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AEC, c'è la firma anche con CONFAPI

17 settembre 2014 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “AEC, c'è la firma anche con CONFAPI”

Oggi mercoledì 17 settembre i vertici Usarci insieme alle altre associazioni consorelle sono giunti alla firma anche dell’AEC Confapi (Confederazione delle piccole e medie industrie), stamane infatti è stato siglato il nuovo Accordo Economico Collettivo scaduto nel lontano 2005.

Anche nel presente accordo, come in quello sottoscritto con Confindustria, sono molte le novità, tutte rivolte ad una maggiore tutela degli agenti commerciali.

  • Variazione di media entità: riduzione della percentuale dal 20 al 15%;
  • Ridimensionamento delle Variazioni unilaterali del contratto;
  • Addebito del campionario: può essere previsto esclusivamente per deterioramento;
  • Contratti a tempo determinato: più facile la trasformazione in quello indeterminato;
  • Il termine per la comunicazione della mancata accettazione degli ordini è passato da 60 gg a 30 gg.;
  • Diritto alle provvigioni per ordini successivi alla cessazione del rapporto è stato portato da 120 gg a 180 gg.;
  • Può essere previsto un periodo di prova esclusivamente con il primo contratto;
  • Ritardo nel pagamento delle provvigioni: anche per il ritardo nel pagamento delle provvigioni è oggi prevista l’applicazione degli interessi secondo il dettato del D.lgs 231/2002;
  • Pensionamento: è stato introdotto il diritto alle indennità anche a seguito del conseguimento della pensione anticipata Enasarco, nonché al conseguimento della pensione INPS, sia di vecchiaia che anticipata;
  • Gravidanza o Adozione: esteso da 8 a 12 mesi il periodo di sospensione del mandato senza la possibilità per l’azienda di poter recedere;
  • Indennità Meritocratica: è variato completamente il sistema di calcolo dell’indennità.

Per consultare l’accordo completo basta cliccare qui

AEC, c’è la firma anche con CONFAPI

17 settembre 2014 Posted by Articoli 0 thoughts on “AEC, c’è la firma anche con CONFAPI”

Oggi mercoledì 17 settembre i vertici Usarci insieme alle altre associazioni consorelle sono giunti alla firma anche dell’AEC Confapi (Confederazione delle piccole e medie industrie), stamane infatti è stato siglato il nuovo Accordo Economico Collettivo scaduto nel lontano 2005.

Anche nel presente accordo, come in quello sottoscritto con Confindustria, sono molte le novità, tutte rivolte ad una maggiore tutela degli agenti commerciali.

  • Variazione di media entità: riduzione della percentuale dal 20 al 15%;
  • Ridimensionamento delle Variazioni unilaterali del contratto;
  • Addebito del campionario: può essere previsto esclusivamente per deterioramento;
  • Contratti a tempo determinato: più facile la trasformazione in quello indeterminato;
  • Il termine per la comunicazione della mancata accettazione degli ordini è passato da 60 gg a 30 gg.;
  • Diritto alle provvigioni per ordini successivi alla cessazione del rapporto è stato portato da 120 gg a 180 gg.;
  • Può essere previsto un periodo di prova esclusivamente con il primo contratto;
  • Ritardo nel pagamento delle provvigioni: anche per il ritardo nel pagamento delle provvigioni è oggi prevista l’applicazione degli interessi secondo il dettato del D.lgs 231/2002;
  • Pensionamento: è stato introdotto il diritto alle indennità anche a seguito del conseguimento della pensione anticipata Enasarco, nonché al conseguimento della pensione INPS, sia di vecchiaia che anticipata;
  • Gravidanza o Adozione: esteso da 8 a 12 mesi il periodo di sospensione del mandato senza la possibilità per l’azienda di poter recedere;
  • Indennità Meritocratica: è variato completamente il sistema di calcolo dell’indennità.

Per consultare l’accordo completo basta cliccare qui

AEC Industria, il 30 luglio la firma dei sindacati

25 luglio 2014 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “AEC Industria, il 30 luglio la firma dei sindacati”

Il documento sarà ratificato il trenta luglio.

Dopo anni d’incontri e proposte di rinnovo il 30 luglio sarà firmato l’AEC del settore industria e cooperazione nei termini e contenuti della nostra precedente.

Come già anticipato le condizioni non hanno permesso il concretizzarsi di tutti gli sforzi dell’Usarci a dare voce alla totalità degli argomenti più sentiti dalla categoria e arrivati tramite il nostro sondaggio del 2013.

Nonostante ciò, la bozza che diventerà definitiva il 30 luglio, prevede diverse migliorie che nuovamente riassumiamo:

– L’art 2 è stato modificato in maniera favorevole prevedendo anche per le medie variazioni l’assenso da parte dell’agente; ed è stato esteso il periodo temporale in cui le variazioni di lievi entità possano essere considerate come un’unica variazione;

– E’ stata apportata una riduzione dal 20% al 15% del valore della media entità;

– il patto di prova che nel caso di più mandati consecutivi può essere inserito solo sul primo mandato;

– Il campionario potrà essere addebitato solo per determinati motivi non dovuti alla normale usura;

– Il tempo per comunicare l’eventuale rifiuto degli ordini da parte della mandante passa da 60 a 30 giorni;

– In caso di ritardo nel pagamento delle provvigioni gli interessi per il ritardo sono quelli previsti dal D.Lgs. 231/2002 e successiva modifica D.Lgs. n.192 del 9/11/2012;

– Inserimento del diritto alle indennità anche per il raggiungimento della pensione vecchiaia Inps;

– La possibilità di sospendere il rapporto di agenzia in caso di gravidanza o di adozione o affidamento è stato esteso a 12 mesi.

– Prevista la costituzione di commissioni per lo studio di un ente bilaterale degli agenti e rappresentanti e per lo studio di una forma di assistenza sanitaria integrativa;

– Il calcolo dell’indennità meritocratica che, nonostante non rispetti i requisiti previsti dal codice e dalla normativa europea, in taluni casi è notevolmente superiore all’attuale.

In merito a quest’ultimo punto, grande è stata la delusione nell’essersi trovati di fronte ad un muro. Con estrema forza e ragione l’Usarci aveva chiesto di poter applicare una metodologia quanto più vicina possibile ai dettami europei, ma a nulla sono valsi gli sforzi.

Per conultare la bozza che sarà sottoscritta dalle associazioni sindacali il prossimo 30 luglio clicca qui.

AEC, raggiunto l’accordo con i sindacati

25 luglio 2014 Posted by Articoli 0 thoughts on “AEC, raggiunto l’accordo con i sindacati”

Il documento sarà ratificato il trenta luglio.

Dopo anni d’incontri e proposte di rinnovo il 30 luglio sarà firmato l’AEC del settore industria e cooperazione nei termini e contenuti della nostra precedente.

Come già anticipato le condizioni non hanno permesso il concretizzarsi di tutti gli sforzi dell’Usarci a dare voce alla totalità degli argomenti più sentiti dalla categoria e arrivati tramite il nostro sondaggio del 2013.

Nonostante ciò, la bozza che diventerà definitiva il 30 luglio, prevede diverse migliorie che nuovamente riassumiamo:

–          L’art 2 è stato modificato in maniera favorevole prevedendo anche per le medie variazioni l’assenso da parte dell’agente; ed è stato esteso il periodo temporale in cui le variazioni di lievi entità possano essere considerate come un’unica variazione;

–          E’ stata apportata una riduzione dal 20% al 15% del valore della media entità;

–          il patto di prova che nel caso di più mandati consecutivi può essere inserito solo sul primo mandato;

–          Il campionario potrà essere addebitato solo per determinati motivi non dovuti alla normale usura;

–          Il tempo per comunicare l’eventuale rifiuto degli ordini da parte della mandante passa da 60 a 30 giorni;

–          In caso di ritardo nel pagamento delle provvigioni gli interessi per il ritardo sono quelli previsti dal D.Lgs. 231/2002 e successiva modifica D.Lgs. n.192 del 9/11/2012;

–          Inserimento del diritto alle indennità anche per il raggiungimento della pensione vecchiaia Inps;

–          La possibilità di sospendere il rapporto di agenzia in caso di gravidanza o di adozione o affidamento è stato esteso a 12 mesi.

–          Prevista la costituzione di commissioni per lo studio di un ente bilaterale degli agenti e rappresentanti e per lo studio di una forma di assistenza sanitaria integrativa;

–          Il calcolo dell’indennità meritocratica che, nonostante non rispetti i requisiti previsti dal codice e dalla normativa europea, in taluni casi è notevolmente superiore all’attuale.

In merito a quest’ultimo punto, grande è stata la delusione nell’essersi trovati di fronte ad un muro. Con estrema forza e ragione l’Usarci aveva chiesto di poter applicare una metodologia quanto più vicina possibile ai dettami europei, ma a nulla sono valsi gli sforzi.

Per consultare la bozza che sarà sottoscritta dalle associazioni sindacali il prossimo 30 luglio clicca qui.