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ENASARCO, ecco le risposte alle domande frequenti

27 Marzo 2018 Posted by Articoli 2 thoughts on “ENASARCO, ecco le risposte alle domande frequenti”

Nel corso di ENASARCO DAY, incontro sui temi pensionistici organizzato dalla USARCI-LANARC, associazione agenti di commercio di Napoli e della Campania, sono emersi quesiti sulle attività dell’ENASARCO e sulle possibilità riservate dalla cassa di previdenza ai suoi iscritti. In questo articolo sono state raccolte le otto domande più gettonate, alle quali sono state fornite risposte semplici e allo stesso tempo esaustive.

 

  1. Problemi di comunicazione: come posso contattare un operatore ENASARCO?

Gli uffici dell’ENASARCO di Napoli sono contattabili ai seguenti numeri telefonici 0657933100 – 0657933101 il lunedì, mercoledì e venerdì. Tali numeri hanno la peculiarità di risultare liberi anche quando l’operatore è occupato con altra persona. È opportuno quindi armarsi di pazienza e attendere una risposta.

 

  1. A quanto ammonterà la mia pensione? Come fare la simulazione?

È possibile procedere alla simulazione dell’eventuale retribuzione pensionistica agendo dalla propria pagina ENASARCO. La simulazione ha però un’attendibilità solo se il volume di affari sviluppato di qui al raggiungimento dei requisiti (età anagrafica – contribuzione minima) rimane costante o superiore. In caso contrario i calcoli effettuati non corrisponderanno all’effettivo emolumento.

 

  1. Cosa succede in caso di mancato versamento FIRR?

Nel caso di un mancato versamento del FIRR da parte della mandante è possibile adire a una denuncia presso gli uffici dell’ENASARCO. Tale denuncia rimane rigorosamente anonima per la mandante e dà luogo a un accertamento su tutte le posizioni aperte dalla ditta riguardanti i propri agenti e venditori. La denuncia deve però avvenire entro i 10 anni dal mancato versamento.

 

  1. Come si calcola la pensione di vecchiaia?

Il calcolo della pensione viene impostato secondo i seguenti criteri:

  • “Quota A”: corrisponde all’anzianità contributiva maturata fino al 30/09/1998. Si cerca il miglior triennio provvisionale consecutivo (o, in mancanza di questo, non consecutivo) scelto nell’ambito dell’ultimo decennio di versamenti. Il decennio viene individuato partendo a ritroso dall’ultimo versamento compreso nella data di acquisizione del diritto. Qualora l’importo della Quota A superi 582,28 euro annui, si applicano le riduzioni previste dall’articolo 25 della legge 12/73.
  • “Quota B”: corrisponde all’anzianità contributiva maturata dall’ 1/10/1998 al 31/12/2003. Nell’ultimo quindicennio si determina la media provvisionale calcolata sul numero di anni effettivamente coperti da contribuzione. il quindicennio è individuato partendo a ritroso dall’ultimo versamento compreso nella data del conseguimento del diritto
  • “Quota C”: viene applicata per l’anzianità contributiva maturata dall’ 1/1/2004 in poi, ed è calcolata secondo il sistema contributivo. Si moltiplica il montante contributivo (somma dei contributi pervenuti dall’1/1/2004 in poi) per il coefficiente di trasformazione corrispondente all’anzianità dell’iscritto.

 

  1. Quali sono i parametri di accesso alla pensione?

I requisiti per l’accesso alla pensione rimangono sostanzialmente due: età anagrafica e minimo contributivo. Da qui al 2024 il regolamento ENASARCO prevede che si possa adire al trattamento di quiescenza qualora si siano compiuti, per il 2018, i 66 anni e dal 2019 i 67 anni di età e versati i contributi per almeno 20 anni fino a raggiungere la fatidica quota 92 data dalla somma dell’età anagrafica e gli anni di contribuzione.

 

  1. Prepensionamento, come fare?

È attualmente possibile anticipare l’andata in pensione di 1 o 2 anni qualora si siano compiuti i 65 anni d’età e i 20 anni di contribuzione e raggiunta la quota 90 (data dalla somma tra età anagrafica e anzianità contributiva). L’importo della pensione anticipata è ridotto del 5% per ogni anno di anticipazione rispetto all’età anagrafica necessaria per maturare il diritto alla pensione di vecchiaia (tenuto conto di tutti i requisiti previsti dal Regolamento, compresa la quota 92)

 

  1. Contratto da procacciatore? Esiste? In cosa consiste?

A stretto rigore il contratto di procacciatore non esiste e qualsiasi sia il rapporto che la mandante voglia imporre, laddove esiste una fatturazione provvisionale, il contratto di agenzia esiste de facto se non de iure con tutte le sue implicazioni economiche e contributive.

 

  1. Polizza assicurativa ENASARCO: cosa copre? Come usufruirne?

L’ENASARCO prevede per i suoi iscritti una polizza assicurativa. Il risarcimento di infortuni, interventi chirurgici e degenze è calcolato in base a indennità predeterminate; gli importi vengono determinati e liquidati in base a fasce certe identificate per tipologia e gravità di evento. La domanda completa della documentazione richiesta è disponibile sul sito della Fondazione e deve essere inviata tramite raccomandata A/R a: UNISALUTE SpA –Agenti Enasarco – c/o CMP BO Via Zanardi 30, 40131 Bologna. Gli iscritti che non avessero a disposizione la documentazione sanitaria completa entro il termine di tre mesi (90 giorni) possono inviare la richiesta e integrarla successivamente.

Per ricevere ulteriori informazioni, basta contattare la USARCI-LANARC ai seguenti recapiti:

cell.: 3311488587 – email: mail@usarcilanarc.it

Trasformazione della società, quali rischi per l'agente

6 Marzo 2014 Posted by Articoli 0 thoughts on “Trasformazione della società, quali rischi per l'agente”

La modifica del contratto di agenzia, senza la preventiva accettazione da parte della mandante, può comportare la perdita del mandato o la cancellazione del pregresso rapporto, con ripercussioni sulle indennità e sul preavviso.

Ciò vale anche se l’agente trasforma il suo status da persona fisica a persona giuridica, o se modifica l’assetto societario con l’inserimento oppure l’uscita di un socio.

La tentazione di creare società da parte di molti agenti è alta al fine di ridurre il carico fiscale o perché invogliati dalle mandanti. Ciò avviene sovente senza pensare alle possibili ripercussioni, talvolta gravi. Spesso il tutto è realizzato con molta superficialità ed è anche da dimostrare che vi sia un reale risparmio fiscale.

Di seguito due possibili casi:

1)    La comunicazione alla mandante di trasformazione dell’assetto giuridico fa decadere il vecchio contratto a iniziativa dell’agente con la perdita dell’anzianità e di tutte le indennità escluso il Firr.

Le indennità che si potranno perdere sono:

  • Indennità suppletiva di clientela;
  • Indennità meritocratica;
  • Indennità preavviso;
  • Indennità cessazione rapporto;
  • Eventuale indennità maneggio denaro;

2)   Modifica all’assetto societario (uscita o entrata di un socio dalla società).

  • Non si ha diritto alle indennità in caso del raggiungimento dell’età pensionabile da parte di un socio, mentre l’agente persona fisica ha diritto a tutte le indennità, il socio che ha raggiunto l’età pensionabile non può rivendicare il diritto alle indennità e inoltre vi è il rischio di disdetta del contratto alla società per la modifica all’assetto.

Le differenze della società rispetto all’agente singolo in caso di contenzioso:

  • L’agente in forma societaria ha come foro competente in caso di vertenza quello del luogo ove la mandante ha la propria sede.
  • Non è comunque competente la Magistratura del Lavoro, ma il Tribunale ordinario civile, con aumento dei tempi di giudizio prima di poter giungere alla sentenza. Inoltre vi è la concreta possibilità di vedere decisa la controversia da un magistrato con limitata esperienza in materia di diritto del lavoro.
  • Notevole aggravio dei costi da sostenere per l’instaurazione del giudizio in termini di:

1)       Spese vive, dovendosi sempre e comunque versare per intero il contributo unificato (variabile secondo il valore della causa). Mentre dinanzi al Giudice del Lavoro tale contributo è dovuto al 50% e solo se il reddito familiare imponibile è superiore a € 31.884,48 (altrimenti è esente);

2)   Spese legali, trovandosi di fatto costretti a munirsi di due difensori di cui uno destinato a comparire alle udienze dinanzi al Tribunale competente, solitamente lontano dalla sede della società-agente.

  • Nel caso di fallimento o di concordato fallimentare i crediti dell’agente società di capitali verranno quasi sempre riconosciuti in via chirografaria e non privilegiata.
  • L’agente società di capitali non ha diritto ai versamenti contributivi Enasarco, e pertanto non maturerà alcuna pensione.

Ed ancora:

  • Una Srl richiede, a differenza della semplice ditta individuale titolare di partita Iva, il deposito di un bilancio al registro delle imprese ogni anno, con tutte le spese di gestione annesse e connesse;
  • Le banche stesse saranno meno incentivate a concedere un credito a imprenditori che non hanno un capitale depositato, acquisto casa, auto, ufficio;
  • È obbligatoria la contabilità ordinaria, con costi e incombenze notevolmente superiori.

Suggerimento:

  • Prima di prendere una decisione così importante (modifica assetto giuridico variazioni soci) è bene riflettere e meditare sulla reale convenienza della costituzione della società. E’ opportuna un’autorizzazione scritta della mandante con riconoscimento dell’anzianità e indennità pregresse.