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La Bettola del Gusto

17 Ottobre 2015 Posted by Articoli, Pausa pranzo 0 thoughts on “La Bettola del Gusto”

La Bettola del Gusto |Via Sacra 48 – Pompei (NA) | Tel. 081 8637811 | Prezzo € 40,00

Pompei, non è più ultimamente, la cittadina della ristorazione turistica, esistono luoghi come il locale di Vincenzo Fortunato dove il piacere dell’ospitalità spontanea e rispettosa, si sposa molto bene con la cucina.
In sala ed ai fornelli, una brigata di giovani gestisce l’osteria chic, recentemente ampliata.
Agli ambienti semplici e decisamente caldi, contribuisco le doghe in legno alle pareti, che oltre a fungere da elementi di separazione tra le piccole sale, serbano numerose bottiglie in bella vista.
Nella scelta optiamo per il menù di mare, ritenendolo senza dubbio più accattivante, prediligendo l’antipasto dello chef fatto di cinque piccoli assaggi che variano con la disponibilità delle materie prime, tra quelli più interessanti citiamo, il tonno al sesamo su caponata di verdurine e glassa di aceto balsamico, le mazzancolle  scottate con guanciale,  servite su crema di zucchine alla scapece, il polpo su insalatina di riso nero, pomodorini e grattugiata di limone.
Un primo della tradizione, come gli spaghetti alla chitarra di Gragnano Igp con alici fresche e colatura di Cetara, il pescato del giorno valorizzato dalla semplice ricetta all’acqua pazza, e un buon babà completano l’esperienza fatta, in un crescendo di coccole, fatto da un servizio garbato ed un conto adeguato.

Sul diritto di esclusiva nel rapporto di agenzia

17 Ottobre 2015 Posted by Articoli, L'avvocato risponde 0 thoughts on “Sul diritto di esclusiva nel rapporto di agenzia”

Spesso la preponente, dopo molti anni di collaborazione, deroga il diritto di esclusiva dell’agente, con conseguente riduzione dei compensi provvigionali

Com’è noto, il diritto di esclusiva è elemento non essenziale ma naturale del contratto di agenzia ovvero costituisce un naturale negotii che trova la sua ratio nel rapporto fiduciario che deve intercorrere necessariamente tra il preponente e l’agente.

Trattasi di un diritto bilaterale nel senso che vale sia a favore dell’agente, che non può trattare prodotti di altre ditte concorrenti alla propria mandante, che a favore della preponente che non può avvalersi della collaborazione di altri agenti nella medesima zona e per lo stesso ramo di attività ed è tenuta a corrispondere la provvigione all’agente anche nel caso in cui concluda affari direttamente.

In altre parole, l’esclusiva di zona in favore dell’agente, costituisce la contropartita dell’impegno di promozione e vendita assunto dallo stesso e gli dà la possibilità di beneficiare di tutti i frutti dell’attività svolta nella propria zona di competenza avendo diritto, altresì, alla provvigione sugli affari conclusi direttamente dalla propria preponente.

Invero, “il preponente, che, sottraendo una serie di affari all’agente con la conclusione di contratti di agenzia con altri soggetti per la medesima zona, ne leda il diritto di esclusiva, è tenuto al risarcimento del danno contrattuale. Il relativo diritto dell’agente è soggetto alla prescrizione ordinaria decennale, la quale (come quella quinquennale in ipotesi di illecito permanente di carattere aquiliano) decorre da quando si è esaurita la fattispecie illecita permanente, comprensiva della persistenza dell’altro rapporto di agenzia (instaurato in violazione dell’esclusiva) e del danno che ne deriva, onde la pretesa risarcitoria può riferirsi solo al danno prodottosi nel decennio precedente” (Cass. Sez. Lav., n. 5591 del 17/05/1993; Cass. Sez. 2, n. 26062 del 20/11/2013).

L’esclusiva dell’agente in favore della mandante, invece, meglio qualificata come obbligo di non concorrenza, è finalizzata a garantire al preponente che l’agente dedichi tutte le proprie energie alla commercializzazione dei propri prodotti, cosa che non potrebbe fare se fosse libero di trattare anche prodotti concorrenti.

Tuttavia, il diritto di esclusiva può essere derogato per concorde volontà dalle parti in forza di clausola espressa oppure di una tacita manifestazione di volontà, desumibile dal comportamento tenuto dalle stesse parti sia al momento della conclusione del contratto, sia durante la sua esecuzione. Detta previsione pattizia altera sensibilmente il rapporto di collaborazione tra le parti.

Specificatamente, con riguardo al diritto di esclusiva a favore dell’agente, l’art. 1743 c.c. prevede espressamente che “il preponente non può valersi contemporaneamente di più agenti nella stessa zona e per lo stesso ramo di attività”.

Tale disposizione normativa mira, indubbiamente a tutelare l’agente e le sue prospettive di guadagno ma altresì l’immagine professionale acquisita dallo stesso nel corso del rapporto di lavoro, agli occhi, soprattutto, della clientela procurata e fidelizzata la quale, diversamente, si troverebbe da un giorno all’altro “spiazzata” di fronte alle visite di uno o più venditori incaricati dalla stessa casa mandante.

Il fatto che la legge consenta alla preponente la facoltà di derogare all’esclusiva, non impedisce, però, all’agente di pretendere l’apposizione di paletti a tale decisione, ad esempio, attraverso il diritto al mantenimento dell’intero pacchetto clienti acquisito nel corso del rapporto di lavoro.

 

Move to healt, curarsi facendo moto

9 Luglio 2015 Posted by Articoli, Rubrica benessere 0 thoughts on “Move to healt, curarsi facendo moto”

“Move for health” è il significativo slogan che l’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, ha scelto per promuovere la pratica di un’attività fisica moderata ma costante come efficace espediente in grado di assicurare salute e longevità.

Nel World Healt Report 2014, l’OMS sottolinea i rischi legati alla sedentarietà, identificata come fattore di rischio primario per lo sviluppo di gravi malattie.

Anche i nutrizionisti, nelle loro linee guida, non mancano mai di ricordare che qualsiasi programma alimentare deve essere sempre accompagnato da una corretta attività fisica, perché serve a stimolare il metabolismo.

Un modo corretto di perdere peso prevede una perdita di massa grassa e un incremento di massa magra, cioè i muscoli. Un esempio semplice ma che può raggiungere tutti è che un chilo di grasso occupa più volume di un chilo di muscoli.

Una regolare attività fisica consuma i grassi di riserva e produce nuova massa magra. Sono importantissime le attività aerobiche: camminare a passo sostenuto, bicicletta, corsa, nuoto, ma anche il lavoro con i pesi in palestra.

Certo l’attività fisica non può fare miracoli se si continuano a seguire abitudini di vita non salutari, come fumare, bere alcolici, dormire poco. Ma il muoversi, fare esercizio, sport, sono di grande aiuto nel modificare le abitudini negative. Se corro, vado in bicicletta, nuoto, sicuramente fumerò di meno. Se mi alleno regolarmente, il mio corpo chiederà di riposare, quindi avrò un sonno migliore e più regolare.

 

da Ninì il ristorantino

9 Luglio 2015 Posted by Articoli, Pausa pranzo 0 thoughts on “da Ninì il ristorantino”

Qui si assapora una cucina autentica, moderna ma rispettosa della tradizione, dove oltre alla creatività di chi opera in cucina, sono protagonisti gli ingredienti del territorio campano e anzitutto le specialità dell’area flegrea. Sfiziosi gli antipasti di pesce. Non perdetevi mai il polpo in tutte le sue declinazioni. Interessanti i primi come le linguine di Gragnano in salsa di crostacei e cime di rapa, o la pasta Vesuvio con baccalà e caciocavallo di bufala. fotoIl pescato freschissimo e i dolci, gustosi e ben presentati, fanno di questo locale il posto ideale, sia per godersi il pranzo con lo sguardo rivolto al mare, sia per trascorrere una cena romantica, magari incantati dalla bellezza di un tramonto intonato al colore dei capelli della garbata e talentuosa chef.

Da Niní il Ristorantino
Via Molo di Baia, 47
Bacoli (NA)
Tel. 081 8688671
Prezzo 35 euro
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Le Cose Buone di Nannina

8 Aprile 2015 Posted by Articoli, Pausa pranzo 0 thoughts on “Le Cose Buone di Nannina”

Da un’idea di Pietro Parisi, lo chef contadino (così ama raccontarsi, l’allievo di Ducasse e Marchesi), nasce ‘Le Cose Buone di Nannina’, un’osteria – salumeria nel cuore di San Gennaro Vesuviano, in un palazzo dei primi del novecento.

E’ un luogo della memoria, qui si raccontano tradizioni e territorio, e si declina una cucina fatta di ingredienti semplici, genuini, come quelli che adoperavano le nostre nonne, come la stessa Nannina, che ha tramandato allo chef il senso del buono e il valore della tradizione.
In un ambiente informale ma molto curato, circondati da barattoli di conserve fatte a mano, ci facciamo servire un prosciutto di vitello con mosto di lacrima e pummarola gialla, condita con conserva di melanzane e una intrigante zuppa di soffritto, in chiusura un profumatissimo tortino di mela.
Il personale garbato e il conto tutt’altro che salato, fanno di questo locale, un posto dove, tornare, è un imperativo assoluto.

Via Ferrovia 2 – San Gennaro Vesuviano (NA)
Tel. 081 18769025
Prezzo
20,00

 

Contratto di agenzia a tempo determinato: diritto all’indennità di fine rapporto

8 Aprile 2015 Posted by Articoli, L'avvocato risponde 10 thoughts on “Contratto di agenzia a tempo determinato: diritto all’indennità di fine rapporto”

La disciplina del trattamento di fine rapporto per l’agente di commercio a tempo determinato costituisce una delle questioni più delicate in tema di agenzia.

Come è noto l’agente, al termine del rapporto di lavoro, ha diritto a ricevere dal preponente una indennità di fine rapporto che risulta regolata dall’art. 1751 c.c., modificato dai D.Lgs. n.303/1991 e n.65/1999 che hanno recepito la direttiva 86/653/CEE.

Prima che intervenissero le modifiche legislative, l’articolo in questione stabiliva che: “all’atto dello scioglimento del contratto a tempo indeterminato, il preponente è tenuto a corrispondere all’agente un’indennità proporzionale all’ammontare delle provvigioni liquidategli nel corso del contratto e nella misura stabilita dagli accordi economici collettivi, dai contratti collettivi, dagli usi o, in mancanza, dal giudice secondo equità“ (testo introdotto dalla legge n.911 del 1971).

L’indennità era dunque dovuta, a prescindere dagli eventi che caratterizzavano il rapporto negoziale, all’atto della cessazione del solo contratto di agenzia a tempo indeterminato.

Ad integrare l’articolo in esame intervenivano, secondo il disposto legislativo, gli accordi economici collettivi che disciplinavano e disciplinano tuttora, l’indennità di cessazione del rapporto prevedendo due distinte voci, all’epoca del tutto svincolate da ogni valutazione meritocratica circa l’attività prestata dall’agente (F.i.r.r., fondo indennità risoluzione rapporto ed Indennità suppletiva di clientela).

Orbene, l’art. 1751 c.c., nel testo modificato dal decreto legislativo n. 303/1991, così esordi­sce: “All’atto della cessazione del rapporto, il preponente è tenuto a corrispondere all’agente un’indennità (…).

La norma, diversamente da quanto previsto nella versione precedente al menzionato decreto legislativo, non limita il riconoscimento del dirit­to all’indennità di fine rapporto all’ipotesi di scio­glimento del contratto a tempo indeterminato.

In attuazione della direttiva CEE 653/86, all’atto della cessazione del rapporto il preponente è tenuto a corrispondere all’agente un’indennità laddove questi abbia a) procurato nuovi clienti o abbia sensibilmente sviluppato gli affari con i clienti esistenti ed il preponente riceva ancora sostanziali vantaggi derivanti dagli affari con tali clienti, b) che il pagamento di tale indennità si equo e c) che la cessazione non sia imputabile all’agente.

Il comma 3, prevede, inoltre, un limite massimo per la liquidazione dell’indennità che non può superare l’importo medio di una annualità di provvigioni da calcolare con riferimento all’ultimo quinquennio e si conclude con una generale previsione di inderogabilità a svantaggio dell’agente.

Pertanto, in pre­senza delle condizioni costitutive di tale diritto enucleate nello stesso articolo, è evidente che il legislatore ne ha voluto estendere appunto l’applicazione anche al caso di cessazione del contratto per decorrenza del periodo di durata convenuto dai contraenti.

Ad analoga conclusione si arriva esaminando la disciplina dettata in materia dagli Accordi Economici Collettivi.

In dettaglio, l’A.E.C. Industria del 30 luglio 2014 – che disciplina il rapporto di agenzia per cui è causa unitamente alle norme del codice civile – all’art. 4 stabilisce che: “le norme previste nel presente accordo si applicano anche al contratto a tempo determinato in quanto compatibili con la natura del rapporto, con esclusione comunque, delle norme relative al preavviso di cui all’art. 9”, mentre l’A.E.C. Commercio del 16 febbraio 2009, all’art. 2 che: “Le norme contenute nel presente Accordo, ivi compresi i successivi articoli 12 e 13, in materia di indennità di fine rapporto, in quanto compatibili con la natura del rapporto, si applicano anche ai contratti a tempo determinato, con esclusione comunque delle norme relative al preavviso”.

Dall’espresso riferimento agli artt. 12 e 13, che appunto disciplinano l’indennità di fine rapporto (F.i.r.r., Indennità suppletiva di clientela ed indennità meritocratica), si deduce senza alcun dubbio, che l’agente ha diritto a tali emolumenti anche in caso di cessazione del contratto per scadenza del termine.

Non sussistono, dunque, incompatibilità tra le norme in materia di indennità di fine rapporto e la figura del contratto a termine; incompatibilità che si limitano semmai alla sola applicazione dell’istituto del preavviso.

A fugare qualsivoglia dubbio è intervenuta una recente pronuncia della Suprema Corte di Cassazione che ha riconosciuto “il diritto all’indennità di cessazione del rapporto di agenzia in ragione della durata del contratto stesso, anche nel caso di cessazione di un contratto determinato. L’art. 1751 c.c., nella nuova formulazione, prevede, infatti, la corresponsione di detta indennità “all’atto della cessazione del rapporto…”, senza alcuna ulteriore specificazione e distinzione tra la cessazione del rapporto a tempo determinato e quella a tempo indeterminato, in attuazione della direttiva 86/653/CEE del 18 dicembre 1986″ (sent. 04 settembre 2014 n. 18690).

In forma con il Pilates

20 Gennaio 2015 Posted by Articoli, Rubrica benessere 0 thoughts on “In forma con il Pilates”

Il metodo Pilates è una tecnica di allenamento ideata in Germania nei primi del ‘900 da Joseph Pilates. Lo scopo del metodo di ginnastica è dare una corretta postura al corpo, armonia e fluidità ai movimenti. Per fare questo, Pilates, unì le attività fisiche e ginniche occidentali con le antiche discipline orientali.

Un po’ di storia: Joseph Pilates lasciò la Germania nel 1912 per recarsi in Inghilterra, ma allo scoppio della prima guerra mondiale a causa della sua nazionalità fu arrestato e internato. In prigione continuò a sviluppare il suo metodo e perfino ad allenare gli altri prigionieri, lavorò poi come infermiere e similmente a un pioniere della fisioterapia cominciò a usare la sua tecnica per riabilitare i pazienti e i reduci feriti in guerra. Sperimentò l’utilizzo di molle con cui i degenti ancora allettati potevano fare ginnastica per mobilizzare le articolazioni e rinforzare i muscoli ancora prima di rimettersi in piedi. Terminata la guerra Pilates, si trasferì a New York, dove il suo metodo ebbe un notevole successo e fu utilizzato da importanti e famosi danzatori, fino a qualche tempo fa, infatti, era una sorta di segreto o quantomeno era utilizzato principalmente nell’ambiente della danza classica per tonificare i muscoli, allentare le contratture e dare sollievo alla schiena durante le prove e gli spettacoli.

A cosa serve: Il Pilates è un programma di esercizi che si concentra sui muscoli posturali, quindi quei distretti muscolo tendinei che fanno da supporto alla colonna vertebrale . L’idea di pilates è di far muovere le persone in economia ed equilibrio, migliorando la consapevolezza del respiro e dell’allineamento della colonna vertebrale, quindi una vera e propria rieducazione posturale. Fondamentale è la fluidità dei movimenti; nessun esercizio per quanto impegnativo deve essere eseguito in modo rigido o contratto, né troppo rapidamente o troppo lentamente. In ogni esercizio ci devono essere armonia e fluidità quindi un perfetto controllo del corpo. Dalla precisione dei movimenti hanno origine la percezione di una corretta postura e un giusto equilibrio di tutti i distretti muscolari, per queste sue caratteristiche il metodo pilates è usato dagli sportivi per allentare le tensioni muscolari durante gli allenamenti, dopo le gare o in fisioterapia come integrazione di altre metodiche. Il pilates sta avendo un successo mondiale come metodo di fitness per mobilizzare le articolazioni e tonificare la muscolatura pur mantenendola decontratta, quindi è un ottimo metodo per tenersi in forma e prevenire patologie al sistema muscolo-scheletrico.

 

13 SALUMERIA

12 Gennaio 2015 Posted by Articoli, Pausa pranzo 0 thoughts on “13 SALUMERIA”

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13 salumeria
Corso Garibaldi 214
Salerno
Tel. 0899951350
Prezzo
15,00

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“Questo non è un ristorante”. Raffaele Vitale, patron stellato di Casa del nonno 13, presenta così l’altro suo locale, 13 Salumeria, al centro di Salerno.
E in effetti non si può parlare di un ristorante in senso classico. Nella bella struttura, arredata in modo funzionale, i protagonisti sono lunghi tavoloni, che creano l’occasione di poter scambiare due parole con sconosciuti e casuali commensali.
Validissima anche la formula del business lunch: due piatti, calice di vino e piccolo dessert a 13 euro, che fa di questo locale un luogo ideale per la nostra pausa pranzo, tenendo conto soprattutto dell’alta qualità dei piatti proposti nella carta del giorno, opportunamente ristretta.
Nel menù odierno ad esempio scegliamo tra un timballo di pasta ai quattro formaggi con crema di peperoni e basilico, e una crema di fagioli neri con baccalà fritto e cipollotto nocerino, oppure tra totani della costiera con palate seccagne e muffin di lenticchie e carpaccio di pomodori.
Il servizio e la qualità offerta ci fanno ben dire che nonostante non abbiamo fatto 13, oggi è un giorno fortunato
.

 

Il nuovo AEC artigianato

12 Gennaio 2015 Posted by Articoli, L'avvocato risponde 0 thoughts on “Il nuovo AEC artigianato”

Dopo gli Accordi siglati per i comparti dell’industria e piccola industria, il rinnovo è toccato per l’AEC Settore Artigiano, che entrerà in vigore a far data dall’01 gennaio 2015.

Il nuovo Accordo del settore Artigiano, oltre a rispecchiare in gran parte le innovazioni dell’AEC 30/07/2014, presenta alcune novità.

In particolare, quest’ultime riguardano:

  • la descrizione puntuale del ruolo di agente e rappresentante di commercio (art. 1, lett. a).
  • La titolarità all’agente delle somme accantonate a titolo di Firr le quali sono definitivamente acquisite a favore dell’Agente di commercio in relazione al quale sono state versate, nel momento stesso in cui vengono ricevute dalla Fondazione (art. 10);
  • La indennità suppletiva di clientela e meritocratica vengono riconosciute anche in caso di cessazione dell’attività così come previsto all’art. 1 comma 490 della Legge 147 del 27/12/2013 e successive modificazioni sempreché tali eventi si verifichino dopo che il rapporto abbia avuto una durata di almeno un anno (art. 10 punti II e III).

Le ulteriori novità già presenti nell’accordo per l’Industria e previste anche nell’Aec del comparto artigiano, sono le seguenti:

– le comunicazioni tra agente e mandante si considerano conosciute dal momento in cui giungono a destinazione dell’altra parte (chiarimento a verbale all’art.1);

– la disciplina delle variazioni di lieve entità rimane immutata, mentre quelle di media e di rilevante entità sono state oggetto di importanti modifiche dal momento che le variazioni di media entità sono quelle che incidono oltre il 5% ed fino al 15%, mentre quelle di rilevante entità sono quelle che superano il 15% (rispetto al 20% previsto dal vecchio Aec), costituendo così il limite oltre il quale le aziende non possono diminuire le provvigioni (oltre che la zona, la clientela e i prodotti: in sostanza, i parametri che determinano il valore economico di un contratto di agenzia) senza il consenso dell’agente (art. 2);

– l’addebito del campionario all’agente è previsto solo in caso di mancata o parziale restituzione o di danneggiamento non dovuto alla normale usura da utilizzo e non per altri motivi (art. 3);

– il periodo di prova può essere apposto solo nel primo rapporto e non anche in caso di rinnovo (art. 4);

– il termine per il rifiuto delle proposte d’ordine da parte della preponente è ridotto a 30 giorni (art. 5) ;

– per l’attività di esazione svolta dall’agente nel corso del rapporto di lavoro è prevista una provvigione separata e/o compenso aggiuntivo in forma non provvigionale (art. 6);

– il diritto alle provvigioni relative alle trattative intraprese e concluse è esteso ad un arco temporale di sei mesi (e non più quattro) dalla data di cessazione del rapporto di lavoro (art. 6 ultimo comma);

– gli interessi applicabili, in caso di ritardato pagamento delle provvigioni, sono quelli di cui al D.lgs. 231/02, come modificato dal D.lgs n. 192/2012, relativo alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali (art. 7);

– la mandante può inviare all’agente, in luogo delle fatture emesse ai clienti, un riepilogo che consenta l’individuazione delle stesse e dei prodotti/servizi forniti alla clientela (art. 7);

– le provvigioni maturate e non più quelle liquidate costituiscono base imponibile utile ai fini del calcolo dell’indennità sostitutiva del mancato preavviso (art. 9);

– i criteri di calcolo dell’indennità meritocratica sono stati modificati con la finalità di adeguare più compiutamente la regolamentazione contrattuale della materia alle disposizioni dell’ordinamento comunitario e della nostra disciplina civilistica in caso di recesso dal contratto di agenzia, con la previsione di un periodo transitorio durante il quale continueranno ad applicarsi quelli di cui all’AEC 12/06/2002 (art. 11);

– la sospensione del rapporto di lavoro per gravidanza e puerperio è stata estesa anche ai casi di adozione o affidamento e di interruzione della gravidanza regolati dagli artt. 4, 5 e 6 della L. n. 194/78 (art. 13); – relativamente al patto di non concorrenza post contrattuale è stato espressamente chiarito che la relativa indennità deve avere natura non provvigionale (art. 14).