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Monomandatari “impiegati”? Non ci sono evidenze

9 ottobre 2015 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “Monomandatari “impiegati”? Non ci sono evidenze”

Enasarco, Boco: sono 14mila, il 25% del totale, gli agenti con un solo titolare e basso reddito.

Per Brunetto Boco, presidente ENASARCO, non esiste un problema dei “falsi monomandatari”. La smentita è arrivata il giorno 8 ottobre nel corso di un’audizione in commissione Attività produttive alla Camera, dove si è esaminata la risoluzione che accende il faro sulla clausola del monomandato, come possibile strumento di elusione degli obblighi derivanti dal lavoro dipendente, chiesta a gran voce dall’USARCI.

Secondo il presidente di Enasarco “mancano gli indizi”.

“Non ci sono evidenze di falsi agenti di commercio sotto cui si nasconderebbero lavoratori dipendenti”, ha ribadito Boco nel corso della sua audizione. “Nel corso degli ultimi anni durante le visite ispettive non sono mai emersi fatti concreti di elusione del lavoro subordinato sotto forma di contratto di agenzia”.

“Dalle ispezioni condotte invece – sottolinea – sono quasi sempre emerse elusioni del contratto di agenzia sotto forme contrattuali atipiche e, in particolare, sotto forma di procacciamento d’affari”.
Insomma per Boco, pur se “non si può escludere un uso distorto o illegittimo di questa clausola per fini elusivi di
disposizione di legge”, alla Fondazione “non risultano indizi di un uso significativo del monomandato per nascondere rapporti di lavoro subordinato”.

Nel corso del suo intervento, Boco ha inoltre specificato che gli agenti di commercio con un solo titolare e un portafoglio leggero sono la minoranza rispetto al totale.

Secondo i dati elaborati della cassa di previdenza degli agenti di commercio, sono circa 14mila i monomandatari sotto i 18 mila euro annui di reddito. Circa il 25% degli agenti monomandatari, la cui platea ammonta complessivamente a 70mila unità. Non pochi, dunque. “I loro redditi si collocano per lo più nella fascia medio-alta” (oltre 25 mila euro annui di reddito), ha spiegato il presidente di Enasarco. Per completezza d’informazione va ricordato che gli agenti di commercio, sia monomandatari che plurimandatari, sono in Italia oltre 240mila.

La pubblicazione dei dati relativi agli agenti monomandatari è stata chiesta da più parti, anzitutto dalla USARCI, al fine di accendere un faro sulla clausola del monomandato come possibile strumento di elusione degli obblighi derivanti dal lavoro dipendente.

 

 

ENASARCO, agenti al voto per il rinnovo delle cariche

15 settembre 2015 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “ENASARCO, agenti al voto per il rinnovo delle cariche”

Per la prima volta gli iscritti ENASARCO saranno chiamati a scegliere i nuovi organi di vertice della cassa di previdenza

Il Consiglio di amministrazione della Fondazione Enasarco, infatti, sulla base del nuovo Statuto e del nuovo Regolamento elettorale, ha deliberato l’indizione delle elezioni per la costituzione dell’Assemblea dei delegati. Le votazioni si svolgeranno nel periodo da venerdì 1° aprile 2016 a giovedì 14 aprile 2016. Dureranno quattordici giorni, dalle ore 9.00 alle ore 18.00 nei giorni dal lunedì al venerdì e dalle ore 9.00 alle ore 20.00 nei giorni di sabato e domenica, secondo quanto previsto dal Regolamento elettorale.

Sul sito della Fondazione sono già pubblicati Statuto e Regolamento. Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane saranno via via pubblicati tutti gli avvisi e i documenti esplicativi relativi alle diverse fasi e ai diversi passaggi del procedimento elettorale.

L’Assemblea dei delegati, una volta costituita, eleggerà il nuovo Consiglio di amministrazione della Fondazione. «Stiamo realizzando compiutamente – dichiara il Presidente Brunetto Boco – quella svolta storica che l’attuale Consiglio ha perseguito fin dall’inizio del suo insediamento. L’obiettivo di una governance più rappresentativa, perché eletta direttamente dalla base degli iscritti alla Fondazione, è a portata di mano. Così come è in via di compiuta realizzazione la valorizzazione più efficace e efficiente del patrimonio della Cassa».

Enasarco, dismessi 3.500 immobili

1 giugno 2015 Posted by Articoli 0 thoughts on “Enasarco, dismessi 3.500 immobili”

L’Ente di previdenza: valore di bilancio di 390 milioni e ricavi per 213 milioni

Nel 2014, malgrado “la pesante crisi del mercato creditizio e la reale chiusura da parte del mondo bancario alle richieste degli inquilini”, la Fondazione Enasarco ha dismesso “oltre 3.500 unità immobiliari, per un valore di bilancio pari a circa 390 milioni di euro ed una plusvalenza netta complessivamente pari ad oltre 213 milioni”. Lo si legge nel Bilancio consuntivo relativo all’anno passato, approvato dal Consiglio di amministrazione dell’Ente previdenziale degli agenti di commercio.

Di questa plusvalenza, viene specificato, 110 milioni si riferiscono ai proventi sulle vendite effettuate mediante rogito agli inquilini, dunque una somma “totalmente incassata”, mentre 103 milioni circa, sono riconducibili alla plusvalenza realizzata sulle operazioni di apporto ai fondi delle unità immobiliari invendute.

A partire da questo esercizio, fa sapere ancora la Cassa presieduta da Brunetto Boco, “la plusvalenza da apporto viene accantonata in un apposito fondo del passivo, annullando così ogni effetto economico, che è rimandato al momento in cui il provento verrà monetizzato”.

Enasarco: via libera ministeri al Regolamento sulla finanza

10 aprile 2015 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “Enasarco: via libera ministeri al Regolamento sulla finanza”

Boco, nuovo tassello autoriforma nel segno della trasparenza

Via libera definitivo dai ministeri del Lavoro e dell’Economia, al Regolamento per la gestione e l’impiego delle risorse finanziarie della Fondazione Enasarco.
Ne dà notizia lo stesso Ente previdenziale degli agenti di commercio che, in una nota, mette in luce come si tratta di “una delle poche Casse a dotarsi di un Regolamento per la gestione delle risorse finanziarie, che va ad inserirsi nell’ambito di un più ampio sistema di regole e procedure che la Fondazione si è autoimposta con l’obiettivo di incrementare il grado di trasparenza e di efficacia dei controlli interni, soprattutto con riguardo agli investimenti”.
Il documento contiene regole precise in merito a procedure, controlli e limiti delle attività per l’impiego e la gestione delle risorse finanziarie dell’istituto pensionistico privato, e si fonda su “un percorso in quattro tappe: verifica delle opportunità di investimento (attraverso il Servizio Finanza, con il ricorso a consulenti solo nel caso di operazione complesse e solo come strumento di sostegno e non sostitutivo delle responsabilità degli uffici), verifica di compatibilità dei rischi finanziari (attraverso la Funzione Controllo del Rischio), approfondimento della proposta definitiva d’investimento (a cura di un ristretto Comitato Investimenti), decisione finale del CdA”. Fissati, poi, “significativi ‘limiti di concentrazione’, in modo da ridurre l’esposizione verso singoli gestori o per specifici prodotti d’investimento, che troveranno applicazione per tutte le nuove operazioni, mentre per quelle passate Š prevista una progressiva riduzione, affinché‚ siano ricondotti all’interno di tali limiti entro pochi anni dallo scadere dei vincoli di lock up”. Soddisfatto il presidente Brunetto Boco di questo nuovo, “rilevante, tassello di quell’opera di autoriforma di Enasarco che stiamo portando avanti con metodo e risultati nella direzione di un’accresciuta e via via più significativa efficienza e trasparenza nella governance della Cassa e dei suoi investimenti”.