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Mal di schiena? Ecco come curarlo

8 aprile 2014 Posted by Articoli, Rubrica benessere 0 thoughts on “Mal di schiena? Ecco come curarlo”

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Il 70% dei problemi alla schiena sono localizzati nella zona lombare (parte bassa della colonna) dove si trovano le vertebre che maggiormente risentono delle posture e dei movimenti scorretti.

I più frequenti motivi per cui la schiena protesta sono i seguenti:

 

Contrattura: Una posizione non corretta, nel nostro caso guidare o stare alla scrivania, un movimento sbagliato possono provocare un irrigidimento dei muscoli.

 

Slittamento delle vertebre: avviene più frequentemente tra la quinta lombare (L5) che slitta sulla prima sacrale (s1). Le terminazioni nervose intrappolate tra le due vertebre si infiammano provocando dolore alla schiena e alle gambe.

 

Ernia del disco: accade quando una parte del disco intravertebrale (cuscinetto che distanzia due vertebre) dopo essere stato compresso ed espulso, va a premere i nervi dando un dolore acuto e invalidante.

 

Gambe di lunghezza differente: Questo problema è molto più frequente di quanto si creda. Fino a 1,5 millimetri la colonna vertebrale compensa senza grossi problemi, ma se si superano tali valori l’ asimmetria provoca posture scorrette con conseguente dolore.

 

Come intervenire

La meccanica della schiena è fatta per muoversi, quindi in una prima fase di dolore acuto sicuramente intervenire con farmaci analgesici e antinfiammatori è opportuno. Quando il dolore si sarà attenuato per l’effetto farmacologico, è possibile compiere massaggi e stretching per allentare le contratture, esercizi per rinforzare schiena e addominali in modo da formare un bustino di muscoli, e imparare a muoversi correttamente

 

Come guidare

Lo schienale deve essere inclinato di 5-10 gradi all’indietro rispetto ai 90 gradi per scaricare la colonna, ma attenzione non di più. Guidare quasi sdraiato aumenta l’affossamento della parte bassa della schiena.

 

Postura, le regole per il benessere

30 dicembre 2013 Posted by Articoli, Rubrica benessere 0 thoughts on “Postura, le regole per il benessere”

Il mal di schiena può essere provocato da un colpo di freddo, dall’uso sbagliato di una poltrona o di una sedia, dalla postura scorretta che teniamo ogni giorno durante il lavoro di fronte a un computer o alla scrivania.

La postura scorretta in auto:auto-demo

La postura che si assume in auto quando si guida è fondamentale per il benessere della schiena, e a maggior ragione quando per motivi di lavoro si passa gran parte della propria giornata al volante.

Regola la distanza dal volante e dai pedali in modo ottimale:

Con i piedi in appoggio sui pedali, le gambe devono essere leggermente piegate con un angolo di circa 100°/120°. Regola l’altezza del sedile in modo da avere i fianchi leggermente sopra le ginocchia. Posiziona le braccia, in modo da tenere il palmo della mano comodamente appoggiato sulla parte superiore del volante.

La postura più adatta:

Testa, collo, spalle, devono stare, il più possibile rilassati e dritti. In questo modo la schiena manterrà la lordosi, ovvero la sua curvatura naturale. I vantaggi non si limitano solamente alla schiena. Stando dritti, la cassa toracica e l’addome si dilatano, evitando quindi di comprimere i polmoni e gli organi interni, in questo modo migliorerai la respirazione.

Inclinazione dello schienale:

Le spalle devono essere appoggiate saldamente contro lo schienale del sedile. Regola lo schienale a circa 15/20 gradi e tieni le mani sul volante nella posizione corrispondente a ore “9 e 15″ (posizione consigliata dagli istruttori di guida), la distanza del sedile deve consentire di raggiungere il volante senza piegare in avanti le spalle, in questo modo esse sono per forza appoggiate allo schienale, posizione necessaria per mantenere la postura corretta. Come prevenzione può essere molto utile uno spessore lombare con un diametro di circa 5 cm (ad esempio il cuscino McKenzie), questo ti aiuta a mantenere la curvatura fisiologica del tratto lombare come nella posizione eretta, ottenendo così una diminuzione del carico vertebrale. Durante i lunghi viaggi fai una breve sosta ogni ora o ora e mezza, per fare qualche passo e stirare la schiena.

Regola correttamente il poggiatesta:

La parte centrale del poggiatesta deve essere alla stessa altezza delle orecchie. Infine, tra la testa e il poggiatesta ci dovrebbe essere una distanza pari a due dita.

Oggetti nelle tasche posteriori dei pantaloni:

Un particolare che forse alla maggioranza delle persone sembra banale è ad esempio il portafoglio nella tasca posteriore. Ricordati di togliere il portafoglio dalla tasca dei pantaloni quando sei seduto alla guida ma anche quando sei seduto in una qualsiasi poltrona, il principale indiziato del mal di schiena è proprio quest’accessorio maschile. Stare seduti a lungo con il portafoglio nella tasca posteriore dei pantaloni potrebbe causare una contrazione da difesa da parte dei muscoli glutei e generare il dolore alla schiena, questo fenomeno, viene anche chiamato la sindrome della tasca di dietro.

Alfonso Palombo

 

Sport tutorial

8 ottobre 2013 Posted by Articoli, Rubrica benessere 0 thoughts on “Sport tutorial”

Rubrica benessere

Alfonso Palombo

images 1Siamo tornati dalle vacanze e abbiamo ripreso a macinare chilometri, a vedere clienti, a lavorare in ufficio e al computer. Quest’anno siamo pieni di buoni propositi e fra questi  c’è la volontà di fare attività fisica. Però c’è un però. Spesso non sappiamo da che parte cominciare. Amici o persone che seguono questa rubrica mi hanno detto: prof, ho voglia di muovermi e tenermi in forma, ma ti prego non parlarmi di sollevare pesi o di correre su un tapis roulant, come un criceto nella sua ruota.

D’accordo, allora in questo articolo analizzeremo alcuni degli sport più praticati,  vedendo i pro e contro per avere le idee più chiare sulle scelte.

TENNIS:

PRO

E’ tra gli sport più divertenti e coinvolgenti. Il 99% del risultato è merito proprio, aiuta a sviluppare i riflessi, a rimanere vigile, a controllarsi (se si diventa isterici si sbagliano quei colpi tanto faticosamente imparati).

CONTRO

Si utilizza un solo braccio, stress alla schiena, gomito del tennista, causato dall’utilizzo del braccio non supportato da una adeguata muscolatura, problemi alle ginocchia per la pressione sulla gamba di appoggio durante l’esecuzione dei colpi.

NUOTO:

PRO

Il corpo è sostenuto dall’acqua, quindi non si grava sulle articolazioni e sulla schiena, riducendo il rischio di traumatismi; è lo sport completo per eccellenza, qualsiasi stile si pratichi si utilizzano tutti i muscoli, dal collo ai polpacci.

CONTRO

La noia, poiché l’unico compagno di allenamento è la striscia blu sul fondo della piscina. Infiammazioni alle spalle (ma solo esagerando con i carichi di lavoro).

CORSA:

PRO

Sicuramente la praticità, la possibilità di poter correre sempre e ovunque. Consumo calorico elevato (l’ideale per buttare giù qualche chilo). E’ l’attività più allenante per il sistema cardio circolatorio. Inoltre c’è il piacere di stare all’aria aperta, soprattutto per chi trascorre molto tempo in macchina o in ufficio.

CONTRO

Non è certo uno sport completo. Senza scarpe specifiche può essere molto traumatico. Non sembra, ma è un’ attività fisica molto tecnica, se non si corre in maniera corretta ne risentono le ginocchia, le anche e la schiena.

ARTI MARZIALI:

PRO

Danno una buona preparazione fisica, si pratica molto stretching e si cura la mobilità articolare. Ideali per scaricare nervosismo e tensioni. Anche se molte arti marziali sono diventate sport, mantengono antichi e affascinanti valori: il controllo della mente sul corpo, che si traduce nel pieno controllo dei colpi portati, il rispetto dell’avversario e del compagno di pratica più anziano.

CONTRO

Come tutte le forme di combattimento c’è il contatto fisico, e a volte ci può scappare un colpo duro.

Che sia il classico fitness in palestra, uno sport o un arte da combattimento, l’importante, comunque, è muoversi.

 

Ciclismo, è boom a Napoli

29 marzo 2013 Posted by Articoli, Rubrica benessere 0 thoughts on “Ciclismo, è boom a Napoli”

di Alfonso Palombo

 

Immagine3Finalmente è primavera. Certo non per questo gli agenti di commercio possono lasciare la loro macchina o la scrivania con il computer.

Ma con le giornate più lunghe, si possono scoprire nuove abitudini sportive e salutistiche.

Scoprire la bicicletta.

Quali sono i benefici del pedalare? La parte forse più importante del corpo, che ne trae benefici, è il cuore, perché con l’attività aerobica, diventa più forte e resistente alla fatica. Grazie al lavoro aerobico la pressione si abbassa, quindi consideriamo il pedalare come un anti-ipertensivo naturale.

Pensate ovviamente ai benefici per la tonificazione dei muscoli delle gambe, dei glutei, fino ai muscoli del tratto lombare della colonna vertebrale.

Andare in bicicletta riesce a coniugare il divertimento alla forma fisica. Oltre a tonificare e a rendere più forti, pedalare è lo sport dimagrante per eccellenza. Prima abbiamo detto che è una disciplina aerobica, quindi l’ideale per perdere peso. La nostra macchina-corpo comincia a bruciare i grassi dopo 40-45 minuti di attività fisica. Pedalando con un ritmo brillante, ma che comunque permette ogni tanto di parlare, si bruciano circa 400 calorie l’ora.

Naturalmente valgono i consigli già dati in altri articoli di questa rubrica. I carichi di lavoro devono sempre essere graduali. Le prime uscite saranno delle tranquille e brevi passeggiate, poi si potrà con regolarità aumentare l’intensità dello sforzo e la durata del percorso.

Buona primavera e buona pedalata!

 

Ecco come evitare lo stress da allenamento

2 ottobre 2012 Posted by Articoli, Rubrica benessere 0 thoughts on “Ecco come evitare lo stress da allenamento”
di Alfonso Palombo
L’estate è andata. Da settembre ripartono le attività, e così anche gli agenti di commercio, riprendono a macinare i loro chilometri e a gestire i tanti appuntamenti. Naturalmente si riprendono anche le attività fisico sportive. Talvolta può mancare lo spirito giusto per tornare a fare sport, sebbene si sia animati da buoni propositi. Ma quali sono le regole per riprendere l’attività sportiva in maniera corretta e senza eccessivo stress? Vediamo dunque come gestire nel modo migliore l’approccio alla “rimessa in forma”.
La gradualità è il primo principio che bisogna osservare. Riprendere senza strafare, serve un inizio soft, per dare il giusto tempo al corpo di abituarsi alle sollecitazioni e stimoli nuovi.
E’ inutile iniziare in maniera troppo decisa e poi rimanere fermi dei giorni, con i muscoli e le articolazioni doloranti.
La regolarità è fondamentale per ogni attività sportiva. Fare tre allenamenti di seguito e poi per vari motivi – impegni, famiglia, lavoro – fermarsi una settimana, non serve. Anzi si stressano muscoli e legamenti e non si migliorano le capacità organiche. Meglio organizzarsi e alternare un giorno di attività con uno di riposo.
La varietà, infine, è un altro aspetto molto importante del ciclo di allenamenti. Quotidianamente si fanno tanti chilometri, si lavora al computer, si vedono tante persone. Quindi può accadere di non avere voglia di impegnarsi in un’attività sportiva.
Occorre quindi rendere l’allenamento più piacevole e fare in modo che non annoi. Per esempio, chi decide di allenarsi tre giorni a settimana, può provare questo semplice programma:
Lunedì un po’ di vasche in piscina, per mobilizzare le articolazioni e scaricare la schiena; mercoledì lavoro in palestra con i pesi per migliorare il tono e la forza muscolare; nel fine settimana camminata veloce per allenare le capacità cardiorespiratorie.
Alternando le attività in questo modo si utilizzano gruppi muscolari differenti, si bruciano meglio le calorie in eccesso e non ci si annoia.
Allora, forza, si riparte!

 

Restare in forma con il fit walking

3 luglio 2012 Posted by Articoli, Rubrica benessere 0 thoughts on “Restare in forma con il fit walking”

di Alfonso Palombo

Fit Walking, ovvero unire i benefici della corsa senza danneggiare le articolazioni.
Si tratta di una vera e propria attività allenante, un tipo di camminata con un’andatura molto veloce, ma che non arriva alla corsa. E’ indicata per migliorare il tono muscolare degli arti inferiori, la capacità cardiocircolatoria e aumentare il consumo calorico, senza però sollecitare troppo schiena e gambe, in quanto manca la fase di volo, e quindi l’impatto con il suolo.
Metodo di allenamento
S’inizia con due allenamenti a settimana, per arrivare a quattro o cinque.
Si parte con quindici minuti, e ogni tre sessioni s’incrementa di cinque minuti.
In fase di approccio la velocità di marcia cui bisogna mirare è di sei chilometri orari, pari a un chilometro ogni dieci minuti.
Questa velocità consente lo stesso consumo calorico che si avrebbe con la corsa lenta ma, come detto prima, senza sovraccaricare le caviglie, le ginocchia e la schiena.
Tecnica
Quando ci si allena con il Fit Walking, uno degli errori da evitare è quello di fare falcate troppo ampie. E’ invece preferibile aumentare la frequenza degli appoggi. Un passo corretto inizia con il tallone e finisce con l’alluce che spinge.
Un aspetto tecnico cui bisogna stare attenti è la giusta coordinazione tra braccia e gambe. Gli arti superiori, infatti, devono oscillare alternandosi con quelli inferiori.
Questo movimento deve essere preciso e costante, perché le braccia, oltre a dare stabilità ed equilibrio, contribuiscono alla spinta in avanti.
Devono essere flesse a 90° e sollevate rispetto al normale cammino.
Gli addominali, devono essere naturalmente contratti, le spalle rilassate, e il capo non inclinato in avanti.
Abbigliamento
Il Fit Walking non richiede una tenuta particolare, anche se consiglio di vestirsi come per la corsa, con una tuta oppure con pantaloncini e maglietta.
Fondamentali, invece, sono le scarpe. Buone quelle da corsa, sebbene attualmente siano disponibili calzature dedicate, molto leggere e flessibili, prodotte dai principali marchi di articoli sportivi.
L’attività del cammino, infatti, necessita di un ottimale utilizzo della spinta del piede, e quindi di una scarpa che ne faciliti l’azione corretta, e che sia allo stesso tempo confortevole ed adatta a lunghi percorsi.
Benefici
Questa disciplina sportiva giova a tutti, in particolare a chi, come l’agente di commercio, passa molte ore in macchina oppure seduto in ufficio al computer.
E’ chiaro a chiunque che questa condotta di vita non è il massimo dal punto di vista fisico e salutistico.
Camminare è un ottimo esercizio fisico, il più naturale e istintivo. Certo anche passeggiare per negozi, o parcheggiare l’auto lontano dal luogo in cui ci si sta recando va bene, ma allenarsi con metodo fa raggiungere risultati migliori.
Continuiamo pure a macinare chilometri in auto, dunque, ma riscopriamo anche i vantaggi dello sport.

*Dottore in Scienze Motorie e massofisioterapista

Fare sport per lavorare meglio

30 marzo 2012 Posted by Articoli, Rubrica benessere 0 thoughts on “Fare sport per lavorare meglio”

di Alfonso Palombo*
Il profitto e l’impegno sono, per chi svolge un lavoro autonomo, due facce della stessa medaglia. Questo legame, ben noto agli agenti di commercio, porta spesso a sacrificare il proprio tempo libero, soprattutto a scapito dell’attività sportiva. Si tratta però di una scelta miope, perché svolgere regolarmente attività fisica migliora in generale la qualità della vita e quindi anche quella lavorativa. Vediamo in che modo.
I BENEFICI DELL’ATTIVITA’ FISICA
Una corretta attività fisica è la migliore strategia per risolvere o prevenire molte patologie dovute alla vita sedentaria. E’ scientificamente provato che allenarsi regolarmente è un’ottima prevenzione per le malattie cardiache o come detto prima, per problemi dovuti alla sedentarietà, come obesità, mal di schiena, eccetera. Nel 2009 l’organizzazione mondiale della sanità ha sancito ufficialmente la correlazione tra movimento, consumo calorico e miglioramento della salute.
EFFETTI DELL’ATTIVITA’ FISICA IN MERITO ALL’OBESITA’
Se con precise indagini si accerta che non siano presenti problemi ormonali. L’obesità può essere provocata da un eccesso di assunzione calorica, sicuramente spropositata rispetto al fabbisogno reale. Con l’attività sportiva si stimola il metabolismo basale, si bruciano più calorie e quindi è più facile controllare il peso corporeo.
EFFETTI DELL’ATTIVITA’ FISICA SULL’APPARATO MUSCOLO SCHELETRICO
Esercitarsi in un’attività fisica vuol dire far lavorare la propria muscolatura, quindi migliorare il tono-trofismo e la forza, e così anche contrastare la perdita di tessuto muscolare, fenomeno naturale con il passare degli anni. L’attività fisica mantiene mobili e libere le articolazioni perché il movimento migliora le condizioni delle cartilagini rallentando le degenerazioni artrosiche. Inoltre da benessere alle ossa perché è una delle poche attività, scientificamente provate, che aumenta le possibilità di prevenire e controllare l’osteoporosi.
EFFETTI DELL’ATTIVITA’ FISICA SUL BENESSERE PSICOLOGICO
Che l’attività fisica con la produzione di endorfine sia in grado di ridurre i sintomi di ansia e stress è ormai da tutti riconosciuto. Basta chiedere a un runner della sensazione di benessere che prova dopo una corsa. O godersi lo scarico dello stress dopo una partita di tennis. Naturalmente sentirsi bene. Sentirsi forti. Stare bene con il proprio corpo, anche dal punto di vista estetico, migliora l’autostima. Interessanti studi sono stati fatti sugli anziani che svolgono una regolare attività fisica. Questi sentono il proprio stato di salute migliore rispetto ai coetanei, con notevoli benefici sulla vita di relazione e sulle sindromi depressive. Infine godono di maggiore indipendenza dai familiari.
*Dottore in Scienze Motorie e massofisioterapista