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Terra dei Fuochi, i cittadini: basta cibi contaminati

24 Ottobre 2013 Posted by Articoli 0 thoughts on “Terra dei Fuochi, i cittadini: basta cibi contaminati”

L’appello di don Tufo: serve l’impegno di tutti, cittadini e istituzioni

Nuvola Rossa

Italy - Naples - Garbage crisisVillaricca. «Vogliamo sapere cosa possiamo mangiare e cosa invece è contaminato. Il territorio sia messo in sicurezza». Lo chiedono a gran voce i cittadini dei comuni a Nord di Napoli, la cosiddetta Terra dei Fuochi, riunitisi ieri nella parrocchia di San Francesco D’Assisi a Villaricca. «Non vogliamo abbandonare le nostre case – hanno aggiunto i partecipanti -, il territorio in cui abbiamo investito e in cui abbiamo scelto di vivere. Ma per farlo c’è bisogno anzitutto di sapere a quali rischi andiamo incontro e come fare per prevenirli. Abbiamo il diritto di tutelare la nostra salute».

E’ stato il parroco della stessa chiesa, don Giuseppe Tufo, a promuovere l’incontro, cui hanno partecipato circa cento persone, tra cui ambientalisti e esponenti delle associazioni del territorio, al fine di programmare iniziative utili a far conoscere e contrastare il fenomeno dell’inquinamento ambientale del territorio.

«Occorre programmare un’agenda di iniziative a breve, medio e lungo termine – ha affermato don Tufo -. L’inquinamento ambientale sta avendo ripercussioni drammatiche sulla popolazione. Il drastico aumento delle malattie tumorali e la contaminazione degli alimenti coltivati sui terreni inquinati non possono e non devono continuare» ha aggiunto.

Molte sono state le proposte avanzate dal pubblico raccolto nella sala teatro della chiesa, intervallate purtroppo da altrettante testimonianze circa episodi legati all’aumento dei casi di tumore tra la popolazione locale.

Don Tufo incontra i cittadini di Villaricca

Don Tufo incontra i cittadini dei comuni più colpiti

«Il tema non è di facile approccio – hanno aggiunto gli intervenuti -. L’inerzia delle istituzioni locali e la mancanza di adeguate informazioni da parte dei media nazionali giocano a nostro sfavore. Servono iniziative forti. Manifestazioni dalla grande partecipazione popolare e non limitate esclusivamente al nostro territorio. Bisogna andare a Roma».

Tra le altre iniziative proposte c’è stata quella di adire le vie legali attraverso una class action, e quella di potenziare la difesa del territorio, segnalando gli sversamenti illegali che avvengono lungo le strade periferiche della città.

Infine, sul fronte della sensibilizzazione dei cittadini, è stato proposto di ampliare la comunicazione e l’informazione attraverso dei portali dedicati, e attraverso una serie di seminari da tenere nelle scuole.

Gli incontri a tema promossi da don Tufo proseguiranno con cadenza settimanale, in modo da definire i dettagli delle prossime iniziative, tra cui la manifestazione del primo dicembre. Il 26 ottobre invece, dopodomani, si terrà una manifestazione a piazza Dante, per la quale è prevista una massiccia partecipazione.

 

Rifiuti, difendiamo la “Terra dei Fuochi”

8 Ottobre 2013 Posted by Articoli 0 thoughts on “Rifiuti, difendiamo la “Terra dei Fuochi””

Appello ai cittadini

Nuvola Rossa

testimonial-Terra-dei-Fuochi

Come certamente saprete, dato che la stampa ne parla da tempo e  tutti i giorni, esiste un comitato denominato la “Terra dei Fuochi”, promosso da Padre Maurizio Patriciello, collegato a tante altre associazioni di  volontariato. Il cui scopo è sensibilizzare i cittadini di tutta la Campania e oltre, alla vicenda dei rifiuti tossici interrati un po’ dappertutto e con maggiore incidenza nei comuni a Nord di Napoli.

I territori di Giugliano, Qualiano, Villaricca, Caivano, fino al mare di Castelvortuno sono  irrimediabilmente compromessi e le falde acquifere di questi luoghi sono ormai definitivamente inquinate.

Di questo comitato sono solo un simpatizzante. Ho deciso però di impegnarmi facendo dove e quando posso da “megafono”.

Sarebbe bello se altri si unissero a queste voci moltiplicando l’allarme sociale. Sì, perché di questo si tratta, di impedire che le nuove generazioni che vivono su quei territori debbano morire senza colpa ed a loro insaputa.

Presso la segreteria della nostra associazione son disponibili cartoline illustrate e precompilate da inviare alle istituzioni che ci rappresentano.

Aderire a quest’iniziativa costa 70 centesimi,  il prezzo di un francobollo. nuvola-rossa

 

 

Info : Associazione Vittime Terre dei Veleni ONLUS – Caivano (NA)

vittimeterredeiveleni@gmail.com – f vittimeterredeiveleni

f  Coordinamento Comitato Fuochi – Napoli – Prov. di Napoli – Prov. di Caserta

Per donazioni : ASSOCIAZIONE VITTIME TERRE DEI VELENI – IT94U0760103400001014706962

 

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“Note a margine” è la nuova rubrica a carattere sociale de “il Giornale dell’Agente di Commercio”.

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