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Sport tutorial

8 ottobre 2013 Posted by Articoli, Rubrica benessere 0 thoughts on “Sport tutorial”

Rubrica benessere

Alfonso Palombo

images 1Siamo tornati dalle vacanze e abbiamo ripreso a macinare chilometri, a vedere clienti, a lavorare in ufficio e al computer. Quest’anno siamo pieni di buoni propositi e fra questi  c’è la volontà di fare attività fisica. Però c’è un però. Spesso non sappiamo da che parte cominciare. Amici o persone che seguono questa rubrica mi hanno detto: prof, ho voglia di muovermi e tenermi in forma, ma ti prego non parlarmi di sollevare pesi o di correre su un tapis roulant, come un criceto nella sua ruota.

D’accordo, allora in questo articolo analizzeremo alcuni degli sport più praticati,  vedendo i pro e contro per avere le idee più chiare sulle scelte.

TENNIS:

PRO

E’ tra gli sport più divertenti e coinvolgenti. Il 99% del risultato è merito proprio, aiuta a sviluppare i riflessi, a rimanere vigile, a controllarsi (se si diventa isterici si sbagliano quei colpi tanto faticosamente imparati).

CONTRO

Si utilizza un solo braccio, stress alla schiena, gomito del tennista, causato dall’utilizzo del braccio non supportato da una adeguata muscolatura, problemi alle ginocchia per la pressione sulla gamba di appoggio durante l’esecuzione dei colpi.

NUOTO:

PRO

Il corpo è sostenuto dall’acqua, quindi non si grava sulle articolazioni e sulla schiena, riducendo il rischio di traumatismi; è lo sport completo per eccellenza, qualsiasi stile si pratichi si utilizzano tutti i muscoli, dal collo ai polpacci.

CONTRO

La noia, poiché l’unico compagno di allenamento è la striscia blu sul fondo della piscina. Infiammazioni alle spalle (ma solo esagerando con i carichi di lavoro).

CORSA:

PRO

Sicuramente la praticità, la possibilità di poter correre sempre e ovunque. Consumo calorico elevato (l’ideale per buttare giù qualche chilo). E’ l’attività più allenante per il sistema cardio circolatorio. Inoltre c’è il piacere di stare all’aria aperta, soprattutto per chi trascorre molto tempo in macchina o in ufficio.

CONTRO

Non è certo uno sport completo. Senza scarpe specifiche può essere molto traumatico. Non sembra, ma è un’ attività fisica molto tecnica, se non si corre in maniera corretta ne risentono le ginocchia, le anche e la schiena.

ARTI MARZIALI:

PRO

Danno una buona preparazione fisica, si pratica molto stretching e si cura la mobilità articolare. Ideali per scaricare nervosismo e tensioni. Anche se molte arti marziali sono diventate sport, mantengono antichi e affascinanti valori: il controllo della mente sul corpo, che si traduce nel pieno controllo dei colpi portati, il rispetto dell’avversario e del compagno di pratica più anziano.

CONTRO

Come tutte le forme di combattimento c’è il contatto fisico, e a volte ci può scappare un colpo duro.

Che sia il classico fitness in palestra, uno sport o un arte da combattimento, l’importante, comunque, è muoversi.

 

Lo sport dopo la riabilitazione motoria

27 dicembre 2012 Posted by Articoli, Rubrica benessere 0 thoughts on “Lo sport dopo la riabilitazione motoria”

 di Alfonso Palombo

 

Per la rubrica “Personal Trainer” curata da Alfonso Palombo, preparatore atletico e riabilitatore, riceviamo e pubblichiamo.

“Sono un appassionato tennista e sciatore. Mi sono operato di ricostruzione del legamento crociato anteriore. La fisioterapia procede benissimo. Quando e come potrò integrarla con la ripresa del lavoro sul campo?”.

Tornare sul campo di gara rappresenta l’ultimo obiettivo della riabilitazione, quando l’operato al L.C.A. è uno sportivo. Non importa di quale livello. Quando il test isocinetico dimostra un recupero dell’80 % di forza rispetto all’arto sano, il paziente sotto il diretto controllo del riabilitatore torna a correre sul campo e a effettuare esercizi a corpo libero.

Il primo approccio alla corsa viene effettuato su terreno soffice in linea retta, poi progressivamente e con molta cautela si descrivono figure a 8 con diametro sempre minore. Per le prime sedute occorre evitare gli improvvisi cambi di direzione e brusche accelerazioni.

Appurato che il ginocchio operato accetta i nuovi carichi di lavoro si affrontano percorsi sempre più impegnativi. Skip, scatti, stop and go, pliometria.

L’approccio al recupero atletico deve tenere in considerazione lo stato di forma fisica in cui il paziente-atleta si trova quando comincia a integrare il lavoro nella palestra riabilitativa con quello sul campo, perché nel periodo precedente l’intervento chirurgico, la capacità di utilizzare il metabolismo aerobico decade di pari passo con il decadimento del trofismo muscolare.

Le sedute sono monitorate attraverso la rivelazione della frequenza cardiaca (con il cardiofrequenzimetro) per tutta la durata. Contemporaneamente s’intensificano anche le sedute dedicate all’allenamento con i sovraccarichi per l’aumento della forza e del trofismo.

Quando i test ci confermano un recupero quasi totale, s’inseriscono gli esercizi rieducativi specifici per ogni sport. La rieducazione deve tenere presente le differenze biomeccaniche di ogni singolo gesto atletico. L’atleta è, infatti, dotato di specifiche attività correlate ai movimenti e alle azioni di gioco tipiche del suo sport.

Fare sport per lavorare meglio

30 marzo 2012 Posted by Articoli, Rubrica benessere 0 thoughts on “Fare sport per lavorare meglio”

di Alfonso Palombo*
Il profitto e l’impegno sono, per chi svolge un lavoro autonomo, due facce della stessa medaglia. Questo legame, ben noto agli agenti di commercio, porta spesso a sacrificare il proprio tempo libero, soprattutto a scapito dell’attività sportiva. Si tratta però di una scelta miope, perché svolgere regolarmente attività fisica migliora in generale la qualità della vita e quindi anche quella lavorativa. Vediamo in che modo.
I BENEFICI DELL’ATTIVITA’ FISICA
Una corretta attività fisica è la migliore strategia per risolvere o prevenire molte patologie dovute alla vita sedentaria. E’ scientificamente provato che allenarsi regolarmente è un’ottima prevenzione per le malattie cardiache o come detto prima, per problemi dovuti alla sedentarietà, come obesità, mal di schiena, eccetera. Nel 2009 l’organizzazione mondiale della sanità ha sancito ufficialmente la correlazione tra movimento, consumo calorico e miglioramento della salute.
EFFETTI DELL’ATTIVITA’ FISICA IN MERITO ALL’OBESITA’
Se con precise indagini si accerta che non siano presenti problemi ormonali. L’obesità può essere provocata da un eccesso di assunzione calorica, sicuramente spropositata rispetto al fabbisogno reale. Con l’attività sportiva si stimola il metabolismo basale, si bruciano più calorie e quindi è più facile controllare il peso corporeo.
EFFETTI DELL’ATTIVITA’ FISICA SULL’APPARATO MUSCOLO SCHELETRICO
Esercitarsi in un’attività fisica vuol dire far lavorare la propria muscolatura, quindi migliorare il tono-trofismo e la forza, e così anche contrastare la perdita di tessuto muscolare, fenomeno naturale con il passare degli anni. L’attività fisica mantiene mobili e libere le articolazioni perché il movimento migliora le condizioni delle cartilagini rallentando le degenerazioni artrosiche. Inoltre da benessere alle ossa perché è una delle poche attività, scientificamente provate, che aumenta le possibilità di prevenire e controllare l’osteoporosi.
EFFETTI DELL’ATTIVITA’ FISICA SUL BENESSERE PSICOLOGICO
Che l’attività fisica con la produzione di endorfine sia in grado di ridurre i sintomi di ansia e stress è ormai da tutti riconosciuto. Basta chiedere a un runner della sensazione di benessere che prova dopo una corsa. O godersi lo scarico dello stress dopo una partita di tennis. Naturalmente sentirsi bene. Sentirsi forti. Stare bene con il proprio corpo, anche dal punto di vista estetico, migliora l’autostima. Interessanti studi sono stati fatti sugli anziani che svolgono una regolare attività fisica. Questi sentono il proprio stato di salute migliore rispetto ai coetanei, con notevoli benefici sulla vita di relazione e sulle sindromi depressive. Infine godono di maggiore indipendenza dai familiari.
*Dottore in Scienze Motorie e massofisioterapista