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AEC, finalmente il nuovo contratto

10 ottobre 2014 Posted by Articoli, L'avvocato risponde 0 thoughts on “AEC, finalmente il nuovo contratto”

A oltre nove anni di distanza dalla scadenza giunge finalmente in porto il rinnovo dell’Accordo Economico Collettivo per gli agenti e rappresentanti del settore industriale del 20 marzo 2002. La firma di Confindustria e delle associazioni sindacali degli agenti USARCI e FNAARC è stata apposta nella giornata del 30 luglio 2014. Il nuovo accordo regolerà il rapporto di oltre 150 mila agenti di commercio italiani di aziende industriali, a partire dal 1 settembre 2014. Solo il nuovo calcolo delle indennità “meritocratica” di fine rapporto entrerà in vigore dall’1.1.2015.

Ecco le principali novità: – l’articolo 2 è stato modificato introducendo la possibilità di rifiuto per l’agente, in tema di modifiche unilaterali di zona, e più in generale di modifiche contrattuali, su provvigioni, prodotti e clienti, anche per le variazioni di “media entità”.

Sempre in tema di variazioni contrattuali unilaterali è stato esteso a 18 mesi (24 mesi per i monomandatari) il periodo in cui le variazioni di “lieve entità” possano essere considerate come un’unica variazione (in precedenza era di 12 mesi senza distinzione tra mono e plurimandatari). E’ stato altresì ridotto dal 20% al 15% il monte provvigioni necessario per considerare di media entità la variazione unilaterale decisa dal preponente. All’art. 4 è stato introdotto (anche nella contrattazione collettiva) il principio secondo cui in caso di rinnovo di rapporti a tempo determinato aventi lo stesso contenuto di attività (zona, prodotti e clienti), la casa mandante può stabilire un periodo di prova solo nel primo rapporto.

Il campionario affidato all’agente potrà essergli addebitato ma solo per determinati motivi non dovuti al normale uso necessario per l’espletamento dell’incarico. Il termine per il preponente per comunicare l’eventuale rifiuto delle proposte di commissione inviate dall’agente passa da 60 a 30 giorni. Si tratta di una modifica che appare in linea con l’evoluzione della tecnologia che ha inciso fortemente, riducendoli, i tempi di comunicazioni tra le parti. Conseguentemente si è avvertita la necessità di ridurre anche lo spatium deliberandi dato al preponente. In caso di ritardo nel pagamento delle provvigioni è stato recepito definitivamente il principio già previsto nel nostro ordinamento secondo cui sono dovuti interessi di mora previsti dal D.Lgs. 231/2002 e successiva modifica (D.Lgs. n.192/2012). Inserito in extremis il diritto alle indennità anche per l’agente che rassegni le dimissioni per il conseguimento della pensione di vecchiaia anticipata ENASARCO ovvero successive al conseguimento della pensione di vecchiaia o anticipata INPS, sempreché tali eventi si verifichino dopo che il rapporto sia durato almeno un anno. Sul concetto di “pensione anticipata” nasceranno sicuramente divergenze interpretative.

In tema di gravidanza o adozione è stata estesa la possibilità per l’agente di chiedere di sospendere il rapporto fino a un massimo di 12 mesi. La parte del leone la svolge il tema dell’indennità di fine rapporto. Le parti sociali hanno tentato di porre fine al diffusissimo contenzioso in tutto il territorio nazionale sulle modalità di calcolo dell’indennità di fine rapporto di cui all’art. 1751 c.c. e al rapporto di quest’ultima con le previsioni dell’AEC. E’ stato introdotto un criterio di calcolo dell’indennità meritocratica che ricalca per grandi linee i principi contenuti nella relazione della Commissione Europea al Parlamento Europeo del 23.7.1996 sullo stato di attuazione della direttiva 653/86/CEE nei singoli stati membri. In pratica l’elemento meritocratico che si aggiungerà al FIRR e all’indennità suppletiva di clientela sarà determinato tenendo conto di un “periodo di prognosi” e di un “tasso di migrazione” della clientela secondo la natura (mono o plurimandataria) del contratto e della durata del rapporto.

AEC Industria, via libera dei sindacati

31 luglio 2014 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “AEC Industria, via libera dei sindacati”

Via libera all’AEC Industria, l’Accordo Economico Collettivo del settore Industria e Cooperazione. La ratifica è avvenuta ieri presso la sede di Confindustria in via dell’Astronomia a Roma, con la firma dei rappresentanti Usarci di quelli delle organizzazioni consorelle.

Poco prima della firma, la delegazione USARCI è riuscita a far inserire il diritto alle indennità di fine rapporto anche per gli agenti che conseguono la pensione Inps anticipata e non solo di vecchiaia.

Riassumiamo di seguito le novità:

  • L’art 2 è stato modificato in maniera favorevole prevedendo anche per le medie variazioni l’assenso da parte dell’agente; ed è stato esteso il periodo temporale in cui le variazioni di lievi entità possano essere considerate come un’unica variazione;
  • E’ stata apportata una riduzione dal 20% al 15% del valore della media entità;
  • il patto di prova che nel caso di più mandati consecutivi può essere inserito solo sul primo mandato;
  • Il campionario potrà essere addebitato solo per determinati motivi non dovuti alla normale usura;
  • Il tempo per comunicare l’eventuale rifiuto degli ordini da parte della mandante passa da 60 a 30 giorni;
  • In caso di ritardo nel pagamento delle provvigioni gli interessi per il ritardo sono quelli previsti dal D.Lgs. 231/2002 e successiva modifica D.Lgs. n.192 del 9/11/2012;
  • Inserimento del diritto alle indennità anche per il raggiungimento della pensione vecchiaia e anticipata Inps;
  • La possibilità di sospendere il rapporto di agenzia in caso di gravidanza o di adozione o affidamento è stato esteso a 12 mesi.
  • Prevista la costituzione di commissioni per lo studio di un ente bilaterale degli agenti e rappresentanti e per lo studio di una forma di assistenza sanitaria integrativa;
  • Il calcolo della Indennità meritocratica che, nonostante non rispetti i requisiti previsti dal codice e dalla normativa europea, in taluni casi è notevolmente superiore alla attuale.

Dodici anni. Tanto il tempo trascorso dall’ultimo rinnovo per la riluttanza della controparte, ma finalmente gli sforzi delle organizzazioni sindacali sono andati a buon fine.
Come confermano i rappresentanti USARCI-LANARC “Fino all’ultimo non abbiamo mollato sicuri di rappresentare istanze legittime e incontrovertibili. Ffino all’ultimo abbiamo difeso e perorato diritti e garanzie che per troppo tempo non avevano ottenuto udienza. Fino all’ultimo abbiamo provato, e infine portato a compimento, le attese della nostra categoria, sia pure nei limiti che il momento storico e economico ci hanno permesso. A settembre il nostro sindacato organizzerà incontri di approfondimento sul testo dell’AEC che è possibile leggere interamente sul nostro sito”.

Per scaricare il nuovo testo cliccare qui: AEC_Industria_2014

Per ulteriori dettagli è possibile consultare anche l’articolo precedente al link seguente: https://www.usarcilanarc.it/aec-raggiunto-laccordo-i-sindacati/

AEC Industria, firmato l’accordo

31 luglio 2014 Posted by Articoli 0 thoughts on “AEC Industria, firmato l’accordo”

Via libera all’AEC Industria, l’Accordo Economico Collettivo del settore Industria e Cooperazione. La ratifica è avvenuta ieri presso la sede di Confindustria in via dell’Astronomia a Roma, con la firma dei rappresentanti Usarci di quelli delle organizzazioni consorelle.

Poco prima della firma, la delegazione USARCI è riuscita a far inserire il diritto alle indennità di fine rapporto anche per gli agenti che conseguono la pensione Inps anticipata e non solo di vecchiaia.

Riassumiamo di seguito le novità:

  • L’art 2 è stato modificato in maniera favorevole prevedendo anche per le medie variazioni l’assenso da parte dell’agente; ed è stato esteso il periodo temporale in cui le variazioni di lievi entità possano essere considerate come un’unica variazione;
  • E’ stata apportata una riduzione dal 20% al 15% del valore della media entità;
  • il patto di prova che nel caso di più mandati consecutivi può essere inserito solo sul primo mandato;
  • Il campionario potrà essere addebitato solo per determinati motivi non dovuti alla normale usura;
  • Il tempo per comunicare l’eventuale rifiuto degli ordini da parte della mandante passa da 60 a 30 giorni;
  • In caso di ritardo nel pagamento delle provvigioni gli interessi per il ritardo sono quelli previsti dal D.Lgs. 231/2002 e successiva modifica D.Lgs. n.192 del 9/11/2012;
  • Inserimento del diritto alle indennità anche per il raggiungimento della pensione vecchiaia e anticipata Inps;
  • La possibilità di sospendere il rapporto di agenzia in caso di gravidanza o di adozione o affidamento è stato esteso a 12 mesi.
  • Prevista la costituzione di commissioni per lo studio di un ente bilaterale degli agenti e rappresentanti e per lo studio di una forma di assistenza sanitaria integrativa;
  • Il calcolo della Indennità meritocratica che, nonostante non rispetti i requisiti previsti dal codice e dalla normativa europea, in taluni casi è notevolmente superiore alla attuale.

 

Dodici anni. Tanto il tempo trascorso dall’ultimo rinnovo per la riluttanza della controparte, ma finalmente gli sforzi delle organizzazioni sindacali sono andati a buon fine.
Come confermano i rappresentanti USARCI-LANARC “Fino all’ultimo non abbiamo mollato sicuri di rappresentare istanze legittime e incontrovertibili. Ffino all’ultimo abbiamo difeso e perorato diritti e garanzie che per troppo tempo non avevano ottenuto udienza.  Fino all’ultimo abbiamo provato, e infine portato a compimento, le attese della nostra categoria, sia pure nei limiti che il momento storico e economico ci hanno permesso. A settembre il nostro sindacato organizzerà incontri di approfondimento sul testo dell’AEC che è possibile leggere interamente sul nostro sito”.

Per scaricare il nuovo testo  cliccare qui: AEC_Industria_2014

Per ulteriori dettagli è possibile consultare anche l’articolo precedente al link seguente: https://www.usarcilanarc.it/aec-raggiunto-laccordo-i-sindacati/