere parte alle riunioni del Consiglio direttivo senza diritto al voto. La nomina di eventuali figure di coordinamento proposta in consiglio deve essere deliberata dai consiglieri a maggioranza dei due terzi.
I Presidenti dell’Associazione cessati dalla nomina assumono di diritto la carica di Presidente onorario e possono ricevere incarichi speciali dal Presidente del Consiglio direttivo in carica, sentito il Consiglio medesimo.

ART.13 = Il V/Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione e con delega di poteri, in caso d’impedimento di quest’ultimo.

COLLEGIO DEI REVISORI

ART.14 = Il Collegio dei Revisori dei conti si compone di tre membri effettivi e due supplenti. I revisori durano in carica per la stessa durata in carica del Consiglio Direttivo e sono rieleggibili. Il Collegio dei Revisori dei conti ha il compito di verificare la regolare tenuta della contabilità dell’associazione e dei relativi libri ed esprime pareri sul Bilancio consuntivo e preventivo.

PATRIMONIO SOCIALE ED ENTRATE

ART.15 = Il patrimonio sociale è formato dai beni mobili e immobili, di proprietà dell’associazione, dagli incrementi patrimoniali che per qualsiasi motivo o titolo vengono acquisiti dall’associazione.
Le entrate dell’associazione sono rappresentate dai versamenti dei soci, dai redditi derivanti dal suo patrimonio e da eventuali contributi e donazioni.
ART.16 = Salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge è vietato distribuire nel corso della vita dell’Associazione, anche in modo indiretto, avanzi di gestione, fondi o eventuali proventi.

ESERCIZIO SOCIALE

ART.17 = L’anno finanziario del sindacato inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. A conclusione di ogni esercizio annuale il Consiglio direttivo dovrà compilare il rendiconto finanziario consuntivo e il bilancio preventivo. Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve presentare in modo veritiero e corretto la situazione finanziaria dell’associazione e la consistenza patrimoniale.

RENDICONTI

ART.18 = Il rendiconto dell’associazione deve essere sottoposto all’approvazione dell’assemblea dei soci entro il 31 marzo dell’anno successivo insieme alla relazione del tesoriere.
Il rendiconto, approvato dall’assemblea, insieme al bilancio preventivo è a disposizione dei soci ed esposto in bacheca.

COMMISSIONE DEI PROBIVIRI

ART.19 = La commissione dei probiviri è composta da tre membri. I Probiviri decidono quali arbitri, amichevoli compositori, con dispensa da ogni formalità, su eventuali controversie relative alle interpretazioni delle disposizioni contenute nello statuto e delle deliberazioni degli organi dell’Associazione. La Commissione dei Probiviri nominerà nel suo seno un presidente e procederà nei termini e modalità stabiliti per il Consiglio direttivo, in quanto applicabili.
I Probiviri durano in carica per la stessa durata in carica del Consiglio Direttivo e sono rieleggibili.

DURATA E SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

ART.20 = La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

ART.21 = L’Associazione non potrà sciogliersi che per decisione di un’Assemblea straordinaria appositamente convocata dal Consiglio direttivo.

ART.22 = Lo scioglimento dell’associazione è regolato dalle norme di legge. Il patrimonio che risulterà dalla liquidazione dell’Associazione in seguito a scioglimento per qualsiasi causa sarà devoluto ad altra associazione facente parte della Federazione Nazionale USARCI o alla stessa Federazione Nazionale USARCI salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

NORME RESIDUALI

ART.23 = Per quant’altro non espressamente regolato valgono le norme di legge.