Posts tagged "Cassazione"

Ritenuta d’acconto, Cassazione: detraibile anche senza certificazione del sostituto d’imposta

23 luglio 2018 Posted by Articoli, Sindacato 0 thoughts on “Ritenuta d’acconto, Cassazione: detraibile anche senza certificazione del sostituto d’imposta”

USARCI: “Ci auguriamo che questa ennesima sentenza metta fine alle assurde richieste dell’Ufficio delle Entrate e delle Commissioni Tributarie”.

La Corte di Cassazione, con Sentenza del 17 luglio 2018 n. 18910, ha stabilito che le ritenute d’acconto subite possono essere scomputate anche qualora il sostituto di imposta non abbia fornito la relativa certificazione, attestante l’erogazione del compenso al netto della ritenuta.
Il contribuente non può essere assoggettato di nuovo all’imposta solamente perché il sostituto di imposta, che ha operato la ritenuta, non voglia consegnargli la relativa certificazione.
“L’inosservanza dell’obbligo del sostituto d’imposta di inviare tempestivamente la certificazione attestante le ritenute operate non toglie al contribuente sostituito il diritto di provare la reale entità della base imponibile, evitando la duplicazione di un’imposizione già scontata alla fonte (Cass. 4 agosto 1994, n. 7251, Rv. 487652).
Ancor prima, la Corte ha affermato che il contribuente non può essere assoggettato di nuovo all’imposta sol perché chi ha operato la ritenuta non voglia consegnargli l’attestato da esibire al fisco (Cass. 3 luglio 1979, n. 3725, Rv. 400153).“

Visualizza il testo integrale della sentenza 18910/18.

Agenti, la Cassazione: legittimo chiedere estratto provvigioni alla mandante

10 novembre 2016 Posted by Articoli, L'avvocato risponde 0 thoughts on “Agenti, la Cassazione: legittimo chiedere estratto provvigioni alla mandante”

Con la sentenza n.19319 del 29/9/2016 la Sezione lavoro della Cassazione ha finalmente recepito integralmente quanto previsto dall’art. 1749 del c.c. e dall’art. 12 comma 2 della direttiva Europea 86/653

Secondo questa sentenza “l’agente commerciale ha il diritto di esigere che gli siano fornite tutte le informazioni, in particolare un estratto dei libri contabili, a disposizione del preponente, necessarie per verificare l’importo delle provvigioni che gli sono dovute”

Ciò configura per la mandante un vero e proprio obbligo di fornire tutti i documenti e tutte le informazioni necessarie all’agente per ricostruire con precisione il proprio avere, mentre per l’agente il diritto di accedere ai libri contabili della mandante, necessari per poter calcolare le indennità di fine rapporto oltre che delle provvigioni di sua competenza, il tutto nell’esercizio del rapporto secondo i principi di lealtà e buona fede previsti dall’art. 1749 c.c.