Viva lo re

4 Luglio 2013 Posted by Articoli, Pausa pranzo 0 thoughts on “Viva lo re”

Paccheri con dadolata di tonno e verdurine

di Luigi Ricciardi

Cari colleghi,
da questa edizione il giornale si arricchisce di una nuova rubrica. “Pausa pranzo”, una sezione enogastronomica, aperta ai contributi dei lettori.

Si scriverà  di ristoranti, trattorie e pizzerie che si connoteranno per la piacevolezza degli ambienti , la facilità con cui possono essere raggiunti, la disponibilità e la professionalità del personale di sala, l’attenzione al cliente  e al suo “portafogli”, e soprattutto la capacità di  saper accogliere  chi, come noi agenti, spesso siede da solo ad un tavolo. Luoghi dove low cost non vuol dire accontentarsi, ma saper scegliere il migliore rapporto qualità – prezzo. Cucine attente alle materie prime e che valorizzino il territorio, lontane quindi dalla massificazione e l’omologazione delle catene della GDO. Luoghi in cui mangiare non è la semplice azione di porre fine all’ appetito, ma dove la pausa pranzo diventa un momento da dedicare a se stessi, un piacevolissimo modo per rifocillarsi e ricaricarsi e, perché no, proseguire e affrontare  con un sorriso in più, un’ impegnativa giornata di lavoro. Buon pranzo…

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La prima recensione è dedicata a:

“Viva lo re”
Corso Resina 261 – Ercolano (NA)

www.vivalore.it

Prezzo circa 30 euro a persona
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Accanto a Villa Campolieto, sulla strada del Miglio d’Oro, troviamo Viva lo re, locanda chic, che nasce come semplice vineria, ma che l’esperienza del patron Maurizio Focone, ha saputo trasformare in un luogo in cui è protagonista una cucina stagionale, con incursioni innovative e felici.
Il menù del giorno, viene presentato su di una semplice lavagnetta di scolastica memoria, e descritto piacevolmente da Susy Navarra, una garbata e preparata sommelier, che si muove sempre a suo agio, circondata come é da centinaia di bottiglie di vino, lasciando a lei la scelta di servirci un buon calice di bianco.
Proviamo, mezzi paccheri di Gragnano con dadolata di tonno e verdurine. I colori, oltre al pesce freschissimo, sono i veri protagonisti.
Pescatrice scottata con lardo di colonnata, a dimostrazione di quanto in questa cucina mare e terra vanno davvero d’ accordo.  Per dessert, superato l’imbarazzo della scelta,  optiamo per il tris: cupola, tortino di ricotta e flan di cioccolato, in mini porzioni, i cavalli di battaglia della casa.
A fine pasto il saluto cordiale al tavolo da parte del buon Maurizio, sempre attento al benessere della propria clientela.

 

 

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