Variazioni al contratto, diritti e doveri di mandanti e agenti

28 Ottobre 2019 Posted by Articoli, Sindacato 10 thoughts on “Variazioni al contratto, diritti e doveri di mandanti e agenti”

Il contratto tra mandante e agente non è qualcosa di immutabile. Nel corso del rapporto contrattuale può accadere che la mandante modifichi la zona, la clientela o i prodotti del proprio agente. Ma in che misura queste modifiche sono consentite dalle legge? Che strumenti ha l’agente per tutelarsi qualora siano penalizzanti?

Secondo l’ultimo AEC Industria 2014, l’accordo economico collettivo sottoscritto dalle parti sociali, le variazioni di zona (territorio, clientela, prodotti) e della misura delle provvigioni possono essere realizzate dalla mandante previa comunicazione scritta all’agente.

Tuttavia la mandante è tenuta a rispettare delle misure. In particolare nell’AEC sono individuati tre tipi di modifiche, cioè di lieve, media e rilevante entità. A ciascuno di essi corrispondono differenti modalità di attuazione:

  1. Lieve entità: le riduzioni che incidano fino al 5% delle provvigioni di competenza. Le variazioni di lieve entità avvenute nei 18 mesi (plurimandatario) e 24 mesi (monomandatario), sono da considerarsi come unica variazione. La comunicazione scritta ricevuta dall’agente rende immediatamente efficaci le variazioni.
  2. Media entità: le riduzioni che incidano oltre il 5% e fino al 15% delle provvigioni di competenza. Le variazioni possono essere realizzate previa comunicazione scritta all’agente da darsi, almeno due mesi prima (quattro mesi prima per chi opera esclusivamente per una sola ditta).
  3. Rilevante entità: le riduzioni superiori al 15% delle provvigioni di competenza. Per tale variazione il preavviso scritto non potrà essere inferiore a quello previsto per la risoluzione del rapporto.
    Qualora l’agente o rappresentane comunichi, entro il termine perentorio di 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, di non accettare le variazioni di media o rilevante entità, la comunicazione del preponente costituirà preavviso per la cessazione del rapporto di agenzia, ad iniziativa della casa mandante.

Va sottolineato che le riduzioni vanno verificate nell’anno precedente la variazione. E che la decorrenza può essere soggetta a eventuali accordi scritti fra le parti.

Per ulteriori informazioni su questo tema gli agenti possono rivolgersi all’USARCI-LANARC.

10 thoughts on “Variazioni al contratto, diritti e doveri di mandanti e agenti”

  1. Nicolò Grimaldi ha detto:

    Buongiorno, la riduzione di zona n nei limiti previsti, comporta un addendum al contratto?
    Potreste inviarmi un draft di riduzione zona
    Grazie
    Nicolò Grimaldi

  2. Arnoldo Bianchi ha detto:

    Buongiorno,
    dopo 20’anni la ditta mandante mi ha disassegnato clienti (facendoli diventare direzionali) per un 40% delle provvigioni annuali. Non mi ha inviato alcuna comunicazione scritta, ma mi sono trovato davanti al fatto compiuto. Inviando una PEC entro 30gg comunicando di non accettare la variazione si prefigurerebbe la cessazione del rapporto ad iniziativa della mandante anche se non è stata fatta la comunicazione 6 mesi prima?

  3. GIOVANNI CANGERI ha detto:

    Avendo una perdita per riduzione di zona del 27% che preavviso azienda deve dare e può negarmi i clienti attivati da me non presenti al momento stipula contratto

    1. Giannluca Stanzione ha detto:

      Buongiorno,
      dovrei visionare il contratto di agenzia in essere per verificare la normativa applicata.
      Ove mai si applicasse l’AEC, trattandosi di variazione di rilevante entità potrebbe rifiutarla nel termine perentorio dei trenta giorni dalla comunicazione di riduzione.
      In tal caso però il contratto si risolve per fatto e colpa imputabile alla mandante con inizio del periodo di preavviso dalla ricezione della comunicazione. Così facendo le spetta al termine del preavviso lavorato l’indennità di fine rapporto ed in tal caso bisognerebbe esaminare quale è il criterio di calcolo più favorevole a lei.
      Spero di essere stato chiaro.
      Cordialmente
      Gianluca Stanzione

  4. Federico Selvaggio ha detto:

    Buongiorno, l’azienda con la quale collaboro in monomandato ha subito una fusione in giugno e mi ha tolto 100 clienti compresa la zona della Valtellina in tal caso alzando la provvigione dal 3,8 al 5,5%.Ora dopo 6 mesi mi ha riproposto il contratto con la provvigione tagliata al 4,8%(12,8% di taglio) e 10 clienti in meno oltre 2 alto fatturanti.Entrambe le modifiche sono state date in un giorno con la precisazione di firmare il contratto il prima possibile (subito) .A questo punto ho dato le dimissioni per giusta causa tramite pec e senza avere risposte, mi e’ arrivato il FIRR e mi sono stati immediatamente rimossi i sistemi operativi dall’ipad aziendale.Opero nel settore chimico farmaceutico , a questo punto l’azienda puo’ compiere azioni nei miei confronti o si danno per accettate le dimissioni?.Grazie da Federico.

    1. Giannluca Stanzione ha detto:

      Buongiorno,
      avrei bisogno di visionare la documentazione e corrispondenza relativa all’ultimo periodo.
      In ogni caso ritengo che avrebbe dovuto rifiutare l’ennesima variazione e non rassegnare direttamente le dimissioni per giusta causa.
      Se ha bisogno non esiti a contattarmi e verifichiamo la bontà o meno della sua decisione di risolvere con effetto immediato il contratto in essere.
      Cordialmente
      Gianluca Stanzione

  5. fabrizio giacobbi ha detto:

    probabilmente passero’ da Plurimandatario a Monomandatario con la stessa ditta. (che ha il peso piu grande del mio pacchetto) a questo punto c’e’ risoluzione del rapporto con un nuovo contratto da mono. Quali sono i miei diritti,decadendo il vecchio contratto? saro’ liquidato sulla base del vecchio rapporto?oppure il rapporto varia e non verro’ liquidato se non a fine rapporto?
    grazie mille
    fabrizio giacobbi

    1. Giannluca Stanzione ha detto:

      Buongiorno,
      il rapporto prosegue senza soluzione di continuità, nel senso che non c’è interruzione.
      Le indennità le percepirà, quindi, solo all’atto della cessazione del rapporto di lavoro.
      Cordialmente
      Gianluca Stanzione

  6. Nunzio Bartolini ha detto:

    Avendo una perdita del 18,2%,quanti mesi di preavviso dovrei avere e quale compenso mi aspetta? Grazie.
    P. S. Contratto monomadatario

    1. webmaster ha detto:

      Il preavviso in questo caso è di 5 mesi e non spetta alcuna indennità, ma solo il FIRR

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